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Morzine (F) - Con un'impresa eroica, una cavalcata solitaria durata 5 colli, Floyd Landis (Phonak), si aggiudica la 17ª tappa del 93° Tour de France, da Saint-Jean-de-Maurienne a Morzine, di 200 chilometri, precedendo Carlos Sastre (CSC), avvantaggiatosi dal gruppo sull'ultima massacrante ascesa allo Joux Plane e un tenace Christophe Moureau (Ag2r), che precede Damiano Cunego (Lampre), a lungo all'attacco con il francese sulle ultime rampe. L'americano della Phonak conquista così ben 6 minuti sulla maglia gialla Pereiro (Caisse d'Epargne), che mantiene il primato della corsa per appena 30 secondi sullo yankee e 12 su Sastre.
Cavalcata spettacolare quella di Landis nella tappa odierna. Il peloton affrontava oggi il Col de Saisies, il Col des Aravis, il Col de la Colombière, la Cote de Chatillon-sur-Cluses e il terribile Joux Plane, teatro di una spettacolare vittoria di Marco Pantani negli anni '90. La fuga di Landis, cominciata sul primo colle di giornata, non sembrava dovesse impensierire la maglia gialla, Oscar Pereiro, che a fine tappa dovrà però pentirsi, insieme alla sua squadra e alla CSC di Sastre, di aver lasciato troppa libertà al corridore americano, che ora è a solamente a 30'' dal la maglia gialla. Landis, dopo uno scatto bruciante, ha continuato ad accumulare vantaggio fino ad un massimo di 8 minuti, che al traguardo si ridurranno a 6, causa la lunga discesa e il percorso finale tortuoso, che, non lasciava libertà di azione al fuggitivo. Landis, memore degli errori commessi il giorno precedente, si alimenta nei momenti salienti della corsa, beve molto e si bagna, per alleviare gli effetti della canicola che imperversa sulla Francia meridionale, con temperature che superano i 35°C. In precedenza, si era avvantaggiato un gruppo di 14 unità, formato da Pavel Padrnos (Discovery Channel), Stuart O'Grady (Team CSC), Patrik Sinkewitz (T-Mobile Team), Joost Posthuma e Pieter Weening (Rabobank), Daniele Righi (Lampre - Fondital), Juan Manuel Garate e Bram Tankink (Quick Step - Innergetic), Patrice Halgand e Christophe Le Mevel (Crédit Agricole), Stéphane Augé (Cofidis), David De La Fuente (Saunier Duval - Prodir), Philippe Gilbert (Française des Jeux) e Luca Paolini (Liquigas). Quando Landis attacca, a 70 chilometri dalla partenza e 130 dal traguardo, l'unico a seguirlo è Kloden (T-Mobile), che però cede all'americano dopo pochi tornanti del Col de la Saisies. Il gruppetto dei fuggitivi si sgrana man mano, Landis rimane solo e resiste nell'azione solitaria, andando a vincere a braccia (o meglio, braccio, visti i suoi dolori all'anca) alzate nel centro di Morzine. «C'è ancora la cronometro e penso che questo Tour sia alla mia portata, il mio svantaggio è talmente poco che penso di poter sfilare la maglia a Pereiro», Landis è di nuovo felice e soddisfatto dopo una brutta giornata e un'impresa che rimarrà nella storia. Buone notizie per i colori italiani, Damiano Cunego (Lampre - Fondital) sfila la maglia a Markus Fothen (Gerolsteiner): ora Damiano è il leader della classifica dei giovani. «Questa maglia era uno dei mie obiettivi sulle strade di Francia, oltre alla vittoria di una tappa, che ancora non è arrivata. Non penso di portarla fino a Parigi perché, prima dei Campi Elisi, ci sarà la cronometro, nella quale perderò qualche minuto, sono stanco e sicuramente anche gli altri lo saranno, sono fiducioso, ma conosco i miei limiti». Soddisfatto e sorridente il veronese alza il pollice, finalmente una cosa di cui andar fieri. |