Sanremo: 2004 – 2007 – 2010 tris di Freire!

di Anna Biagini, 20 marzo 2010 17:09

Nel 2004 aveva beffato Erik Zabel che già stava esultando, nel 2007 aveva battuto Allan Davis oggi nella 101ª Milano – Sanremo il furetto di Torrelavega, Oscar Freire, piazza uno splendido sprint superando facilmente Tom Boonen (Quick Step) ed Alessandro Petacchi (Lampre – Farnese Vini). Ottimo quarto posto per Sacha Modolo il neo – professionista della Colnago – CSF Inox al debutto nella Classicissima di primavera. I sogni di gloria di Daniele Bennati (Liquigas – Doimo) si infrangono invece a 100 metri dal traguardo, quando viene superato a doppia velocista proprio dalla spagnolo della Rabobank e si deve accontentare del quinto posto.

Il tre volte campione iridato non era fra i nomi più gettonati della vigilia anche se in questo inizio stagionale era già salito tre volte sul podio, ma tutti sanno che lo spagnolo riesce a trovarsi al posto giusto nel momento che conta e così è stato anche oggi. Quando dopo 289 Km di gara, condotta a ritmi elevati, molti dei favoriti hanno visto la sua maglia arancione nel gruppo di testa hanno capito che non sarebbe stato così facile sorprendere “Oscarito”, nonostante fosse rimasto senza compagni di squadra ad aiutarlo.

Astuzia e senso tattico sono sicuramente i suoi punti di forza e già ai 200 metri aveva preso la ruota di Bennati ben lanciato da Daniel Oss e così, quando l’aretino è partito, si è subito portato al suo fianco superandolo agilmente e resistendo in tutta tranquillità al tentativo di rimonta di Boonen e Petacchi.

  • La cronaca

Con la Milano – Sanremo si apre la stagione della classiche di primavera e stamattina alle 10.00 da Milano sono ben 199 gli atleti a prendere il via in rappresentanza di 25 squadre.

Dopo solo un chilometro se ne vanno in tre Diego Caccia (ISD – Neri), Fabrice Piemontesi (Androni Giocattoli) e Aristide Ratto (Carmiooro – NGC) che raggiungono un vantaggio massimo di 22’30”. Allo scollinamento del Passo del Turchino, in galleria, una caduta coinvolge Carlos Barredo e Murilo Fisher. Il brasiliano della Garmin – Trasitions è costretto al ritiro per la frattura della clavicola, mentre lo spagnolo della Quick Step, riprende la corsa.

Nella discesa del Turchino il gruppo all’inseguimento dei tre battistrada, che vedono il loro vantaggio ridursi con il passare dei chilometri, si divide in due tronconi. Nel secondo gruppo Mark Cavendish e Damiano Cunego.

Nell’ascesa verso Le Manie i battistrada vengono ripresi dai primi inseguitori che conducono con un minuto di vantaggio sul resto del gruppo. Quanto la corsa ritorna sull’Aurelia però, molti di quelli che avevano perso contatto, si riportano alla spicciolata sugli uomini al comando. In testa si forma così un plotone forte di una ottantina di unità.

Pozzato in cima alle Manie

A 60 Km dalla conclusione scatta Maxime Bouet (Francaise des Jeux), all’inseguimento del francese, che guadagna poco più di 30” si portano Maxime Monfort, Dmytro Grabowskyy e Manuele Mori, Laurent Beuret e Luca Mazzanti Roy Sentjens e Frank Hoj ma la loro azione dura solo pochi chilometri. L’ucraino della ISD – Neri raggiunge per primo il francese e tenta l’azione solitaria sul Capo Berta, ma anche il suo tentativo viene neutralizzato nell’ascesa della Cipressa.

Nella discesa successiva allunga Ginanni, mentre il gruppo si fraziona ulteriormente, in testa alla corsa si susseguono gli scatti e i controscatti, ma il gruppo dei favoriti si ricompone ai piedi del Poggio quando mancano poco meno di 10 Km.

Sulla salita finale ci provano prima Michael Rogers, poi Philippe Gilbert con Pippo Pozzato, ma il vento contrario non li favorisce, in discesa ci prova anche Nibali ma non ha maggiore fortuna. Ai meno due chilometri uno scatenato Pozzato cerca di anticipare i velocisti, ma il campione italiano non riesce a fare il vuoto e così diventa inevitabile la volata finale.

La festa sul podio

Ordine di Arrivo

1. Oscar Freire (Rabobank) in 6h57’28”
2. Tom Boonen (Quick Step)
3. Alessandro Petacchi (Lampre – Farnese Vini)
4. Sacha Modolo (Colnago – CSF Inox)
5. Daniele Bennati (Liquigas – Doimo)
6. Thor Hushovd (Cervelo TestTeam)
7. Francesco Ginanni (Androni Giocattoli)
8. Maxim Iglinskiy (Astana)
9. Philippe Gilbert (Omega Pharma – Lotto)
10. Luca Paolini (Acqua & Sapone)

11. Matti Breschel (Team Saxo Bank)
12. Anthony Geslin (Française des Jeux)
13. Enrico Gasparotto (Astana)
14. Geoffroy Lequatre (Team RadioShack)
15. Paul Maertens (Rabobank)
16. Yohan Offredo (Française des Jeux)
17. Fabian Cancellara (Team Saxo Bank)
18. Juan Antonio Flecha Giannoni (Team Sky)
19. Linus Gerdemann (Team Milram)
20. Pablo Lastras Garcia (Caisse d’Epargne)
21. Sylvain Chavanel (Quick Step)
22. Marcus Burghardt (BMC Racing Team)
23. Daniel Oss (Liquigas – Doimo)
24. Xavier Florencio Cabre (Cervelo Test Team)
25. Michael Rogers (Team HTC – Columbia)
26. Andriy Grivko (Astana) a 9”
27. Thomas Lövkvist (Team Sky)
28. Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo)
29. Filippo Pozzato (Team Katusha) a 18”



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