Al Trofeo Melinda acuto di Nibali
Segnali confortanti in vista della prossima Vuelta Espana per Vincenzo Nibali. Il messinese della Liquigas – Doimo infatti conquista la 19ª edizione del Trofeo Melinda – Val di Non con una progressione negli ultimi 500 metri dello strappo finale che gli permettono di superare Vladislav Borisov (Amore & Vita – Conad) ed il campione italiano Giovanni Visconti (ISD – Neri) che, nonostante il tentativo di allungo negli ultimi due chilometri, non riesce a bissare il successo della scorsa edizione.
- Km 30
Dopo una serie di attacchi iniziali è Przemyslaw Niemec a promuovere l’attacco dei quattordici corridori che animerà la prima parte di gara. A guidare la corsa con il polacco della Miche anche il compagno di squadra Pasquale Muto, Luca Celli (Ceramica Flaminia), Andrea Tonti (Carmiooro – NGC), Oliver Zaugg (Liquigas – Doimo), Riccardo Chiarini e Damiano Caruso (De Rosa – Stac Plastic), Davide Torosantucci (CdC – Cavaliere), Ruslan Pydgorny (ISD – Neri), Michele Gaia (Colnago – CSF Inox), Marco Pinotti (Team HTC – Columbia), Luis Mate Mardones e Fabio Taborre (Androni Giocattoli), Alessandro Proni (Acqua & Sapone). Per i battistrada un vantaggio massimo di poco superiore ai 2’30”.
- Attacco di Pidgorny
Nel corso del primo giro del circuito finale il gruppo di testa si fraziona, al comando rimangono in dieci. Ma al Km 140 è l’ucraino Pidgorny a tentare l’azione solitaria, inseguito ad un minuto da Pinotti, Taborre, Charini e Tonti.
- Tutto da rifare
A 27 Km dalla conclusione però il gruppo è di nuovo compatto. Dopo un attacco annullato di Sinkewitz e Vangarderen è il vincitore della scorsa edizione Giovanni Visconti a due chilometri dall’arrivo a prendere il comando. Il campione italiano sembra avere la meglio sugli avversari ma a 500 metri dal traguardo il suo tentativo si esaurisce a causa della progressione irresistibile proprio del suo amico e rivale Vincenzo Nibali.
Dal Team Liquigas le dichiarazioni del vincitore
«Questa vittoria mi regala felicità e tranquillità – afferma raggiante Nibali -. Tra una settimana affronterò un impegno importante come la Vuelta a España e non potevo chiedere un viatico migliore».
Il successo odierno è, per il messinese, il sesto individuale in stagione: un dato che delinea il 2010 come l’anno più proficuo della carriera. «Ho acquisito maggiore fiducia nelle mie potenzialità, oltre che la consapevolezza di potermela giocare con tutti. Quest’anno sto vincendo tanto e bene: spero di togliermi ancora qualche soddisfazione da qui a fine stagione».
Riguardo alla corsa, Nibali aggiunge che «è stata sofferta e conquistata grazie alle gambe e al cervello. I compagni sono stati fantastici nel recuperare i fuggitivi e non volevo vanificare il loro lavoro. Nel finale ho dapprima recuperato su Pozzovivo e Visconti, poi sono ripartito per giocare d’anticipo nei confronti di Borisov. Sapevo di avere una sola chance e non me la sono bruciata».
Ordine di Arrivo
1. Vincenzo Nibali (Liquigas – Doimo) in 4h 49´
2. Vladislav Borisov (Amore&Vita – Conad)
3. Giovanni Visconti (ISD – Neri)
4. Francesco Failli (Acqua & Sapone)
5. Domenico Pozzovivo (Colnago – CSF Inox)
6. Patrick Sinkewitz (ISD – Neri)
7. Fortunato Baliani (Miche)
8. Thomas Danielson (Garmin – Transitions)
9. Luis Angel Mate Mardones (Androni Giocattoli)
10. Peter Stetina (Garmin – Transitions)
