Ieri, oggi, domani: un bergamasco sempre in fuga Gianfranco Zilioli!

di , 23 aprile 2016 17:43

Zilioli1Nel 2013 quanto ancora era stagista, Gianfranco Zilioli si fece notare al  G.P. Industria ed Artigianato di Prato andando a conquistare una prestigiosa vittoria precedendo a sorpresa colleghi più affermati. A tre anni di distanza, dopo l’esperienza maturata al team Androni – Giocattoli di Gianni Savio,  ritroviamo il bergamasco, classe 1990, con il team blu – arancio della Nippo – Vini Fantini.  Non ci resta che conoscere meglio questo giovane atleta. Andiamo a conoscere meglio Gianfranco dentro e fuori il mondo delle due ruote.

 

Come è nata la tua passione per il ciclismo? A che età hai iniziato?

La mia passione per il ciclismo è nata presto, già a 6 anni nelle categorie giovanili. Prima ha iniziato mio fratello Diego seguito a ruota da me.

Che ricordi hai delle prime gare?

Ricordi stupendi, perché oltre alle gare passavo delle belle giornate di gioco con nuovi amici e con i miei genitori.

Ci racconti le emozioni della prima vittoria? Cosa hai vinto?

La mia prima vittoria è stata a 9 anni, nella categoria G3. Giornata bellissima, ma non molto diversa della altre corse perché passavo comunque giornate stupende a giocare.

In quali squadre hai militato fra gli Under23?

I primi due anni alla U.C. Bergamasca – De Nardi diventata poi Colpack in cui sono stato fino al  primo anno elite.

Sei riuscito a conciliare studio e sport?

Direi di sì, anche perchè non sono mai stato uno che passava intere giornate sui libri. A distanza di qualche anno però un po’ me ne pento.

Chi sono stati i tuoi maestri? C’è in particolare qualcuno che vorresti ringraziare per gli insegnamenti che ti ha dato?

Avendo cambiato poche squadre ho anche conosciuto pochi allenatori-preparatori e tutti sono stati veramente importanti per me. Ognuno di loro mi ha lasciato dei piccoli insegnamenti che mi sono ancora utili.

Nel 2013 quando eri ancora stagista una bella vittoria al GP di Prato. Ci racconti le emozioni di quel giorno?

Sinceramente ho impiegato un paio di giorni per rendermi conto di tutto quello che era successo. Non mi sembrava vero di essere riuscito a vincere una corsa con i professionisti. Corsa vinta grazie anche a Pellizotti.

Nel 2014 finalmente il passaggio nei professionisti con l’Androni è stato difficile ottenere un contratto nella massima categoria?

Ho fatto fatica a passare perché sono stato un corridore poco vincente e questo penalizza molto. La prima corsa da dilettante l’ho vinta da terzo anno a San Daniele del Friuli. Al quarto anno ero arrivato 5^ nella classifica generale al Val d’Aosta, vinto la Bassano-Montegrappa e Capodarco e arrivato secondo a Poggiana, tutte gare che tra gli under 23 sono importanti, ma essendo già al quarto anno per alcuni ero già considerato “vecchio”, perché al momento erano corridori più giovani a firmare i contratti.

Qual è stata la gara del debutto? Ci racconti le tue sensazioni di quel giorno?

Ho avuto due debutti tra i professionisti. La prima da stagista al Trittico, dove per un incidente in autostrada stavamo rischiando di non essere presenti alla partenza della Coppa Agostoni, quindi un po’ nervosa. La seconda è stata la prima vera corsa da professionista avvenuta in Argentina al Tour de San Luis. Corsa che mi ha permesso di vedere dei grandi campioni dal vivo e non alla televisione.

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato nel passaggio di categoria?

Qualche difficoltà c’è stata perché sono modi di correre diversi e non è facile adattarsi. Anche i vari cambiamenti di ritmo sono stati un problema.

Ci racconti un po’ come è andata la tua stagione 2015? Il momento migliore e quello peggiore?

Il mio 2015 è iniziato, come ho detto, al Tour de San Luis, corsa usata come preparazione e per mettere chilometri e ritmo corsa nelle gambe. E’ proseguita poi con il Calendario Italiano. Il momento migliore è stato il Campionato Italiano, dove ho sfiorato il podio, ma è coinciso anche con il momento peggiore perché il mio picco di forma è proprio in estate ma non sono riuscito a sfruttarlo al meglio a causa delle poche corse e per la squalifica data alla squadra.

Ti abbiamo visto spesso in fuga, cosa spinge un corridore a fare tanti chilometri da solo o in un piccolo gruppetto pur sapendo che spesso l’azione sarà neutralizzata dal gruppo?

Ci sono tante motivazioni che possono spingere un corridore a tentare la fuga. In alcuni casi quando il percorso non ti si addice tenti la fuga comunque per farti vedere, per allenarti, ma anche per essere utile alla squadra, perché questo permette ai tuoi compagni di non lavorare in testa al gruppo e quindi di avere più uomini per il finale di corsa. Un’altra motivazione che ti spinge è che nelle corse non si sa mai come può andare finire, perché è capitato più di una volta vedere il gruppo sbagliare i tempi e quindi di non riprendere più i fuggitivi.Zilioli2

In gruppo invece che tipo sei? Riservato o riesci a fare facilmente amicizia anche con gli avversari?

In gruppo, quando la corsa lo permette, mi piace scambiare qualche battuta con corridori che non vedo spesso.

Quali sono le caratteristiche tecniche dello Zilioli ciclista?

Le mie caratteristiche sono quelle di essere un passista-scalatore. Mi piacciono molto le salite lunghe

Pregi e difetti nella vita e nello sport?

Essere troppo buono. Questo sia nella vita che nello sport non sempre è un bene.

Il ciclismo comporta dei sacrifici per un ragazzo giovane, hai dei rimpianti? Hai dovuto rinunciare a qualcosa?

Direi di no. Mi piace andare in bici, mi permette di girare il mondo e di conoscere sempre nuove persone. Nelle categorie giovanili mi pesava un po’ dover stare a casa il sabato sera e non poter uscire con i miei amici. Questo è normale quando si hanno dai 15 ai 18 anni, poi diventa una corsa normale e non ci si fa neanche più attenzione.

Qual è la gara dei tuoi sogni?

La gara dei miei sogni è il Campionato Italiano. Correre un anno con la maglia tricolore è un sogno che ho da quando sono piccolo.

In quali tipo di gare pensi di poter meglio far esaltare le tue doti? A tappe o in linea?

Mi piacciono le corse a tappe visto che ho un recupero abbastanza buono, ma anche le corse in linea. L’importante è che ci sia la salita e che faccia caldo.

Il tuo modello di ciclista presente o passato?

Il mio modello di ciclista preferito è Marco Pantani.

Nei momenti liberi e durante i ritiri come trascorri il tempo? Hai degli hobbies particolari?

In ritiro con la squadra organizziamo delle partite con la playstation dove ci possiamo sfidare con partite di calcio. Altrimenti mi piace curiosare un po’ sul computer le notizie.

Il tuo rapporto con la bici: sei pignolo? Come te la cavi in caso di guasto meccanico in allenamento?

Il mio rapporto con la bici è normale, mi adatto un po’ a tutto. Non sono quel corridore che il giorno prima della corsa perde 2-3 ore con il meccanico per provare nuove modifiche. In caso di guasto meccanico cerco di arrangiarmi nel risolverli

Parlando un po’ della stagione che sta arrivando con la nuova maglia della Nippo Vini Fantini. Come sono andati i primi ritiri con la quadra?

Questi ritiri sono stati importanti per conoscere ogni componente del team e per cercare di fare subito gruppo. Tutto questo poi si nota in corsa perché quando un gruppo è affiatato resta unito in ogni momento di corsa e al minimo problema è più facile risolverlo.

Come ti trovi alla Nippo, con quali compagni hai legato maggiormente? Visto che siete tutti molti giovani c’è più complicità o sana competizione fra voi?

Ho legato con tutti i miei compagni. Visto che siamo tutti giovani direi che c’è più complicità.

Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione che sta per iniziare?

I miei primi obbiettivi ad inizio di stagione sono quelli di aiutare la squadra, poi quando la condizione sarà ottimale cercare qualche risultato personale quando mi sarà data l’opportunità di fare la corsa.Zilioli3

Hai già stabilito a grandi linee il tuo programma di gare?

Il mio programma è iniziato con il GP Etruschi e il GP Laigueglia. I primi di marzo sono partito per Taiwan per una corsa a tappe. Domenica scorsa ho partecipato al Giro dell’Appennino poi si vedrà come continuare con il programma.

Dove dai appuntamento ai tuoi tifosi?

Al momento non ho un obiettivo, ma come detto prima spero di realizzare il mio sogno un giorno.

 
Gianfranco Zilioli
Nato a Clusone il 5 marzo 1990
Professionista dal 2014
Squadre:
2014 – Androni Giocattoli Venezuela
2015 – Androni Giocattoli – Venezuela
2016 – Nippo – Vini Fantini

 

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