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Spresiano (TV) - Si è svolta sabato 4 novembre la quarta prova di Coppa del Mondo di Ciclocross, che ha fatto tappa a Spresiano, in provincia di Treviso, al Lago le Bandie, splendida cornice ambientale creata e curata dai fratelli Mosole e futuro scenario del Mondiale 2008. La prova è stata vinta tra le donne da Marianne Vos, per la categoria juniores da Thomas Girard, per la categoria under23 da Stybar Zdnek, mentre nella categoria uomini élite dal francese Mourey Francis, che ha battuto sulla linea del traguardo il leader di Coppa Nijs e il Campione del Mondo Vervecken.
Freddo, tanto freddo, ma un sole che rendeva inconsueta questa prova di Coppa del Mondo. Quando si pensa al ciclocross la prima immagine che sovviene alla mente è quella del fango, della nebbia, delle nuvole basse e delle scivolate; nulla di questo, eccetto qualche scivolone, è accaduto durante questa splendida giornata che profuma già di Mondiale. Nello stesso circuito affrontato oggi si correrà il Mondiale 2008 di ciclocross, esattamente in data 26 e 27 Gennaio. Il circuito si snoda per una lunghezza di 3.252 metri composto precisamente da 731,62 m di asfalto, 2.041,68 m di prato e rimanenti 478,87 m di ghiaia. Questo splendido comprensorio sportivo e ambientale ospita, appunto, un circuito apparentemente veloce, ma estremamente duro, soprattutto durante le fasi iniziali, dove gli atleti hanno dovuto affrontare una salita sterrata con pendenza del 26% e alcuni sali scendi estremamente impegnativi, aggiungendo a questo mix di difficoltà, una scalinata di 46 scalini, fortunatamente non scivolosi, ma che il gennaio prossimo potrebbero risultare seriamente pericolosi. La competizione inizia alle ore 10.00, i primi a prendere il via son i più giovani, la categoria Juniores che a colpi di scatti e scivoloni regala il podio a Thomas Girard, davanti al nostro bravissimo Alessandro Calderan e allo svizzero Rupp Mathias. La seconda batteria a prendere parte alla gara è quella degli Under 23, batteria molto veloce e combattuta, anche se poco brillante per i colori azzurri.Risultato:primo Stybar Zdnek dalla Repubblica Ceca, alle sue spalle, rispettivamente secondo e terzo, l'altro Ceco Kloucek Lukas e Taramarcaz Julian della Svizzera.Come già detto poco brillanti i colori nazionali,Fabio Ursi solamente quattordicesimo e primo dei nostri. E' l'ora delle donne , la loro gara scatta alle 13.15, gara assolutamente dominata dai colori della campionessa mondiale su strada di Salisburgo, Marianne Vos, alza le braccia al cielo anche in questa occasione crossistica, alle sue spalle Hanka Kupfernagel, per i colori della Germania, terza classificata Birgit Hollmann. Il pubblico,sono stati stimati diecimila spettatori, comincia ad essere riscaldato dai caldi raggi del sole che si riflettono sia sul Lago Le Bandie che sul prato di corsa...ecco che arrivano le ore 15.00, orario stabilito per la partenza della corsa più attesa, uomini Elite. I più attesi sono, naturalmente, Sven Nijs e Vervecken, nonchè l'idolo di casa e campione italiano di categoria, il moglianese Enrico Franzoi. Le prime tornate del circuito sono caratterizzate da un forte controllo fra atleti, si viaggia a gruppo compatto, solamente qualcuno, causa la durezza del percorso, si stacca dalle posizioni finali del gruppo. La vera corsa comincia alla metà della competizione quando un allungo di Enrico Franzoi fa infuocare gli altri componenti del gruppo.Ecco che Franzoi passa primo all'ostacolo rappresentato dalla scalinata, accompagnato da un calorosissimo affetto del pubblico di casa (Franzoi correva nella Trevigiani Dynamon ndr). Enrico, però, dopo qualche giro comincia a sentire le conseguenze di quello splendido allungo e si ritrova a dover riagganciare su un terzetto di "mostri sacri" che sono riusciti a prendere il largo: Sven Nijs, Ervin Vervecken e Francis Mourey. Purtroppo il distacco aumenta tornata dopo tornata e diventa incolmabile, la competizione si conclude con un guizzo di Francis Mourey, per i colori della Francia, davanti a due dei più attesi protagonisti di questa giornata Sven Nijs e Ervin Vervecken, entrambi veterani ciclocrossisti. Ottavo posto per un Enrico Franzoi non proprio soddisfatto.
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