Visconti, un tricolore che vale doppio

di Redazione Ultimokilometro.com, 26 giugno 2010 23:20

29 Visconti e la medaglia d'oro Molti pensano che il campionato nazionale sia una corsa snobbata dagli atleti italiani, ma a vedere la gioia di Giovanni Visconti nell’indossare il tricolore per la seconda volta nella sua carriera molti forse si saranno ricreduti. Rivivendo le emozioni che lo incoronarono a Genova nel 2007, il siciliano della ISD – Neri  ha piazzato l’attacco vincente nel momento giusto sbarazzandosi di tutti i rivali. Una mossa all’apparenza azzardata che, però, gli ha dato ragione. Argento per Ivan Santaromita (Liquigas – Doimo) che corona con una prestigiosa medaglia il duro lavoro svolto dalla squadra per buona parte della giornata. Meritato bronzo per il ritrovato Alessandro Ballan (BMC Racing Team) che, lasciato alle spalle un periodo confuso e difficile, ritrova un raggiante sorriso a pochi chilometri da casa.

La cronaca giro dopo giro 

1° Giro: da segnalare sono un leggero allungo di Marcello Pavarin (Colnago – CSF Inox)

2° Giro: intorno al Km 30 si avvantaggiano 21 corridori: Valerio Agnoli (Liquigas – Doimo), Mauro Da Dalto, Mirco Lorenzetto e Simone Ponzi (Lampre – Farnese Vini), Davide Malacarne (Quick Step) , Luca Pierfelici (Acqua & Sapone), Francesco Ginanni, Thomas Bertolini, Damiano Margutti (Androni Giocattoli), Pier Paolo De Negri, Salvatore Mancuso, Gianluca Mirenda, Emanuele Vona (ISD – Neri), Marco Cattaneo (De Rosa – Stac Plastic), Alberto Cortoli (Colnago – CSF Inox), Edoardo Girardi e Fabrizio Lucciola (Ceramica Flaminia), Marco Marcato (Vancansoleil), Danilo Andrenacci (CDC Cavaliere), Vincenzo Garofalo (Team Nippo).
Al passaggio dal traguardo la testa della corsa viaggia a 1’20” dal plotone principale preceduto da Stefano Borchi (De Rosa – Stac Plastic).

3° Giro: alla fine della terza tornata i battistrada fanno registrare un vantaggio di circa 2’20”.

4° Giro: il vantaggio dei ventuno fuggitivi è di 2’07”.

5° Giro: decresce il divario tra gli attaccanti e il plotone principale che ora è di 1’44”

6° Giro: sempre costante il vantaggio del drapello di testa che ruota intorno a 1’40”

7° Giro: il gruppo recupera terreno ora ha un ritardo di 1’24”

8° Giro: sotto la spinta della Liquigas – Doimo il plotone principale recupera secondi su secondi. Solo Agnoli e Marcato tengono testa , gli altri vengono pian piano ripresi dal gruppo. Subito dopo il GPM di Ca’ di Poggio, Ivan Santaromita (Liquigas – Doimo) e Manuele Mori (Lampre – Farnese Vini) raggiungono i due fuggitivi formando un quartetto al comando che viene ripreso poco prima del passaggio dal traguardo dal gruppo principale frazionato in due tronconi.

9° Giro: sulla salita delle Coste attacca Leonardo Giordani (Ceramica Flaminia). Sulla salita di Ca’ di Poggio scattano ancora gli instancabili Agnoli e Mori che si portano all’inseguimento dei battistrada insieme a Oscar Gatto (ISD – Neri).
Nella picchiata verso Conegliano Veneto Enrico Magazzini (Lampre – Farnese Vini), Fabrice Piemontesi (Androni Giocattoli) e Marco Marcato agganciano i tre inseguitori del romano. Poco prima del passaggio sull’arrivo i sei contrattaccanti riprendono Giordani.

10° Giro: Mori e Marcato staccano i compagni di fuga e vengono a breve agganciati da Emanuele Sella (Carmiooro – NGC). Vengono ripresi sulla salita di Ca’ di Poggio. Poco prima della GPM scattano Riccardo Riccò (Ceramica Flaminia), Matteo Carrara (Vacansoleil) e Giovanni Visconti (ISD – Neri)

11° e ultimo Giro: Eros Capecchi (Footon – Servetto), Fortunato Baliani e Pasquale Muto (Miche) Fabrice Piemontesi e Leonardo Bertagnolli (Androni Giocattoli), Rinaldo Nocentini (Ag2r – La Mondiale), Domenico Pozzovino (Colnago – CSF Inox) ed Emanuele Sella riprendono i tre battistrada . Sulla salita delle Coste attacca Visconti. Poco prima di CA’ di Poggio Ivan Santaromita, Daniele Pietropolli e Mauro Santambrogio agganciano gli inseguitori.    Visconti tutto solo brinda al bis tricolore.

30 Il podio

  • Un applauso in più a…

Giovanni Visconti – Mentre tutti si studiano cala l’asso vincente, mossa azzardata ma trionfante. Il vero Visconti è tornato.

Ivan Santaromita – Quando tutti si aspettano i grandi nomi, tiene alto il valore della squadra. Con i suoi capitani a corto di energie nel finale prende lui in mano le redini della situazione e conquista un meritato podio. Tenace.

Alessandro Ballan – Il periodo tribolato, ormai alle spalle, gli ha dato le energie giuste per risfoderare la sua classe di campione. L’aria di casa poi ha fatto il resto. Bentornato. 

Rinaldo Nocentini – Il vincitore morale di oggi. Messo ko da un tremendo infortunio che lo ha tenuto per mesi fuori dalle competizioni, con tenacia e costanza “Il Noce” è tornato a fiorire facendo vedere che nel ciclismo che conta c’è anche lui. Caparbio.

Fortunato Baliani – Insieme a Visconti tiene alto il valore delle squadre minori superando in classifica nomi più titolati di lui. Bella prova del corridore umbro. Bravo.

Marco Marcato e Manuele Mori – Tra  i più attivi della giornata, sfruttano ogni momento per partire all’attacco. Irrefrenabili.

  • Una tirata d’orecchie a…

Riccardo Riccò – Gli sono mancate le gambe nel momento topico, quando Visconti se ne è andato per conto proprio. Nonostante il buon lavoro della squadra è riuscito a raccogliere solo un decimo posto, dosando meglio le energie forse avrebbe potuto fare di più. Superbo.

Damiano Cunego – Rimasto nascosto per troppo tempo, ha fatto capolino in rare occasioni senza mai incidere, da lui ci si aspettava qualcosa di più. Apatico.

Vincenzo Nibali – Partito con i favori del pronostico ha deluso le aspettative dei suoi tifosi. Forse le energie necessarie per un buon finale non le ha ancora recuperate dopo il dispendioso Giro d’Italia. Rimandato.

28 Giovanni Visconti durante l'inno

  • “E’ la prima volta che faccio un numero del genere”

Guarda la sua maglia tricolore Giovanni Visconti, forse è ancora incredulo di averla conquistata la seconda volta. Con la convinzione di aver fatto una bella gara e lo sguardo di chi si sta pian piano rendendo conto di quello che ha compiuto, il siciliano inizia la conferenza stampa raccontando gli attimi finali. “Forse alla gente non è sembrata una corsa dura. Che era un percorso difficile lo si è potuto capire quando è bastata una sola accelerata per scremare il gruppo. All’ultimo giro, quando sono partito, mi sono girato e ho visto che dietro erano in difficoltà e questo mi ha dato molta grinta. Sono riuscito a mantenere una grande concentrazione e a non commettere errori. E’ la prima volta che mi riesce fare un numero del genere”.
Nell’azione vincente c’è una persona in particolare al quale si è ispirato. “Oggi era presente Paolo Bettini, il nuovo Commissario Tecnico. Prima l’ho guardato e gli ho detto “penso di aver fatto un gesto come quelli che facevi te”. La sua vicinanza e quella dei miei familiari mi hanno dato una carica maggiore”.
Un successo molto importante sia per Visconti che per la ISD – Neri. “Sono contento di questa vittoria non solo per me ma anche per la mia squadra. Molte volte veniamo criticati per le nostre azioni sbarazzine ma non abbiamo niente da invidiare a tante altre grandi squadre. Spero che questa maglia rilanci il mio Team, che venga invitato a qualche gara in più. Devo molto a loro, soprattutto a Citracca e Scinto che hanno creato questa squadra per me”.
Conclude parlando dei suoi prossimi impegni, tra cui uno speciale e importantissimo. “La mia prossima corsa sarà il Giro d’Austria e successivamente il Brixia Tour. Nel frattempo avrò un appuntamento importante: il 10 luglio mi sposerò”.

La parola passa poi a Luca Scinto, Team Manager del neo Campione Italiano, che con la voce rotta dall’emozione e le lacrime agli occhi dedica questa vittoria al grande indimenticabile Franco Ballerini.

32 Visconti in conferenza stampa

  • “La grande affluenza di pubblico è lo specchio di quanto vale il ciclismo”

Non è solo il giorno del secondo tricolore di Giovanni Visconti ma anche la prima uscita ufficiale da Commissario Tecnico di Paolo Bettini. Vediamo come analizza la giornata dei suoi osservati speciali. “Nel mio primo giorno di lavoro ho visto tante cose. Mi ha fatto piacere vedere Giovanni Visconti azzardare come facevo io, i giovani emergenti come Ivan Santaromita, la conferma di un campione come Alessandro Ballan e la grinta di Riccardo Riccò anche se non è stato brillantissimo nel finale”.
Sono particolarmente felice – prosegue – di aver ritrovato Rinaldo Nocentini nelle prime posizioni. In questi mesi ha sofferto molto a causa del grave incidente di cui è stato vittima, ci ha messo molta professionalità ed è tornato a grandi livelli. Nibali e Basso vanno bene così. Pensiamo a quello che ha fatto Vincenzo al Giro, a cui non doveva neanche partecipare. E a Ivan che dopo una grande vittoria decide di programmare anche il Tour. Che coraggio. Emanuele Sella, invece, si è mosso troppo presto, forse si è reso conto che non ce la faceva nel finale e ha anticipato”.
Conclude parlando di due corridori italiani che purtroppo non vediamo quasi mai sulle strade italiane. “Molto bene anche Matteo Carrara che sta attraversando un bel momento di forma e anche il compagno Marco Marcato che ha dato segnali importanti. Infine voglio fare un grande applauso ai tifosi. Erano molte le persone su tutto il percorso. Questo è lo specchio di quanto vale il ciclismo”.

 
 
  • Risultati

 1. Giovanni Visconti (ISD – Neri) in 6h46’36”
2. Ivan Santaromita (Liquigas – Doimo) a 46”
3. Alessandro Ballan (BMC Racing Team) a 50”
4. Fortunato Baliani (Miche)
5. Emanuele Sella (Carmiooro – NGC)
6. Daniele Pietropolli (Lampre – Farnese Vini)
7. Pasquale Muto (Miche)
8. Rinaldo Nocentini (Ag2R – La Mondiale)
9. Leonardo Bertagnolli (Androni Giocattoli) a 58”
10. Riccardo Ricco’ (Ceramica Flaminia) a 1’25”

11. Francesco Failli (Acqua & Sapone)
12. Domenico Pozzovivo (Colnago – CSF Inox)
13. Eros Capecchi (Footon – Servetto) a 1’48”
14. Mauro Santambrogio (BMC Racing Team) a 2’44”
15. Daniele Callegarin (CDC Cavaliere)
16. Damiano Cunego (Lampre – Farnese Vini)
17. Riccardo Chiarini (De Rosa – Stac Plastic)
18. Alessandro Bertuola (Kalev Chokolate)
19. Francesco Gavazzi (Lampre – Farnese Vini)
20. Matteo Carrara (Vacansoleil)
21. Davide Torosantucci (CDC Cavaliere) a 7’08”
22. Francesco Bellotti (Liquigas – Doimo)
23. Alessandro Donati (Acqua & Sapone)
24. Carlo Scognamiglio (ISD – Neri)
25. Daniele Colli (Ceramica Flaminia)
26. Marco Corti (Footon – Servetto)
27. Davide Appollonio (Cervelo Test Team)
28. Aristide Ratti (Carmiooro-NGC)
29. Ivan Basso (Liquigas – Doimo)
30. Andrea Masciarelli (Acqua & Sapone)
31. Massimiliano Gentili (Ceramica Flaminia)
32. Manuele Mori (Lampre – Farnese Vini)
33. Paolo Bailetti (Ceramica Flaminia)
34. Francesco Di Paolo (Acqua & Sapone)
35. Gianluca Brambilla (Colnago – CSF Inox)
36. Marcello Pavarin (Colnago – CSF Inox)
37. Enrico Magazzini (Lampre – Farnese Vini)
38. Enrico Zen (Colnago – CSF Inox)
39. Marzio Bruseghin (Caisse d’Epargne)
40. Sergio Lagana’ (De Rosa – Stac Plastic)
41. Damiano Caruso (De Rosa – Stac Plastic)
42. Giairo Ermeti (De Rosa – Stac Plastic)
43. Vincenzo Garofalo (Team Nippo)
44. Fabrice Piemontesi (Androni Giocattoli)
45. Marco Marcato (Vacansoleil) a 17’02”
46. Andrea Tonti (Carmiooro – NGC)
47. Roberto Cesaro (Miche)
48, Emanuele Vona (ISD – Neri )
49. Oscar Gatto (ISD – Neri )

Partiti 132. Arrivati 49.



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