Giro: Foliforov sorprende tutti, giornata no per Nibali

di , 22 maggio 2016 20:52

Sono bastati pochi centesimi ad Alexander Foliforov per conquistare il successo più importante della sua carriera. Nella cronoscalata verso l’Alpe di Siusi, al russo della Gazprom – Rusvelo è bastato meno di un secondo per lasciare il segno davanti alla maglia rosa Steven Kruijswijk. Terzo posto per Alejandro Valverde, apparso più pimpante dopo il crollo di ieri. Bel quinto posto per Michele Scarponi che per una volta si è sganciato dal ruolo di fedele gregario e si è ritagliato una soddisfazione personale. Da dimenticare, invece, la prova di Vincenzo Nibali, alle prese con una giornata storta coronata da un guasto meccanico che gli ha fatto perdere tempo prezioso. Adesso il siciliano della Astana scivola al terzo posto in classifica generale a 2’51″ dall’olandese dietro al colombiano Esteban Chaves (2° a 2’12″) che sale di un gradino sul podio virtuale.

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Giro: sui monti friuliani, la Nieve rosa di Amador

di , 20 maggio 2016 16:41

Erano due anni che Mikel Nieve non alzava le braccia al cielo e lo ha fatto in un palcoscenico prestigioso, il Giro d’Italia. Quando la strada inizia a salire, il Team Sky orfano di Mikel Landa lascia carta bianca al trentaduenne basco che non tradisce le aspettative della sua squadra. Alla sua seconda affermazione nella corsa rosa, cinque anni dopo quella in Val di Fassa, Nieve porta a termine nel miglior modo possibile una fuga iniziata nella prima parte della giornata insieme ad una trentina di corridori. Secondo posto per un altro attaccante della prima ora, un eroico Giovanni Visconti, che nonostante una brutta caduta in corrispondenza del primo GPM di giornata, stringe i denti e va a cogliere un bel piazzamento. Terzo posto per Vincenzo Nibali che riesce ad anticipare Alejandro Valverde e a soffiargli i 4 secondi di abbuono.
Cambia padrone la maglia rosa che va sulle spalle di Andrey Amador, primo costaricense ad indossarla nella storia della corsa.

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Giro: Greipel fa “El Triplete”

di , 19 maggio 2016 16:54

Appena la strada torna a spianare, André Greipel torna a colpire. Sul traguardo di Bibione, in una tappa completamente pianeggiante, il tedesco della Lotto – Soudal sfreccia più veloce degli altri e si lascia alle spalle Caleb Ewans. Terzo posto per Giacomo Nizzolo che sperava di lasciare il segno nella sua regione ma che si deve accontentare di un piazzamento comunque prestigioso. Con il successo di oggi Greipel chiude la sua avventura al Giro d’Italia 2016 visto che ha preso la decisione di lasciare la sua maglia rossa nelle mani dei suoi avversari.
Nessun cambiamento in classifica generale con Bob Jungels che continua a godersi il suo momento rosa.

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Giro: Ulissi concede il bis

di , 18 maggio 2016 17:08

Dopo il successo di Praia a Mare, Diego Ulissi ha lasciato di nuovo il segno nell’edizione 2016 del Giro d’Italia. Sul traguardo di Asolo, il livornese della Lampre – Merida ha rincorso i primi due in classifica generale Bob Jungels e Andrey Amador partiti all’attacco, li ha raggiunti e li ha superati sotto lo striscione di arrivo, portando a termine un lavoro perfetto. La volata del plotone principale se l’aggiudica Giacomo Nizzolo che mette la sua ruota davanti a quella di Sonny Colbrelli e di Matteo Trentin.
Una caduta prima della salita verso la Forcella Mostacin ha coinvolto numerosi corridori tra cui Domenico Pozzovivo, Michele Scarponi e Valerio Agnoli. Per fortuna nessuna conseguenza grave per i corridori che però perdono terreno.
Grazie alla bella azione finale, Bob Jungels conferma la sua maglia rosa e fa capire che venderà cara la pelle per tenersi questo prezioso scettro.

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Giro: le lacrime di Ciccone sulla rosa di Jungels

di , 17 maggio 2016 21:43

13236001_10210003596194718_2003874033_nSestola (Modena) - Vincere una tappa al Giro d’Italia per distacco a soli 21 anni non è da tutti. Se poi questo successo è il primo in carriera nella massima categoria il sapore è ancora più dolce. E’ proprio questo che è successo a Giulio Ciccone che, in un bagno di lacrime e sudore, taglia a braccia alzate il traguardo di Sestola dopo una galoppata solitaria di oltre 13 Km. Niente da fare per gli avversari del giovane abruzzese della Bardiani – Csf che sono costretti ad alzare bandiera bianca, il primo dei quali è il russo Ivan Rovny (a 42″) seguito dal colombiano Darwin Atapuma (a 1’20″). Per i colori italiani, quinto posto per Damiano Cunego (che torna in maglia azzurra) e settimo per Giovanni Visconti, primo vero attaccante di giornata.
La linea giovane della corsa prosegue con  Bob Jungels, più grande di Ciccone di soli due 2 anni, che riesce a conquistare la maglia rosa davanti alla coppia della Movistar formata da Andrey Amador (2° a 26″) e Alejandro Valverde (3° a 50″), sfilandola al compagno di squadra Gianluca Brambilla. Quinto Vincenzo Nibali a 52″ dal lussemburghese.
Crollano due dei big della generale: dopo 66 Km Mikel Landa è costretto a ritirarsi a causa di un problema fisico, mentre Tom Dumoulin giunge all’arrivo con 13 minuti di ritardo.

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Giro: la rivincita di Roglic

di , 15 maggio 2016 17:00

Greve in Chianti (Firenze) – Pochi centesimi lo avevano diviso dal successo nella crono di apertura di Apeldoorn, ma nella prova contro il tempo del Chianti Classico stage Primoz Roglic si è preso la sua rivincita. In una frazione condizionata dalla pioggia battente, aiutato dalla fortuna di aver trovato le strade asciutte e il tempo clemente, lo sloveno del Team Lotto NL Jumbo ha coperto i 40,5 Km toscani in 51’45″. Completano il podio due portacolori della Iam Cycling, Matthias Brandle e Vegard Stake Laengen, anche loro graziati dalle condizioni atmosferiche. Il temporale, invece, ha investito in pieno i big della classifica tra cui spiccano Vincenzo Nibali (19° a 2’13″), Mikel Landa (20° a 2’20″) e Alejandro Valverde (22° a 2’24″). Non bene Esteban Chaves (51° a 3’48″) e Rigoberto Uran (64° a 4’12″), mentre il premio per la sfortuna lo vince sicuramente Ilnur Zakarin (54° a 3’51″), vittima di due cadute e un incidente meccanico. Entusiasmante, infine, la prova di Gianluca Brambilla che (17° a 2’05″) che per un solo secondo riesce a rimanere in maglia rosa prima del giorno di riposo.

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Giro: la seconda zampata del Gorilla

di , 13 maggio 2016 16:21

Mercoledì Benevento, oggi Foligno. A due giorni di distanza dal suo primo sigillo, André Greipel conquista sul traguardo umbro la sua seconda vittoria in questa edizione del Giro d’Italia, la terza consecutiva per la sua Lotto – Soudal. A farne le spese sono due italiani, Giacomo Nizzolo e Sacha Modolo, rispettivamente secondo e terzo. Quarto Caleb Ewan che precede Enrico Battaglin e Matteo Trentin, diventato uomo di punta per la volata in casa Etixx – Quick Step dopo che una foratura ha messo fuori dai giochi Marcel Kittel a 5 Km dal traguardo. La maglia rosa non cambia padrone e rimane sulle spalle di Tom Dumoulin.

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Giro: la zampata di Ulissi, Dumoulin torna in rosa

di , 10 maggio 2016 16:43

Il Giro torna in Italia ed è un italiano a lasciare il segno nella prima tappa tricolore. Con un’azione nata lungo la salita di Via del Fortino, grazie ad una vera e propria cronometro individuale di circa 8 Km, è Diego Ulissi a tagliare da solo il traguardo di Praia a Mare. Un numero spettacolare che ha lasciato di sasso tutti gli avversari e che ha portato il toscano della Lampre – Merida a conquistare il suo quinto successo in carriera nella corsa rosa. Sorride anche Tom Dumoulin, non tanto per il secondo posto a 5″ dal vincitore quanto per essere tornato in possesso della maglia di leader. Terzo Steven Kruijswijk che chiude davanti a Alejandro Valverde. Tra i pretendenti alla vittoria finale, bella prova anche di Vincenzo Nibali, sesto.

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Giro: Tom, profeta in patria

di , 6 maggio 2016 16:47

C’era una data cerchiata di rosso sul calendario di Tom Dumoulin, oggi. Non poteva farsi sfuggire l’occasione di conquistare la maglia rosa nella sua nazione e ce l’ha fatta. Con il tempo di 11’03″, l’olandese della Giant – Alpecin sfreccia sui 9,8 Km di Apeldoorn e taglia il traguardo tra la folla che lo acclama. Amaro in bocca per lo sloveno Primoz Roglic che per un solo centesimo ha visto svanire un sogno che sembrava sempre più suo. Terzo per il costaricense Andrey Amador, a 6″ dal vincitore.
Niente da fare per Fabian Cancellara che sperava di coronare la carriera con quella maglia che ancora mancava al suo palmarès. Il virus che lo ha colpito alla vigilia non ha lasciato scampo alla “Locomotiva di Berna”, costretto a chiudere la sua prova all’ottavo posto con 14″ di ritardo. Sfortuna anche per  il suo connazionale Stefan Kung, protagonista di un bel testa a testa con Dumoulin prima di scivolare a terra lungo una curva.

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Tour: Pinot sul tetto dell’Alpe!

di , 25 luglio 2015 16:31

Le abrasioni che porta addosso sono il simbolo della sfortuna che ha caratterizzato il suo Tour de France, ma da questa Grande Boucle non poteva andarsene senza lasciare un sigillo indelebile. Thibaut Pinot ha scelto l’Alpe d’Huez per scrivere una pagina importante di questa 102ª edizione della corsa, una salita che per un francese è qualcosa di più. Non avrà conquistato il podio finale come lo scorso anno, ma è sicuramente un segnale luminoso per uno dei talenti più fiorenti del ciclismo d’oltralpe. Bello il duello anche per la leadership, con la maglia bianca Nairo Quintana che, sulle dure rampe della salita, stacca Chris Froome in una rincorsa verso quel miracolo sognato per qualche chilometro. Il colombiano della Movistar, protagonista di un numero incredibile, taglia il traguardo in seconda posizione a 18” da Pinot, ma lo svantaggio nei confronti della maglia gialla rimane ancora largo (1’12”). Terzo posto per un caparbio Ryder Hesjedal, che ha lottato con tutte le sue forze per un successo di tappa per poi rassegnarsi a un piazzamento prestigioso. Sfortuna per Vincenzo Nibali, vittima di una foratura ai piedi della salita finale che ha compromesso la sua possibile risalita verso l’ultimo gradino del podio, su cui sale per la prima volta in carriera Alejandro Valverde . Domani la passerella finale sugli Champs-Élysées, con Chris Froome che per la seconda volta scriverà il suo nome nell’albo d’oro del Tour.

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