Alla Coppa Bernocchi va in onda il Belletti show

di , 19 agosto 2010 14:14

Legnano (Milano) – Sono passati quasi tre mesi da quando si è fatto conoscere al grande pubblico delle due ruote conquistando la tappa di Cesenatico al recente Giro d’Italia a pochi chilometri da casa. Già da allora si era capito che quel gesto vincente di Manuel Belletti non sarebbe rimasto un episodio isolato e lo ha confermato oggi alla Coppa Bernocchi precedendo alcuni tra i più forti velocisti in circolazione. Mancava poco più di 300 metri all’arrivo quando il venticinquenne della Colnago – CSF Inox si è lanciato a spron battuto verso la linea bianca che ha tagliato per primo. Danilo Hondo, Mark Cavendish e Daniele Colli hanno tentato fino all’ultimo colpo di reni di strappare il successo al giovane romagnolo che porta a due il numero di vittorie in carriera. Una bella soddisfazione per Belletti che si lascia alle spalle corridori importanti a livello mondiale.Gloria anche per Francesco Gavazzi che conquista la classifica a punti del Trittico Lombardo e porta a casa il brillante da 10.000 euro messo in palio.

  • Km 5

E’ il punto esatto dove parte la lunga avventura di Jérome Baugnies, terzo classificato alla Tre Valli Varesine due giorni fa. Il belga della Topsport Vlaanderen affronta solo al comando il tipico circuito della corsa che comprende il Piccolo Stelvio.

  • La testa si infoltisce

Vincenzo Nibali, Peter Sagan, Diego Ulissi, Giovanni Visconti, Luca Celli e Cristiano Fumagalli si riportano su Baugnies al Km 100. I sette corridori rimarranno al comando della corsa fino ai meno 15 Km.

  • Tutti allo sprint

Nessuno riesce ad evitare la volata finale che lancia Manuel Belletti verso il gradino più alto del podio.

  • “E’ una bella emozione battere gente così”

Nell’immediato dopo corsa, Manuel Belletti sprizza gioia da tutti i pori per il bel successo appena conquistato. “E’ una grande soddisfazione perché tranne Alessandro Petacchi c’erano tutti i migliori sprinter del mondo. E’ un modo di dire che c’ero anche io. Battere gente così è sintomo di una buona condizione. Devo imparare ad avere la cattiveria giusta per trovare le posizioni migliori durante le volate. Oggi ho trovato quella giusta, ero settimo quando sono partito.”

Prosegue rivivendo gli ultimi istanti della corsa. “Quando mancavano 3 Km al termine la situazione era abbastanza definita. Io ero alla ruota di Hondo e sono partito poco prima dei meno 300 metri. Avevo paura che mi rimontassero perché il rettilineo era ingannevole, invece mi è andata bene”.

La bella prestazione odierna e la condizione ideale che sta arrivando potrebbero essere fondamentali per una eventuale convocazione in nazionale. “Sarebbe il coronamento di una bella stagione. Al Brixia Tour e al Giro di Danimarca ho dimostrato di essere costante di rendimento. Non sono ancora ai livelli del Giro d’Italia ma sto procedendo a grandi passi per raggiungerla”.

  • “Ho avuto buone indicazioni e brutte sorprese dal Trittico”

Come da rituale, Paolo Bettini parla a fine corsa di alcuni corridori che sta tenendo d’occhio in vista del Mondiale. Oggi è stata la volta di Visconti, Nibali e Paolini. “Giovanni l’ho sentito ieri sera e mi ha detto che gli dava fastidio la sciatalgia. Se era in testa vuol dire che in fondo il dolore non era così noioso. Gli ha fatto bene fermarsi ieri, è stata una buona scelta. Vincenzo è rimasto davanti con il compagno di squadra Peter Sagan che se mantiene questa condizione sarà sicuramente un nostro avversario al Mondiale. Si è sacrificato per la squadra e non è la prima volta che lo fa come si è potuto vedere bene al Giro d’Italia. E’ un corridore onesto. Per quanto riguarda Luca stamattina mi ha detto che delle tre corse voleva fare bene alla Coppa Agostoni e c’è riuscito. Su un arrivo come quello di oggi non era l’uomo da battere. Si è operato ad una spalla in questa stagione e ha ripreso a correre a luglio. L’obiettivo che si era prefisso in questi giorni lo ha raggiunto e questo è stato un bel segnale”.

Una parola non può mancare per due giovani corridori che si sono messi in luce in questi giorni come Gavazzi e Belletti. “Mi fa piacere che Gavazzi sia tornato a vincere e che Belletti abbia dimostrato che non si conquista una tappa al Giro per caso”.

Il CT prosegue elencando quali potrebbero essere i possibili favoriti tra gli stranieri. “Secondo me Freire, Boasson Hagen, Hushovd e Haussler sono una spanna sopra agli altri. Poi vedo bene anche Cancellara, Gilbert, Kolobnev e corridori simili. Sicuramente ci sarà anche qualche sorpresa come sempre. Bisognerà tenere d’occhio i corridori che sanno tenere bene le corse impegnative e che possono vincere in velocità. Nella mia mente la nazionale è già pronta al 100%. Mi dovevo preoccupare se non c’erano corridori italiani che andavano forte, per quello dico che siamo pronti. Il materiale c’è”.

Bettini prosegue facendo un bilancio di questi tre giorni. “Ho avuto tante buone indicazioni e brutte sorprese dal primo giorno quando Vanotti e Garzelli hanno dovuto chiudere in anticipo la stagione per la brutta caduta. Ho visto corridori che stanno crescendo, qualcuno che è costante di forma ma è ancora presto per chiudere la squadra. Manca ancora un mese al momento delle convocazioni”.

Le sue ultime dichiarazioni riguardano il futuro del dopo Melbourne. “Tirerò le conclusioni dopo il Mondiale per capire se potrò andare avanti o meno, se continuerò ad essere CT, se proseguirò il lavoro di Franco Ballerini come sto già facendo”.

 In arrivo la classifica e le foto



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