spacer
spacer search

Ultimokilometro.com - Notizie dal ciclismo
Articoli, commenti e immagini

Search
spacer

* Ottobre 2008 *

In attesa degli ultimi
appuntamenti
nelle Immagini
stanno arrivando
le foto di Peccioli
ed altre novità!!!

 
header
Home page
Editoriali
Notizie
Immagini
Speciali
Interviste
Calendario
Squadre
In libreria
Link

 
Home page arrow Speciali arrow [Racconti] Lasciate intatto quel record...

[Racconti] Lasciate intatto quel record... Stampa E-mail
Scritto da Viola   
luned́ 17 luglio 2006
«37'35'': il record è ancora nostro...» Ricordi ed emozioni di una calda giornata estiva del 2004, ancora per Marco Pantani...

 

Sì, sono stata al Tour de France. Sì, ho visto in faccia Leblanc. No, non ho avuto il coraggio necessario per fermarlo e chiedergli se oggi, tappa dell'alpe d'Huez, ricorderà oppure solamente penserà a "Pantanì", si così lo chiamavano, ma tanto ora se ne sono dimenticati.

L'Alpe d'Huez, salita tempio della disciplina sportiva a due ruote... Non è una salita da pendenze impossibili, ce ne sono di più dure, ma ciò che rende difficile questo asfalto è il sole che ci picchia sopra senza lasciar fiato. Un'asfalto scuro e liscio, che si impregna dei raggi solari che si infiltrano anche nella poca vegetazione che possa dare un minimo segno d'ombra sul piano... Insomma, un vero inferno, e in questo inferno, mi ci sono ritrovata, volantini e ricordi alla mano e nel cuore... sì per il MIO Marco.

L'Alpe è stata una della prime iniziative che l'ex gruppo pantani.it aveva messo in cantiere e parlarne al passato mi gela il cuore, facendolo diventare pietra. Il viaggio fu una vera e propria agonia, un caldo micidiale e pur essendo arrivati in anticipo di due giorni rispetto al passaggio del Tour, trovare anche un minimo posto dover sostare fu una vera e propria via crucis. La sensazione, salendo quella salita, è stata stupenda, camper, macchine, tende, gente a piedi, in bici, in vespa, si c'era anche quella, rendevano ancora più mitica e leggendaria quella salita.

Forse è anche per questo che chi vince quassù si conquista un posto nel cuore e nella storia del ciclismo. Marco vinse due volte quassù, anche se il tornante a lui dedicato è uno solo. Tra i tanti nomi che ho visto salendo a piedi questo tempio è proprio il suo... Pantani Marco... Marco mi spinse fino in Francia, mi spinse ad organizzare qualcosa che, forse, era più grande di me, che con solo i miei diciotto anni, mi accingevo a tradurre distribuire un volantino grande e unico tanto quanto lo era la persona a cui questo volantino era dedicato... il mio capitano.

Quell'anno, il 2004, fu segnato da una difficoltà dietro l'altra: fino alla scomparsa di Marco. Ma la mia passione per lui mi avevano spinta a voler esserci... solo ed esclusivamente per lui.

Il cielo splendeva, le temperature erano altissime, le persone tantissime, il successo dell'iniziativa tanto grande che non riesco tuttora a quantificarla... Me ne stavo in piedi dalle 6 di mattina, non sapevo se fossi stata all'altezza di un'iniziativa tanto grande... ma la passione mi fece andare oltre questa cortina di inadeguatezza che mi attanagliava nella notte precedente il giorno cruciale.

Si fermarono persone di ogni tipo, tifosi di Marco da tutto il mondo, no non esagero, all'Alpe d'Huez c'è veramente tutto il mondo, dovetti tradurre il testo in lingue a me quasi sconosciute come lo spagnolo, ma la mia volontà era tale da non bloccarmi. Ogni tanto mi fermavo a raccogliere le emozioni in quel quadernetto dorato che sempre porto con me e che gradualmente è diventato scrigno delle mie passioni, delle mie idee, delle mie emozioni, delle mie sensazioni.

La mia vita, sportiva e di appassionata, sta tutta in quel quadernetto a righe celesti, quasi invisibili, che ospita l'inchiostro, blu, della mia penna... Quel giorno di tempo ne ho avuto veramente poco, ma scrissi con passione e non me la sentii di correggere e far leggere a tutti quello che per il mio capitano avevo sperimentato. Vi riporto alcuni stralci di quel diario che, oggi, ho rispolverato:

«La montagna ci offre, come di consueto, spettacoli fantastici. Saliamo i tornanti e incontriamo una chiesetta, semplice e dolce alla vista. Abbasso gli occhi e leggo una scritta che provoca un groppo alla gola duro da mandar giù: MARCO PANTANI FOREVER. Le lacrime offuscano i miei occhi, ma riesco a trattenere quella sensazione di svuotamento che provo ogni volta mi trovo a confrontarmi con il ricordo del mio Pirata».

«Molta gente durante il volantinaggio si ferma, studia il testo, riflette, qualcuno rifiuta il volantino alla vista della foto di Marco, di certo non riusciremo oggi a far capire cosa ha sofferto il Panta, contiamo di farcela nei prossimi anni, quando magari questi stessi che gettano il volantino verranno a stringerci la mano... chissà»

"37'35'': il record è ancora nostro..."

Ecco, non voglio aggiungere altro, solamente una grande commozione...

Ciao Panta...

 
< Prec.   Pros. >
spacer


 

© Tutti i diritti riservati. Testi e foto, ove non specificato diversamente, sono di proprietà di ultimokilometro.com
e non possono essere duplicati senza autorizzazione dei rispettivi autori. Ultimokilometro.com non viene aggiornato periodicamente e non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina sull'editoria di cui all'art.1 -comma 3- della Legge n.62 del 7/3/2001.
spacer