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La Liquigas ha emesso un comunicato stampa dove precisa la posizione di Luca Paolini dopo le perquisizioni avvenute nella sua abitazione poco prima della sua partenza per Salisburgo.
"Liquigas Sport Spa ritiene opportuno intervenire in merito alla posizione del proprio tesserato Luca Paolini. L’abitazione del corridore è stata recentemente oggetto di una perquisizione che ha dato esito negativo e – secondo quanto appreso in questi ultimi giorni da Liquigas Sport – all’atleta sarebbe stata notificata un’informazione di garanzia che, di per sé, non costituisce prova di colpevolezza. Alla luce di quanto disposto dall’accordo contrattuale col corridore, dal regolamento interno degli UCI Pro Team e dal cosiddetto Codice Etico, sottoscritto da tutte le squadre Pro Tour, la società non ritiene esistano presupposti oggettivi tali da giustificare la sospensione del proprio atleta. Questa valutazione deriva, in particolare, da quanto disposto nel Codice Etico:
I Team dell’UCI Pro Tour si obbligano a:
[…]
Art. IX - Senza pregiudizio del diritto di interruzione del contratto per gravi motivi, non iscrivere alle gare qualsiasi tesserato che sia soggetto ad un’inchiesta o ad una procedura penale per fatti relativi alla pratica sportiva, sia che si tratti di una violazione del regolamento anti-doping dell’UCI sia di un reato criminale volontario:
1. a partire dall’apertura dell’inchiesta o della procedura: se i fatti sono stati ammessi dall’interessato, oppure se le informazioni di fonte ufficiale di cui dispone il team UCI Pro Tour dimostrino con chiarezza che le accuse non possono essere seriamente contestate 2. negli altri casi, a partire dall’apertura dell’istanza d’istruttoria o per il rinvio a giudizio in un processo.
In aggiunta a quanto sopra, Liquigas Sport ha aderito al recente accordo modificativo del regolamento interno degli UCI Pro Team, che prevede l’autosospensione della squadra in caso di responsabilità oggettiva dei Manager e del Team per fatti di doping. Poiché il corridore ha garantito alla società sportiva la propria estraneità alla vicenda e, ad oggi, Liquigas Sport non è in possesso di alcun atto di fonte ufficiale, secondo quanto previsto dal punto 1 comma 2 art.IX del Codice Etico, tale da motivarne la sospensione, Luca Paolini viene mantenuto – sino a prova contraria – nell’organico del Pro Team Liquigas. Sarà cura di Liquigas Sport esaminare eventuali atti giudiziari o di polizia, che verranno valutati in funzione di quanto previsto dal Codice Etico. La Società è pronta ad assumere qualunque decisione si renda necessaria. Liquigas Sport riafferma il massimo impegno nella lotta antidoping e conferma il proprio pieno sostegno al regolamento interno degli UCI Pro Team, ed in particolare a quanto disposto in materia di tutela della salute dei corridori e rispetto delle norme antidoping anche attraverso lo strumento del Codice Etico. In quest’ottica, si dissocia dalla posizione recentemente espressa dalla Federazione Ciclistica Italiana, che ha dichiarato di non riconoscere ed applicare il Codice Etico." |