Sanremo: Degenkolb in trionfo!

di , 22 marzo 2015 19:19

Parla tedesco la 106esima Milano – Sanremo grazie al successo di John Degenkolb. Il ventiseinne della Giant – Alpecin non delude le attese di chi lo vedeva fra i favoriti della Classicissima in caso di arrivo in volata nonostante un inizio stagionale avaro di soddisfazioni e centra sul traguardo di via Roma la sua vittoria più prestigiosa in una classifica monumento che si aggiunge a quelle già ottenute: Vattenfall Cyclassics 2013, Parigi – Tours 2013 e Gand Wevelgem 2014. Vede invece sfumare a pochi metri dal traguardo un prestigioso bis Alexander Kristoff, il trionfatore della passata edizione, che parte troppo da lontano ed è incapace di resistere al recupero del tedesco. Sul terzo gradino del podio il giovane australiano Michael Matthews, fra i papabili della vigilia dopo i bei risultati alla Parigi – Nizza.

Sanremo ancora una volta amara per Peter Sagan che non riesce a fare meglio di un quarto posto. Lo slovacco della Tinkoff si ritrova in testa alla fine della discesa del Poggio, ma non ha il coraggio necessario per tentare un temerario attacco solitario così si lascia superare dal gruppo giocandosi in volata la sua chance di vittoria.
Nonostante il quinto posto, merito un applauso Niccolò Bonifazio. Il ventunenne corridore ligure della Lampre è il migliore degli italiani  che, fino a pochi metri dall’arrivo, sembra avere la ghiotta occasione di centrare un posto sul podio proprio al debutto nella corsa dei suoi sogni. Buono anche l’ottavo posto del compagno di squadra Davide Cimolai.

  • Pronti via

Subito dopo il Km 0 allungano Jan Barta (Bora Argon 18),  Sebastian Molano Benavides (Colombia), Maarten Tjallingii (LottoNL-Jumbo) e Andrea Peron (Novo Nordisk),  raggiunti qualche chilometro più tardi da Stefano Pirazzi (CSF Bardiani), Adrian Kurek (CCC Sprandi Polkowice), Matteo Bono (Lampre-Merida), Serge Pauwels (MTN-Qhubeka), Julien Berard (Ag2r-La Mondiale), Tiziano Dall’Antonia e Marco Frapporti (Androni Giocattoli). Undici corridori che raggiungono un vantaggio massimo di 10’.

  • I capi

Il vantaggio dei battistrada è ormai sceso sotto i 3’ minuti prima di affrontare i Capi. All’inizio di Capo Mele, scivolata di Guarnieri che coinvolge altri corridori che però riprendono senza conseguenze. Ben più rovinosa nella discesa di Capo Berta la caduta di Juul Jensen (Tinkoff Saxo) costretto al ritiro per un brutto taglio alla tempia. Tra i coinvolti anche Tanner, Voss, Dowsett e Boekemans. Qualche chilometro più tardi scivolata anche di Salvatore Puccio che coinvolge i compagni di squadra Stannard e Fenn oltre a Manuele Mori della Lampre. Al comando della gara rimane da solo Matteo Bono con 30” di vantaggio su un terzetto di corridori della Sky.

  • La Cipressa

Ai meno 25 Km dal traguardo viene neutralizzata l’azione di Bono, mentre molto attivi in testa al gruppo sono gli uomini della BMC. Ancora una caduta, questa volta vede sfumare i propri sogni Demare, il campione nazionale francese.

  • Coppia all’attacco

Tornati sull’Aurelia attacco di Daniel Oss e Geraint Thomas, che guadagnano fino a 20” di vantaggio prima del Poggio. Perde terreno Oss mentre continua nella sua azione Thomas. Alle sue spalle molto attivi Philippe Gilbert e Greg Van Avermaet i più attesi della BMC. A prendere il controllo della gara è però la Katusha con l’esperto Luca Paolini che porta nelle prime posizioni Kristoff. Nella discesa del Poggio Gilbert sbaglia una curva e coinvolge nella sua caduta anche Stybar, Ciolek e Kwiatkowski.

  • Ultimi 2000 metri

Il traguardo di via Roma si avvicina, con il gruppo forte di una quarantina di unità, dove però nessuna squadra sembra essere in grado di prendere il controllo. Paolini lancia Kristoff, forse con troppo anticipo alle sue spalle Niccolò Bonifazio sembra essere in grado di contrastare il norvegese, ma da dietro in rimonta spunta Degenkolb che al quarto tentativo centra il successo nella Classicissima.

Ordine di Arrivo

1. John Degenkolb (Giant – Alpecin) in 6h46’16”
2. Alexander Kristoff (Katusha)
3. Michael Matthews (Orica Greenedge)
4. Peter Sagan (Tinkoff  – Saxo)
5. Niccolo’ Bonifazio (Lampre – Merida)
6. Nacer Bouhanni (Cofidis)
7. Fabian Cancellara (Trek Factory Racing)
8. Davide Cimolai (Lampre – Merida)
9. Tony Gallopin (Lotto Soudal)
10. Edvald Boasson Hagen (MTN – Qhubeka)
11. Jurgen Roelandts (Lotto Soudal)
12. Matti Breschel (Tinkoff – Saxo)
13. Ben Swift (Team Sky)
14. Sebastian Langeveld (Cannondale – Garmin)
15. Tim Wellens (Lotto Soudal)

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