Giro: Scarponi – Basso, un trionfo per due
Doveva essere la tappa clou di questa edizione e così è stata. Ne abbiamo viste di tutti i colori. Dallo scatto di Stefano Garzelli, alla debacle di Cadel Evans, alla grinta di David Arroyo che cerca in ogni modo di difendere il primato. Ma non c’è niente da fare. Il trio Ivan Basso, Vincenzo Nibali e Michele Scarponi è il vero dominatore della frazione regina di questo Giro che ha scaldato gli animi di tutti gli appassionati. Mentre il marchigiano della Androni Giocattoli conquista quel successo che tardava ad arrivare, il varesino della Liquigas – Doimo torna ad indossare la maglia rosa a quattro anni esatti dal suo trionfo in quel di Milano mentre il suo giovane compagno di squadra sale sul terzo gradino del podio. Divisione equa della posta in palio, così come doveva essere.
Da sottolineare l’orgoglio di Garzelli che, nonostante i quasi 37 anni, prova a compiere un’impresa impossibile, la “cotta” di Cadel Evans sulle rampe del Mortirolo, la goliardia di David Arroyo che si lancia in una discesa degna della Coppa del Mondo di Sci difendendo con le unghie e con i denti quella maglia rosa che sente pian piano scivolare via.
Una vera e propria tappa con la T maiuscola che probabilmente entrerà di diritto nella storia recente del Giro d’Italia.
La cronaca
La prima delle tre dure battaglie finali prende il via alle 12.10 da Brescia, nel giorno della commemorazione della strage di Piazza della Loggia.
Al Km 46 inizia la fuga di Francesco Failli (Acqua & Sapone), Luca Mazzanti (Team Katusha), Branislau Samoilau (Quick Step), William Bonnet (Bbox Bouygues Telecom), Xavier Tondo (Cervelo Test Team), Leonardo Duque (Cofidis), Yuriy Krivtsov (Ag2r – La Mondiale), Jackson Rodriguez (Androni Giocattoli) e Jan Bakelandts (Omega Pharma – Lotto). Gli attaccanti raggiungono un vantaggio massimo di 8’54” al Km 97.
Al primo passaggio dal traguardo di Aprica, i 9 battistrada raggiungono in GPM di 2ª categoria con un divario di 4’48” nei confronti di Vladimir Karpets (Team Katusha), contrattaccante per alcuni chilometri, e di 5’05” dal gruppo maglia rosa.
Sulla salita verso Trivigno, a circa 72 Km dal termine, Stefano Garzelli (Acqua & Sapone) evade all’attacco e cerca di lanciarsi verso il comando della corsa. In vetta all’inedito GPM di 1ª categoria rimangono al comando solo Duque, Samoilau e Rodriguez che fanno registrare 1’26” dalla coppia Garzelli – Failli e 2’41” sul plotone principale comandato dalla Liquigas – Doimo.
A Mazzo di Valtellina, ai piedi della salita del Mortirolo, Garzelli e Failli raggiungono Duque, Samoilau, Rodriguez e Bakelandts che nel frattempo ha recuperato sui battistrada.
- Il Mortirolo
Garzelli affronta da solo al comando le prime rampe della dura ascesa. Dal gruppo dei migliori, intanto, si stacca la maglia rosa David Arroyo (Caisse d’Epargne).
A 40 Km dal termine, Garzelli è in testa con 1’25” su Ivan Basso e Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo), Jackson Rodriguez e Michele Scarponi (Androni Giocattoli – Diquigiovanni) e Cadel Evans (BMC Racing Team), anche se la maglia rossa risulta quello più in difficoltà. Arroyo continua a perdere terreno nei confronti dei migliori.
Ai meno 38 Km Basso, Nibali e Scarponi raggiungono Garzelli. Evans, che nel frattempo si è staccato, viene ripreso da Alexandre Vinokourov (Astana), Carlos Sastre (Cervelo Test Team) e John Gadret (Ag2r – La Mondiale).
Sul tetto del GPM, il terzetto al comando si trova a 55” da Vinokourov, 1’10” su Evans e 1’50” sulla maglia rosa.
- La discesa
Problemi per Basso, Vinokourov e Evans nella picchiata verso il cartello dei meno 20”. Il più pimpante è Arroyo che recupera molti secondi persi precedentemente.
Al termine della discesa, il terzetto al comando ha 41” su Arroyo e Vinokourov e 52” su Evans, Sastre e Gadret.
- Gli ultimi 20 Km
A Edolo, a Km dalla conclusione, Basso, Nibali e Scarponi hanno 41” sul gruppo maglia rosa dove oltre ad Arroyo si trovano Vinokourov, Sastre, Evans e Gadret.
- La salita finale
Come sul Mortirolo, Basso torna a dettare il ritmo e il terzetto accumula secondi preziosi chilometro dopo chilometro.
Il successo finale è una cosa a tre con Michele Scarponi che va a conquistare il successo tanto desiderato e Ivan Basso che va a conquistare quella maglia rosa che quattro anni esatti fa lo fece entrare nella storia del Giro.
Diciannovesima Tappa – Brescia – Aprica (195 Km)
Ordine di Arrivo
1. Michele Scarponi (Androni Giocattoli) in 5h27’04”
2. Ivan Basso (Liquigas – Doimo)
3. Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo)
4. Alexandre Vinokourov (Astana) a 3’05”
5. John Gadret (AG2R – La Mondiale)
6. Cadel Evans (BMC Racing Team) a 3’06”
7. David Arroyo Duran (Caisse d’Epargne)
8. Carlos Sastre Candil (Cervelo Test Team)
9. Branislau Samoilau (Quick Step) a 5’27”
10. Marco Pinotti (Team HTC – Columbia)
11. Bauke Mollema (Rabobank)
12. Robert Kiserlovski (Liquigas – Doimo)
13. Steven Kruijswijk (Rabobank)
14. Richie Porte (Team Saxo Bank) a 5’31”
15. Mauricio Ardila Cano (Rabobank)
16. Dario David Cioni (Team Sky) a 8’17”
17. Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini)
18. Linus Gerdemann (Team Milram) a 10’44”
19. Vladimir Karpets (Team Katusha)
20. Marcel Wyss (Cervelo Test Team)
Classifica Generale
1. Ivan Basso (Liquigas – Doimo) in 81h55’56”
2. David Arroyo (Caisse d’Epargne) a 51”
3. Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) a 2’30”
4. Michele Scarponi (Androni Giocattoli) a 2’49”
5. Cadel Evans (BMC Racing Team) a 4’00”
6. Carlos Sastre (Cervélo Test Team) a 5’32”
7. Richie Porte (Team Saxo Bank) a 6’00”
8. Alexander Vinokourov (Astana) a 6’22”
9. Robert Kiserlovski (Liquigas – Doimo) a 12’44”
10. Marco Pinotti (Team HTC – Columbia) a 13’40”
11. Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini) a 15’23”

