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[Racconti] Le emozioni dell'asfalto Mondiale Stampa E-mail
Scritto da Viola   
luned́ 02 ottobre 2006
Reportage di una giornata trionfale per i colori azzurri. Domenica 24 Settembre 2006 Paolo Bettini si laurea campione del Mondo su strada.
Ora possiamo dirlo, il cielo sopra Salisburgo si è tinto di Azzurro, anzi di tutti i colori, si a dispetto dei metereologi che avevano previsto una giornata di pioggia e freddo.
Paolo Bettini, spinto dalla voglia di fare suo questo mondiale e da una squadra a dir poco efficiente, conquista e fa sua la maglia iridata, strappata dalle spalle del suo stesso compagno di squadra Tom Boonen.
Alle spalle del trionfo di Bettini sono risultati determinanti il lavoro di tutti gli azzurri;dapprima Tosatto e Nocentini, andati in fuga dal secondo al 5 giro, andando a conquistare anche un vantaggio massimo che ha sfiorato i 16 minuti. Nella stessa fase di gara il lavoro di Bruseghin, da stopper del gruppo, è stato fondamentale al fine di portare l’intera spedizione azzurra estremamente fresca e pronta ad affrontare un finale di gara assolutamente scoppiettante.
Le vere schermaglie di gara cominciano a 2 giri al termine dove uno scalpitante Bettini prova l’allungo, salvo poi essere ripreso dal gruppone, è il turno di Davide Rebellin, che tenta la fuga con David Loosli, anche loro verranno ripresi da un gruppo che non ne vuole sapere di far arrivare dei fuggitivi, vista la presenza di Tom Boonen e di Erik Zabel, nelle posizioni buone del gruppo.
Nemmeno Bettini vuole far svanire il lavoro della squadra azzurra e, nel corso dell’ultima tornata, il Grillo scatta nuovamente sull’ultima salita del percorso, scollina solitario e si ritrova a fine discesa nella stessa situazione del suo primo tentativo, ripreso dal gruppo dei migliori.
Entrano in gioco i fondamentali Luca Paolini e Danilo Di Luca che aiutano Bettini nel tentativo di rilassarsi in vista di un sicuro arrivo allo sprint.
All’ultima curva nel centro della splendida cittadina di Salisburgo Bettini si ritrova a giocarsi la vittoria con due dei più temuti in questo mondiale, Erik Zabel e Alejandro Valverde.
Bettini, quasi chiudendo gli occhi, azzarda la curva in un modo spericolato, sfiora con la spalla le transenne ma riesce a mantenersi con il gruppetto…Da questo momento è un film, è già storia, è già leggenda, è emozione, lacrime, gioia, dolore, attesa e finalmente un urlo liberatorio, dopo la Zolder di casa Cipollini, l’Italia torna ad essere splendida, meritata, sofferta e gioiosa CAMPIONE DEL MONDO.
Tutti noi, sul rettifilo d’arrivo, chi davanti ad uno schermo gigante, chi davanti alla televisione di un camper, chi solamente ascoltando la cronaca della corsa in radio, tutti noi, li con le dita incrociate, con la mente che ripercorre tutti i mondiali di quel Bettini, sfortunato, ma sempre lottatore ora non riesce a pensare ad altro che a gioire e a conservare il ricordo di questa giornata semplicemente unica e irripetibile che ha visto l’Italia, si la nostra Italia, essere davanti a tutti, come non ci accadeva, per quanto riguarda il mondiale, da Zolder.
Ora lasciatemi divagare semplicemente un secondo,essendo stata sul percorso e avendo vissuto questa emozione sull’asfalto percorso vittoriosamente dai nostri.
L’emozione più grande in questo mondiale tutto italiano è stato rivedere, dopo solamente un paio di mesi, lo striscione dell’associazione “Amici di Denis Zanette”, presenti sul percorso con Biagio Conte, ex ciclista e soprattutto grandissimo amico del compianto Gigante Buono, ed alcuni degli altri componenti di questo gruppo.
Vedere lo striscione di Denis, in un contesto così felice per i nostri colori, è stato qualcosa che non si scorda e che difficilmente si sbiadirà, come sarà difficile sbiadire il ricordo che ognuno di noi serba di Denis, persona buona, con un animo a dir poco splendido che se n’è andato lasciando un grosso vuoto qui, proprio dove ancora tantissimi sentono la mancanza del corridore sacilese.
Concludo questo mio pezzo ringraziando tutti gli azzurri della spedizione, Marzio Bruseghin , Matteo Tosatto, Alessandro Ballan, Filippo Pozzato, Rinaldo Nocentini, Luca Paolini, Danilo Di Luca, Davide Rebellin e il vincitore Paolo Bettini, rivolgendo un sincero saluto a chi continua a dedicare il suo tempo alle attività amate da Zanette in primis, e su tutto, la beneficenza.
 
 
 Gli"Amici di Denis" a Salisburgo - © Viola Nardi
 
 
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