Manuel Belletti: un sogno chiamato Giro
Cesenatico (Forlì – Cesena) – L’aria di casa ha dato la carica giusta a Manuel Belletti per conquistare il suo primo successo italiano in carriera. Il pensiero di un arrivo a Cesenatico, a soli 5 Km dalla sua S. Angelo di Gatteo a Mare, gli ha dato quell’adrenalina particolare che gli ha permesso di sprigionare le ultime forze rimaste. Partito alla carica a 65 km dal traguardo, “il furetto romagnolo” della Colnago – CSF Inox giunge stremato all’arrivo dove mette la sua ruota davanti a quella di Gregory Henderson (Team Sky) e Iban Mayoz Echeverria (Footon – Servetto) e conquista la tappa dedicata al suo mitico conterraneo, Marco Pantani, suo idolo da bambino. Ancora un giorno in maglia rosa per il “diavoletto della Tasmania”, Richie Porte (Team Saxo Bank) che si mantiene saldamente al comando della classifica generale.
La cronaca
Con la stretta di mano fra Daniele Righi e Cadel Evans prende il via alle ore 11.30 la 13ª giornata della corsa rosa. Dopo vari tentativi di allungo, tutti neutralizzati, al Km 62 nasce la fuga di 17 corridori che caratterizza la giornata e che vede protagonisti: Rubens Bertogliati (Androni – Giocattoli), Marco Marzano (Lampre – Farnese Vini), Manuel Belletti, Mauro Facci (Quick Step), Andriy Grivko (Astana), Danilo Wyss (BMC Racing Team), Kalu Kriit (Cofidis), Sebastian Lang (Omega – Pharma Lotto), Tom Stamsnijder (Rabobank), Greg Henderson (Team Sky), Craig Lewis (Team HTC – Columbia), Johan Horrach e Serguei Klimov (Team Katusha), Mathiew Claude (Bbox Bouygues Telecom), Iban Mayoz Echeverria (Footon – Servetto), Cameron Meyer (Garmin – Transitions), Paul Voss (Team Milram). I battistrada raggiungono un vantaggio massimo di poco inferiore ai 9’.
Sulla salita del Perticara, il russo Vladimir Karpets (Team Katusha), allunga dal gruppo della maglia rosa, cercando di recuperare secondi preziosi per la classifica generale. Il gruppo dei fuggitivi che si fraziona lungo la salita di Barbotto, dove è posto il secondo GPM, torna però compatto nella discesa successiva.
Nonostante una serie di scatti e controscatti i dodici rimasti al comando giungono a Cesenatico con un margine di oltre 5’ su Karpets e di 7’ sul gruppo della maglia rosa.
Ai 1300 parte Lewis inseguito da Facci, ma è Belletti che con una splendida azione recupera sullo statunitense e coglie una prestigiosa vittoria.
I sogni si possono avverare
Con la voce rotta dall’emozione Manuel Belletti, apre la conferenza stampa parlando della vittoria più bella della sua carriera.
“Vincere oggi è la realizzazione di un sogno. Questa è la testimonianza che i sogni si possono avverare. Quello che ci credeva meno di tutti ero proprio io per i problemi che ho ai ginocchi. Con il freddo partito sul Terminillo infatti si sono riacutizzati i dolori ai tendini e nella tappa de L’Aquila sono anche caduto battendo l’anca, dove già mi ero fatto male alla Tirreno – Adriatico”.
Un successo voluto a tutti i costi, davanti al pubblico che lo ha acclamato per tutto il giorno: “Sono stato spinto lungo tutta la tappa, soprattutto nel tratto romagnolo, dai miei tifosi, vedere i loro striscioni e sentire la gente urlare il mio nome mi ha dato una carica incredibile”.
Il furetto della romagna prosegue descrivendo i concitati momenti finali: “Nel finale mi ero innervosito perché loro sapevano che ero uno dei più veloci e così volevano farmi tirare. Quando sono scattati in cinque pensavo che la corsa fosse finita, ma per fortuna li abbiamo ripresi. Poi ha allungato Lewis e ho preso la sua ruota di Henderson, quando li ho passati entrambi, mi sono girato due volte indietro perché non ci credevo“ .
Poi aggiunge: “Questo è il mio primo giro. Sognavo di far bene qua e di poter portare a termine il Giro, se i vari problemi che ho me lo permetteranno”.
Una vittoria nata grazie al bel clima che si respira all’interno della squadra di Reverberi: “Siamo l’unica squadra completamente italiana, formata da giovanissimi con una media di 23 anni di età. Siamo molto uniti e questa è la nostra forza”.
Inevitabile un pensiero su Marco Pantani nella tappa a lui dedicata: “Non c’è mai stato nessuno italiano che sapeva emozionare la gente come lui e, non ce ne sarà mai più. Non ho potuto stringergli la mano, ma sono cresciuto vedendo le sue gesta. Vincere vicino alla sua statua è stata una sensazione particolare“.
Tredicesima Tappa – Porto Recanati – Cesenatico (223 Km)
Ordine di Arrivo
1. Manuel Belletti (Colnago – CSF Inox) in 5h27’12”
2. Gregory Henderson (Team Sky)
3. Iban Mayoz Echeverria (Footon – Servetto)
4. Paul Voss (Team Milram)
5. Sebastian Lang (Omega Pharma – Lotto)
6. Kalle Kriit (Cofidis)
7. Mathiew Claude (Bbox Bouygues Telecom)
8. Craig Lewis (Team HTC – Columbia)
9. Serguei Klimov (Team Katusha)
10. Cameron Meyer (Garmin – Transitions)
Classifica Generale
1. Richie Porte (Team Saxo Bank) in 56h20’56”
2. David Arroyo (Caisse d’Epargne) a 1’42”
3. Robert Kiserlovski (Liquigas – Doimo) a 1’56”
4. Xavier Tondo Volpini (Cervélo Test Team) a 3’54”
5. Valerio Agnoli (Liquigas – Doimo) a 4’41”
6. Alexander Efimkin (AG2R – La Mondiale) a 5’16”
7. Linus Gerdemann (Team Milram) a 5’34”
8. Carlos Sastre (Cervélo Test Team) a 7’09”
9. Laurent Didier (Team Saxo Bank) in 7’24”
10. Bradley Wiggins (Team Sky) a 8’14”
