spacer
spacer search

Ultimokilometro.com - Notizie dal ciclismo
Articoli, commenti e immagini

Search
spacer
 * TOUR DE FRANCE *


Nel Calendario
i Partenti definitivi
del TOUR DE FRANCE
...e nelle Immagini
in arrivo nuove foto!!! 
 
header
Home page
Editoriali
Notizie
Immagini
Speciali
Interviste
Calendario
Squadre
In libreria
Link

 
Home page arrow Interviste arrow "La Freccia dell'Hinterland" - Intervista a Massimiliano Maisto

"La Freccia dell'Hinterland" - Intervista a Massimiliano Maisto Stampa E-mail
Scritto da Anna   
giovedì 26 ottobre 2006
Continua il nostro viaggio alla scoperta dei giovani della stagione appena terminata. Fra le squadre che nel 2006 hanno fatto esordire più neoprofessionisti troviamo due team Continental Italiani, l'OTC Doors - Lauretana e la Universal Caffè - CB Immobiliare. Ed è proprio nelle file di quest'ultima che ha esordito a febbraio Massimiliano Maisto, milanese classe 1980.
Dopo tre anni da Elite nella GS Podenzano Italfine con all'attivo 8 vittorie (la Bologna-Raticosa, la Bassano-Montegrappa, una tappa al Giro del Friuli, una tappa al Giro d'Italia, la Parma-La Spezia nel 2003, la S.Vigilio di Concesio nel 2004 e la 4ª Coppa Cantina Sociale Valtidone e il 32° Trofeo Matteotti nel 2005) riesce finalmente a coronare il sogno del passaggio nella massima categoria.
L'esordio non sembra aver creato problemi al giovane Maisto che riesce alla fine del mese di Maggio a cogliere un buon secondo posto in una corsa minore spagnola la Vuelta a Navarra. E' ad Agosto, però, che riesce a mettersi in luce con buoni piazzamenti sia alla Coppa Agostoni che al Trofeo Melinda, grazie ad una condotta di gara molto intraprendente.
Vediamo di conoscerlo un po' meglio.
 
 
 GP Città di Misano Adriatico 2006 - © Andrea Lama
 

A che età hai iniziato?

Ho iniziato a correre in bici all’età di 14 anni, al secondo anno di esordienti.

La tua famiglia ti ha incoraggiato in questa scelta o avrebbe voluto farti fare altri sport?

Sono venuti a tutte le mie gare lasciando che fossi io a scegliere, senza nessuna forzatura.

 
Sei riuscito a conciliare studio e ciclismo?

Sono stato fortunato ho preso il diploma di perito meccanico... Ma quanta fatica.

 
Cosa hai dovuto sacrificare per fare ciclismo?

Forse tanto e forse niente. Ho molti amici, mi sono divertito il giusto, sono fidanzato, il tutto autolimitandomi. Anche perché il lavoro che ho scelto mi impegna tantissimo.

 
Perché un giovane sceglie di fare ciclismo, nonostante sia uno degli sport più faticosi?

Nel mio caso, inizialmente perché il concorrere con gli altri ti affascina e io ho ottenuto subito dei risultati, questo logicamente mi ha coinvolto tanto. Successivamente ti appassioni e la fatica con il sonno della notte ti passa.

 
In quali squadre hai militato prima di passare professionista?

Dal 1994 al 1996 nella Polisportiva Nova Milanese, dal 1997 al 1998 nella Caturino 1902,  nel 1999 alla Resine Ragnoli Rifra - Brescialat, nel 2000 GSC Viris Vigevano - Eurothermo, nel 2001 e 2002 alla Resine Ragnoli Rifra - Garda Calze e dal 2003 al 2005 nel GS Podenzano.

 
Chi sono stati i tuoi maestri?

Tutti i direttori sportivi che mi hanno seguito dalla categoria Esordienti fino a quella Elite: i sig.ri Piazza, Cazzaro, Vago, Gavazzi, Pirro, Biondi e Da Milano.

 
Qual è il consiglio più frequente che ti hanno dato in passato e che ti è servito in questi primi mesi nella massima categoria?

Di non arrabbiarsi mai e di avere pazienza. Ma il tutto è molto, molto difficile.

 
Pensi che fin dalle categorie giovanili sia utile una ferrea disciplina da parte dei DS per meglio forgiare il carattere di un ragazzo?

La risposta è NO. Il ciclismo è uno sport e lo sport è divertimento specialmente nei primi anni.

La ricerca dei risultati, delle vittorie, un'intesa attività fin da dilettanti, non credi che logori un giovane prima ancora di passare professionista?

La ricerca dei risultati e delle vittorie è innato. Il logorio, come in tante cose della vita, avviene se la ricerca è "forzata".


Qual è la corsa o la vittoria che ricordi con più entusiasmo? 

La Bassano - Montegrappa del 2003.

 
Un episodio che invece vorresti dimenticare?

Sempre nel 2003 quando un compagno di squadra mi ha tolto il titolo italiano dilettanti a 300 metri dall'arrivo.

 
Fra i giovani passati professionisti, c'è qualcuno con cui hai duellato anche fra gli Under 23?

Sì, molti.

 
Hai avuto particolari problemi per firmare un contratto da professionista?  

Purtroppo sì. Dal 2003 ogni anno qualcuno mi prometteva il passaggio, poi era solo illusione.

 
Hai un idolo o comunque un ciclista a cui vorresti assomigliare?

Paolo Bettini anche se non ho le sue caratteristiche.

 
 Giro dell'Emilia 2006 - © Andrea Lama

 
Quale è stata la gara del tuo debutto fra i professionisti?

Il Trofeo Laigueglia.

 
Cosa ricordi di quel giorno?

Tanta emozione.


Qual è stata la prima sensazione che hai avuto in gruppo pedalando a fianco di atleti già affermati? Ti hanno dato dei consigli?

Forse per l'emozione ho parlato poco, cercavo di fare la mia gara.

 
Chi è stato il primo collega con il quale hai scambiato qualche parola?

Volodymir Duma.


Quali sono le principali differenze che hai notato nel modo di affrontare una gara fra professionisti e Under 23?

La velocità e il modo di correre.

 
Non credi che l'uso dell'auricolare privi il corridore della sua inventiva?

Anche da dilettante si usava molto. Forse è necessario, con la velocità di oggi c'è poco da inventare.

 
Qual è la tua giornata tipo durante il periodo agonistico? 

Mi alzo alle 8 e dopo un'abbondante colazione mi preparo e vado in bici, generalmente con altri ciclisti. Al ritorno dopo aver mangiato e guardato le news su internet, mi riposo. Esco con Valentina la mia fidanzata, ceno alle 19.30. Esco di nuovo con Valentina e al ritorno vado a letto, qualche volta alle 23 altre volte verso mezzanotte.

 
Per gli allenamenti segui tabelle particolari? Usi il cardiofrequenzimetro o vai a sensazioni?

No, son seguo tabelle e il cardiofrequenzimetro lo uso solo d'inverno.

 
Hai un percorso abituale sul quali testi la tua condizione?

Sì.

 
Sei particolarmente attento all'alimentazione? Ci sono dei cibi che hai completamente abolito dalla tua dieta?

Sì, diciamo che sono attento all'alimentazione. Ho abolito le fritture.

 
Parlaci un po' delle tue caratteristiche come corridore. Quali sono i percorsi che preferisci? Meglio le corse in linea o quelle a tappe?

Preferisco le gare in linea con arrivi in salita.

 
Pregi e difetti nello sport? E nella vita privata?

Pregi: sono sempre a disposizione sia nello sport che nella vita privata.
Difetti: tanti ma preferisco non elencarli.


La corsa dei tuoi sogni? 

Il Giro di Lombardia.

 
C'è un impresa nel recente passato o un campione che ti ha particolarmente entusiasmato?

Marco Pantani.

 
Quali sono state le tua aspettative in questa prima stagione fra i professionisti e quali saranno quelle per il futuro?

Vorrei farmi notare e magari vincere qualche gara.

 
Cosa vorresti dire ai tuoi Direttori Sportivi?

Solo una parola: grazie.

 
 GP Città di Misano Adriatico 2006 - © Andrea Lama

 

La scheda di Massimiliano Maisto

 

Data e luogo di nascita: 27 agosto 1980  Milano
Altezza: 171 cm
Peso: 60 Kg
Professionista dal: 2006

Squadre

2006 - Team Universal Caffè - C.B. Immobiliare

 
Principali risultati

2° - 4ª tappa Vuelta a Navarra
6° -
Trofeo Melinda
8° -
Coppa Agostoni
11° -
Trofeo Matteotti
12° -
GP Nobili Rubinetterie
12°
- Giro del Veneto
14° -
Milano Torino

 

 

 
< Prec.   Pros. >
spacer


 

© Tutti i diritti riservati. Testi e foto, ove non specificato diversamente, sono di proprietà di ultimokilometro.com
e non possono essere duplicati senza autorizzazione dei rispettivi autori. Ultimokilometro.com non viene aggiornato periodicamente e non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina sull'editoria di cui all'art.1 -comma 3- della Legge n.62 del 7/3/2001.
spacer