|
Rocca Priora (RM) - Con un gioco di squadra fantastico e una superba azione sulla salita finale verso Rocca Priora, Giuliano Figueras (Lampre - Fondital) saluta tutti a 4 chilometri dal traguardo e torna al successo nel prestigioso Giro del Lazio. Damiano Cunego, assoluto protagonista e già in fuga sin dal mattino, agisce da stopper e vince lo sprint a 9 per il secondo posto, alle spalle del compagno di squadra, precedendo Emanuele Sella (Ceramica Panaria - Navigare) e Paolo Bossoni (Tenax - Salmilano).
«Mi sentivo davvero bene, dopo un anno buttato per un incidente. Anche quest'anno, fino a 20 giorni fa, non riuscivo a trovare le sensazioni giuste». È un Giuliano Figueras finalmente felice, quello che parla dopo una gara corsa tutta all'attacco e dominata dalla sua squadra. «Era un arrivo adatto alle mie caratteristiche, non potevo fallire: io e Damiano (Cunego, n.d.r.) dovevamo fare la corsa, e così è stato. Sono partito a quattro chilometri dal traguardo pensando che qualcuno mi seguisse o che la Liquigas venisse a chiudere, ma così non è stato». Un Cunego che già a 17 chilometri dalla partenza si era mosso, seguito da Raffaele Illiano (Selle Italia - Diquigiovanni) e dal venezuelano Carlos José Ochoa (Team LPR). Ma è un gruppo di sedici corridori, tra cui Claudio Cucinotta (Tenax - Salmilano), Sergio Marinangeli (Naturino - Sapore di Mare) e Volodymir Dyudya (Team Milram), che raggiunge un vantaggio massimo di 2'16'' al chilometro 38. I 4 proseguono poi fino a 30 chilometri dal traguardo, quando il gruppo dei migliori torna compatto. A 10 chilometri dal traguardo, prova Leonardo Giordani (Naturino - Sapore di Mare), ma Liquigas e Lampre chiudono. «Dopo il mio scatto - continua Figueras - Damiano è stato esemplare, ha fatto un ottimo lavoro. Voglio ringraziare la mia squadra, in particolare Righi e Commesso. Questa gara è forse la vittoria più prestigiosa della mia carriera». Fa piacere rivedere Giuliano Figueras felice, eterna promessa del ciclismo che oggi ha trovato una nuova realtà. «Nel fine stagione vorrei togliermi qualche altra soddisfazione, magari nelle Classiche dell'ex Coppa del Mondo, magari già a San Sebastian. Ma l'obiettivo finale è la maglia azzurra».
|