Parigi – Nizza: il giorno buono di Bonnet

di , 9 marzo 2010 16:26

William Bonnet vince la seconda frazione in linea della Parigi – Nizza. Sul traguardo di Limoges, il francese della Bbox Bouygues Telecom precede lo slovacco Peter Sagan (Liquigas – Doimo), lo spagnolo Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) e il trevigiano Mirco Lorenzetto (Lampre – Farnese Vini). Brutta caduta nel finale dove sono rimasti coinvolti, tra gli altri, Grega Bole (Lampre – Farnese Vini), Jimmy Casper (Saur – Sojasun) e Tony Martin (Team HTC – Columbia). Nessun cambiamento in classifica generale con Lars Boom (Rabobank) che rimane al comando della corsa.

Dalla Lampre – Farnese Vini, le condizioni di Grega Bole, il corridore che ha riportato maggiori conseguenze dall’incidente finale: “Escluse tramite esami radiografici fratture, a Bole non sono state riscontrate lesioni degli organi interni. L’unico problema evidenziato è stato uno pneumotorace di piccole dimensioni che, fortunatamente, non necessita di essere drenato. A breve sarà quindi consentito al corridore di lasciare l’ospedale e di raggiungere la squadra in hotel. Non potrà però naturalmente continuare la corsa, anche perché i dolori dovuti alle forti contusioni subite non lo consentirebbero“.

Seconda Tappa:  Contres – Limoges (Km 201)
Ordine di arrivo

1. William Bonnet (Bbox Bouygues Telecom) in 4h22’40″
2. Peter Sagan (Liquigas – Doimo)
3. Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne)
4. Mirco Lorenzetto (Lampre – Farnese Vini)
5. Juan José Haedo (Team Saxo Bank)
6. Samuel Dumoulin (Cofidis)
7. Tom Veelers (Skil – Shimano)
8. Eduard Vorganov (Katusha)
9. Borut Bozic (Vacansoleil)
10. Francesco Chicchi (Liquigas – Doimo)

Classifica Generale

1. Lars Boom (Rabobank)
2. Jens Voigt (Team Saxo Bank) a 5″
3. Luis Leon Sanchez (Caisse d’Epargne) a 10″



Condividete Ultimokilometro.com su:
  • Add to favorites
  • Print
  • email
  • PDF
  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Tumblr
  • MySpace
  • del.icio.us
  • Current
  • Google Bookmarks
  • Technorati

Lascia un commento

Panorama Theme by Themocracy