Giro: Evans rende iridate le strade bianche
Montalcino (Siena) – Non poteva onorare in maniera migliore la maglia iridata. Chi poteva vincere una tappa da tregenda se non Cadel Evans (BMC Racing Team), il Campione del Mondo. Tra pioggia, fango, sudore, fatica e freddo l’australiano trionfatore di Mendrisio si è lasciato alle spalle i problemi della prima settimana e si è preso il suo giorno di gloria nella tappa dedicata a Gino Bartali.
Partito all’attacco insieme a Alexandre Vinokourov all’inizio dell’ultimo tratto di sterrato, si è liberato del kazako sul rettilineo finale ed è andato a cogliere il primo successo di questa edizione.
Secondo posto per Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini) che beffa sul traguardo il capitano dell’Astana nuovo padrone della maglia rosa a causa della caduta dell’ex leader Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) costretto ad inseguire per buona parte della tappa.
La cronaca
Alle ore 11.35 i 191 reduci lasciano Carrara alla volta della patria del Brunello. Dopo 57 Km evadono dal gruppo sedici corridori fra cui:Gilberto Simoni e Valerio Agnoli, ma la loro fuga giunge presto al termine sotto la spinta degli uomini Katusha.
Al Km 85 attaccano Rick Flens (Rabobank) e Nicki Sorensen (Team Saxo Bank) che raggiungono un vantaggio massimo di 9’21” al Km 121, ma a 4 Km dal Gpm del Passo del Raspatoio il loro tentativo si esaurisce.
Nella discesa, anche a causa della caduta del quartetto della Liquigas - Doimo, Nibali – Basso – Vanotti – Agnoli, il gruppo si spezza in vari tronconi. Nella prima parte Rohregger, Bakelandts, Stefano Garzelli, Vinokourov e Linus Gerdemann che anticipano un gruppetto con il campione del mondo e Filippo Pozzato, mentre la maglia rosa accusa un ritardo di 1’20” .
All’inizio del primo tratto di sterrato prova l’allungo Gardemann, ma anche il suo tentativo non ha fortuna. E’ invece decisivo l’ultimo tratto di sterrato quando nell’ascesa verso Poggio Civitella si porta all’attacco Vinokourov con a ruota Cadel Evans. Dietro di loro Cunego, Garzelli, Pinotti, Gadret e Arroyo che presto raggiungono il gruppo di testa.
Ai meno 10 Km ci riprova ancora il campione kazako dell’Astana sempre inseguito dal campione iridato e dallo spagnolo della Caisse d’Epargne Arroyo.
Poco prima dell’ultimo chilometro sui tre al comando si riporta anche Cunego, ma all’ingresso del rettilineo finale è come detto Evans ad imporsi di forza su Cunego e Vinokourov.
La maglia rosa transita sul traguardo con un ritardo di 2’, seguito dal compagno di squadra Basso. Perde oltre 5’ invece una dei favoriti della vigilia Carlos Sastre.
“Ho ripreso la maglia rosa e voglio difenderla”
Contento per essere tornato in maglia rosa, Alexandre Vinokourov apre la conferenza stampa analizzando la tremenda frazione. “E’ stata una tappa molto difficile, non me l’aspettavo così dura. Quando sono arrivato sulle strade bianche mi sembrava di essere alla Parigi – Roubaix ma senza pavé. Per me è stata più difficile questa rispetto a quella di domani”.
Una maglia rosa che è tornata sulle sue spalle anche grazie alla caduta di Vincenzo Nibali. “Mi avevano detto che c’era stata una caduta ma non sapevo che era Nibali uno dei coinvolti. A 30 Km dal termine dovevo pensare solo alla tappa. Mentre ero in fuga, quando mi hanno detto che la maglia rosa aveva 1’20″ di ritardo ho capito che era stato lui ad andare a terra”.
La fuga di cui parla Vinokourov è quella che lo ha visto protagonista con Cadel Evans, uno dei suoi avversari più agguerriti. “Se penso che dopo oggi sia una lotta solo contro Evans? Il Giro penso che sia iniziato oggi. Si vede che lui ha grandi ambizioni. Queste strade erano adatte più a lui che ad altri scalatori. Bisogna vedere quali saranno le evoluzioni degli altri uomini di classifica nelle prossime tappe. Io ho ripreso la rosa e voglio difenderla”.
Notizie da casa Liquigas
Dopo la caduta che ha coinvolto Vincenzo Nibali, Ivan Basso, Valerio Agnoli e Alessandro Vanotti, dal bus della Liquigas-Doimo arrivano notizie confortanti circa le conseguenze: contusione e graffi che, al momento, non destano particolare preoccupazioni.
“Aver perso la maglia rosa così, per colpa di una caduta, lascia l’amaro in bocca – afferma Nibali -. Fino a quel momento stavamo conducendo la corsa con attenzione e le mie sensazioni erano buone. Curavo con lo sguardo gli avversari ed ero pronto a rispondere a eventuali attacchi da parte dei migliori. La caduta sulla discesa dal Rospatoio ha rovinato i piani. Sono deluso e dispiaciuto perché potevo difendere la mia leadership ma voglio guardare avanti. Ho qualche contusione che mi rende dolorante: la voglia di lottare e stupire è rimasta comunque intatta”.
Ivan Basso non nasconde il dispiacere “per aver perso terreno nei confronti di Evans e Vinokourov. E’ stata una giornata sfortunata e molto difficile, nonostante le gambe giravano come volevo. Al momento della caduta sono ripartito velocemente ma recuperare da solo sui fuggitivi sarebbe stata un’impresa ardua. Ho atteso che i compagni rinvenissero e abbiamo cominciato l’inseguimento. I tratti di fango non ci hanno certo aiutato, anche perché il ritmo tenuto dai battistrada era sostenuto. Il ritardo in classifica, comunque, non mi scoraggia, come prima non mi esaltavo per il vantaggio che avevo accumulato”.
Settima Tappa – Carrara – Montalcino (222 Km)
Ordine di Arrivo
1. Cadel Evans (BMC Racing Team) in 5h13’37”
2. Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini) a 2”
3. Alexandre Vinokourov (Astana)
4. Marco Pinotti (Team HTC – Columbia) a 6”
5. David Arroyo Duran (Caisse d’Epargne) a 12”
6. Stefano Garzelli (Acqua & Sapone) a 27”
7. John Gadret (AG2R – La Mondiale) a 29”
8. Michele Scarponi (Androni Giocattoli) a 1’01”
9. Cayetano Sarmiento Tunarrosa (Acqua & Sapone) a 1’07”
10. Jan Bakelandts (Omega Pharma-Lotto) a 1’10”
11. David Millar (Garmin – Transitions) a 1’11”
12. Thomas Rohregger (Team Milram) a 1‘13”
13. Linus Gerdemann (Team Milram)
14. Vladimir Karpets (Team Katusha) a 1’18”
15. Gustav Erik Larsson (Team Saxo Bank) a 1’42”
16. Richie Porte (Team Saxo Bank)
17. Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) a 2’00”
18. Ivan Basso (Liquigas – Doimo) a 2’05”
Classifica Generale
1. Alexander Vinokourov (Astana) in 24h09’42”
2. Cadel Evans (BMC Racing Team) a 1’12”
3. David Millar (Garmin – Transitions) a 1’29”
4. Vladimir Karpets (Team Katusha) a 1’30”
5. Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) a 1’33”
6. Marco Pinotti (Team HTC – Columbia) a 1’40”
7. Linus Gerdemann (Team Milram) a 1’50”
8. Ivan Basso (Liquigas – Doimo) a 1’51”
9. Thomas Rohregger (Team Milram) a 1’56”
10. Richie Porte (Team Saxo Bank) a 2’00”
