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[Dilettanti] Bisolti vince un Valle d'Aosta di transizione Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
luned́ 04 settembre 2006
La quarantatreesima edizione del "Giro ciclistico internazionale della Valle d'Aosta - Les Savoie - Mont Blanc - Valais", pur rivelandosi la più combattuta e la più internazionale di sempre, con una partecipazione estera e un dominio straniero dalla prima all'ultima tappa, verrà però ricordata per il cambio della guardia al vertice del comitato organizzatore e la difficile transizione tra due impostazioni diverse nell'organizzare la gara, che ha visto il dominio straniero in tutte e sei le tappe. Il tricolore può sventolare soltanto grazie ad Alessandro Bisolti che, grazie alla regolarità dimostrata durante l'intera settimana di gara succede a Morris Possoni nell'albo d'oro del "Petit Tour".
Dopo l'abbandono di Giovanni "Nino" Ramires a causa di problemi di salute e un Giro Valle 2006 che per mesi ha rischiato di non vedere la luce , il neo patron Vasco Sarto, si è ritrovato con un Giro in gran parte disegnato e un tracciato in gran parte francese e svizzero.
Tutto è iniziato lunedì 28 agosto presso il palazzetto delle manifestazioni di Pont-Saint-Martin, con le operazioni di accredito per i corridori e i vari team. 
  • 1ª tappa: Pont-Saint-Martin - Saint-Nicolas (127 chilometri) 

La carovana si è mossa da Pont-Saint-Martin alla volta di Saint-Nicolas. Sulle rampe sempre pedalabili verso il capoluogo e poi verso Rumiod si è scatenata la bagarre di una corsa senza padrone, con il bielorusso Yauhen Sobal (Gruppo Lupi) vincitore a Fossaz. La tappa è stata rovinata dalle brutte cadute di Daniele Troian (Filmop - Parolin), che ha urtato dopo 5 chilometri un'auto in sosta, e Christian Heinze (Pot Cottbus), scivolato sull'asfalto reso umido dalla pioggia caduta nel finale.
 
  • 2ª tappa: Aosta - Valgrisenche (133 chilometri) 
 
Mercoledì 30 è stata la volta della Aosta-Valgrisenche, con un bagno di folla per i girini alla partenza di piazza Chanoux, giri di boa a La Salle e Chatillon e arrivo in quota dopo l'impegnativa salita verso Valgrisenche. Si scatenano in questa tappa i fiamminghi Kevin Seeldrayvers (Wielergroep - Quick Step), che fa sua la tappa e Jelle Vanendert (Bodysol) che giunge terzo, dietro al sardo Stefano Usai (Palazzago - Saclà - Maiet), e indossa la maglia gialla di leader.
 
  • 3ª tappa: Saxon [CH] - Saxon [CH] (133 chilometri) 

Per la terza frazione, il Giro Valle sconfina nel Vallese. Dopo che le autorità elvetiche avevano negato la percorribilità per la carovana della discesa del Gran San Bernardo, segno evidente delle frizioni sempre più nette tra la "Società Ciclistica Valdostana" e le autorità rossocrociate, l'organizzazione ha ripiegato su un circuito attorno alla cittadina di Saxon, nel quale continua il dominio straniero con il russo Alexey Shchebelin (Gruppo Lupi) ad imporsi in solitaria. Bisolti (Palazzago - Saclà - Maiet) indossa la maglia gialla.
 
  • 4ª tappa: Monthey [CH] - Chatel [F] (104 chilometri) 

La quarta tappa porta il gruppo nelle "Portes du soleil" della francese Chatel, con Andrey Zeits, componente della rappresentativa nazionale kazaka, ad imporsi e con un colpo di scena in classifica generale. Bisolti fora a tredici chilometri dal traguardo e per riportarsi nel gruppo dei migliori sfrutta la scia della propria ammiraglia. La giuria gli infligge 20 secondi di penalità: i nuovi leader della classifica sono il promettendo australiano Ashley Humbert (Podenzano - Brunero - Camel), che indossa la maglia grazie ai migliori piazzamenti, e il figlio d'arte Marco Corti (Bergamasca - Colpack), che fa così felice papà Claudio, team manager del team professionistico Barloworld.
 
  • 5ª tappa: Sallanches [F] - Peisey-Nancroix [F] (116 chilometri)

La quinta tappa, da Sallanches a Peisey-Nancroix era sulla carta la frazione regina della corsa, ma è stata funestata dalla notizia del furto di alcune bici dai furgoni della Fidibc e della Bodysol. Sulle impegnative rampe del Col de la Saisies e del Cormet de Roseland, salite percorse più volte dal Tour de France, si è scatenata la bagarre tra i migliori atleti in classifica. Dopo una cavalcata solitaria di Stefano Usai, transitato in testa ai tre GPM di giornata, ad imporsi è il belga Tom Criel (Wielerclub Soenens).
 
  • 6ª tappa: Landry [F] - Vallandry [F] (10 chilometri, cronometro individuale) 

La cronoscalata conclusiva di domenica 3 settembre è servita per delineare la classifica finale, con l'impresa dell'irlandese Daniel Martin (Pomme de Marseille), che vince la tappa, e di Alessandro Bisolti, giunto secondo, che si riprende la maglia gialla e vince la classifica generale.
 
  • Un anno di transizione

Soddisfazione nella Società Ciclistica Valdostana del neo patron Vasco Sarto, coadiuvato da Pierino Vagneur, Rino Vial e Lidio Viérin. «È stata una faticaccia - ha commentato Sarto al termine della manifestazione - ma ne è valsa la pena». L'impegno per il prossimo anno è di migliorare l'organizzazione durante le tappe, evitando spettacoli poco edificanti di premiazioni sbagliate e premi mancanti. Sono i piccoli particolari a fare la differenza.
 
Tra gli addetti ai lavori, si è sentita anche la mancanza di un ufficio stampa funzionale, che fornisca informazioni complete e rapide ai diversi media al seguito della corsa. Per gli organizzatori, tra cui sono ritornati in corsa anche il presidente del comitato regionale della Federazione Ciclistica Italiana Natale Dodaro e il campione italiano di ciclocross Franco Vagneur, il sogno più grande è quello di tornare ad un Giro completamente valdostano, per evitare i problemi di sicurezza stradale, manifestatisi frequentemente negli ultimi anni, soprattutto nelle frazioni svizzere, e garantire un ritorno mediatico più importante per gli sponsor locali.   
  • Classifica Generale Finale

1. Alessandro Bisolti (Palazzago - Saclà - Maiet) in 17h36'50'' (media 35,427 km/h)
2. Daniel Martin (La Pomme de Marseille) a 1'12''
3. Tom Criel (Wielerclub Soenens) a 1'27''
4. Francis De Greef (Bodysol) a 1'39''
5. Marcel Fischer (Pot Cottbus)
6. Ashley Humbert (Podenzano - Brunero - Camel) a 2'06''
7. Marco Corti (Bergamasca - Colpack) a 2'09''
8. Kevin Seeldraeyers (Wielergroep - Quick Step) a 3'13''
9. Luca Zanasca (Podenzano - Brunero - Camel) a 3'29''
10. Vincenzo Ianniello (Promo Ciclo - Publy Sport) a 3'52''
 
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