Il Giro raccontato da… Alessandro Bisolti
Debuttare al Giro d’Italia, al secondo anno di professionismo, è sicuramente la vetrina ideale per un giovane che vuole mettersi in luce. Centrare anche la fuga nella 14esima tappa, tentando di resistere ai più quotati avversari con un’azione solitaria sulla salita del Monte Grappa, non può invece che confermare le ottime doti del venticinquenne scalatore Alessandro Bisolti, in forza alla Colnago – CSF Group. Sfortunatamente, alcuni problemi fisici lo hanno frenato nelle ultime impegnative tappe, quelle più adatte alle sue caratteristiche, ma con tenacia ha portato a termine la corsa rosa con un onorevole 74esimo posto finale e con un bagaglio di esperienza che gli potrà essere utile nei prossimi anni.
Vediamo ora cosa ci racconta delle sue tre settimane al Giro.

Come giudichi la tua prestazione al Giro? E quella della tua squadra?
Per quanto riguarda la squadra, è stato un ottimo giro. Abbiamo ottenuto una vittoria con Manuel Belletti a Cesenatico, buoni piazzamenti, e ci siamo messi in mostra un po’ tutti. Personalmente speravo di fare meglio nelle ultime tappe dure, invece ho avuto un po’ (diciamo tanti) problemi gastrointestinali. Ed è stata dura finire il Giro… peccato!
Qual è stato il momento più difficile che hai dovuto affrontare? E quello più esaltante?
Le ultime due tappe di montagna sono state le più dure, già erano molto difficili in condizioni normali, quindi vi lascio immaginare affrontarle quando hai anche dei problemi fisici…
I momenti più esaltanti sicuramente la fuga nella tappa del Monte Grappa e la vittoria di Belletti a Cesenatico.
Chi è stato il corridore che più ti ha sorpreso positivamente?
La sorpresa è stata sicuramente Richie Porte. Gli altri big si conoscevano già, lui no!
Qual è stato l’episodio o la situazione più simpatica e curiosa che ti è capitata in queste settimane?
Le situazioni simpatiche sono tante dall’inizio alla fine. Sono state spesso cose semplici come le battute a tavola con i compagni, le prese in giro, eravamo veramente un bel gruppo!
Come giudichi il podio finale?
Penso che il podio sia sorprendente se penso al secondo posto di Arroyo, abbastanza scontate invece le prestazioni di Basso e Nibali.
Ci sono differenze fra il pubblico olandese o quello italiano?
Più che differenze fra il pubblico olandese e quello italiano ci sono, purtroppo, differenze notevoli fra il pubblico che segue il Giro e quello delle altre corse. Magari fosse sempre come al Giro d’Italia!
Alessandro Bisolti
nato a Gavardo (BS) il 7 marzo 1985
Professionista dal 2009
Squadre:
2009 – CSF Group – Navigare
2010 – Colnago – CSF Inox
Risultato finale al Giro: 74° a 2h45’11”
