|
Plouay (F) - A soli 22 anni ancora da compiere, Vincenzo Nibali (Liquigas) ha messo in mostra il suo talento ed è andato a vincere l'edizione 2006 del GP Ouest - France di Plouay. "Lo squalo dello stretto" ha preceduto Juan Antonio Flecha (Rabobank), suo ex compagno di squadra alla Fassa Bortolo, e il pisano Manuele Mori (Saunier Duval - Prodir) che conquista un altro risultato importantissimo. I tre facevano parte di una fuga insieme a Yaroslav Popovych (Discovery Channel) che si è dovuto accontentare del quarto posto.
La prima fuga di rilievo della giornata vede come protagonisti Francisco Vila (Lampre - Fondital), Rémy Di Gregorio (Française des Jeux), Matthieu Sprick (Bouygues Telecom) e Christophe Le Mevel (Credit Agricole). La loro azione, iniziata intorno al Km 80, si è spenta a 18 Km dal termine. A questo punto, lungo la Côte de Lezot parte Nicolas Vogondy (Credit Agricole) raggiunto in breve tempo da Jacob Piil (Team CSC). Una caduta fraziona il gruppo e lascia davanti un drappello di una ventina di unità che riprendono i due attaccanti. La corsa diventa particolarmente movimentata negli ultimi 10 Km, dal momento in cui scattano al comando Manuele Mori (Saunier Duval - Prodir), Vincenzo Nibali (Liquigas), Yaroslav Popovych (Discovery Channel) e Juan Antonio Flecha (Rabobank). I quattro di testa guadagnano secondo su secondo e si aggira intorno ai 30 secondi ai piedi dell’ultima ascesa sulla Côte de Ty-Marrec.
Mancano 3 Km al termine quando Nibali e Flecha guadagnano qualche secondo di vantaggio sui loro compagni di avventura che, però, si riportano su di loro sotto la “flame rouge”. Si arriva così ad uno sprint a quattro con Popovych che getta quasi subito le armi e Nibali che va a conquistare il successo più bello della sua carriera.
«In fondo non ci speravo neppure io - confessa Nibali - Ero convinto che Flecha mi avrebbe battuto... Sto attraversando un ottimo momento e non nascondo di puntare alla maglia azzurra. Potrei essere piuttosto vicino alla convocazione per la prova a cronometro ma mentirei se negassi di fare un pensierino anche alla gara in linea». |