spacer
spacer search

Ultimokilometro.com - Notizie dal ciclismo
Articoli, commenti e immagini

Search
spacer
 * TOUR DE FRANCE *


Nel Calendario
i Partenti definitivi
del TOUR DE FRANCE
...e nelle Immagini
in arrivo nuove foto!!! 
 
header
Home page
Editoriali
Notizie
Immagini
Speciali
Interviste
Calendario
Squadre
In libreria
Link

 
Home page arrow Interviste arrow Il toscano che sogna la Roubaix - Intervista a Fabio Sabatini

Il toscano che sogna la Roubaix - Intervista a Fabio Sabatini Stampa E-mail
Scritto da Anna   
luned́ 20 novembre 2006
Fra i volti nuovi che hanno fatto parte del gruppo nel 2006, un toscano figlio d'arte, classe 1985 che sicuramente farà parlare di sé anche negli anni a venire.
Dopo due anni fra gli Under 23 nella Cargo Embassi Pedale Larigiano con sei vittorie all'attivo di cui quattro nel secondo anno, il passaggio nella massima categoria con la Milram di Gianluigi Stanga, uno dei team manager da sempre impegnato nella valorizzazione dei giovani ciclisti.

Un anno di esperienza al fianco di campioni affermati come Alessandro Petacchi e il vice campione mondiale di Salisburgo Erik Zabel che sicuramente sarà stato utile per affrontare nelle migliori condizioni la prossima stagione.
Comunque il giovane Sabatini non sembra aver trovato particolari difficoltà nel salto di categoria, mettendosi in evidenza già al debutto nel Tour Down Under a gennaio con una fuga da lontano e collezionando nel corso della stagione qualche buon risultato.
Non ci resta che andare a conoscere qualcosa di più su di lui.

 

 
 Memorial Pantani 2006 - © Andrea Lama

A che età hai iniziato?

Ho iniziato la mia attività all'età di 6 anni nella categoria G1

La tua famiglia ti ha incoraggiato in questa scelta o avrebbe voluto farti fare altri sport?

La mia famiglia mi ha fortemente condizionato nello scegliere questo sport visto che anche mio padre aveva praticato il ciclismo.

Sei riuscito a conciliare studio e ciclismo?

No

Cosa hai dovuto sacrificare per fare ciclismo?

Lo studio, il tempo libero, il divertimento giovanile e l'alimentazione.

Perché un giovane sceglie di fare ciclismo, nonostante sia uno degli sport più faticosi?

Perché la mia famiglia mi ha spinto a sceglierlo, poi con il tempo è cresciuta una grande passione che mi ha incoraggiato a proseguire senza dar troppo peso ai numerosi sacrifici.

In quali squadre hai militato prima di passare professionista?

Nel GS Cintolese fino alla categoria allievi, Cargo Embassy nelle categorie Juniores e Under23

Chi sono stati i tuoi maestri?

Mio padre, Carlo Viviani e Marcello Massini.

 
 GP Città di Castelfidardo 2006 - © ultimokilometro.com


Qual è il consiglio più frequente che ti hanno dato in passato e che ti è servito nei questi primi mesi nella massima categoria?

Essere uomini prima di atleti.

Pensi che fin dalle categorie giovanili sia utile una ferrea disciplina da parte dei DS per meglio forgiare il carattere di un ragazzo?

 
Sì, credo che sia molto utile per formare il carattere anche se è importante rispettare la condizione di spensieratezza  di un bambino, facendo capire che soprattutto da piccoli, lo sport deve essere un gioco.

La ricerca dei risultati, delle vittorie, un'intesa attività fin da dilettanti  non credi che logori un giovani prima ancora di passare professionista?

Sì, credo che questo sia un rischio molto probabile. E' necessario avere accanto le persone giuste per affrontare lo stress che un'attività come questa procura.

Qual è la corsa o la vittoria che ricordi con più entusiasmo?  

Il "Città di Asti" nel maggio 2005 al secondo anno nella categoria Under 23.

 
 Sabatini abbraccia il suo DS Massini dopo la bella vittoria ad Asti - © bettiniphoto.net

Un episodio che invece vorresti dimenticare?

L'incidente che mi è capitato nell'agosto dello scorso anno durante l'allenamento. Ho dovuto affrontare un periodo di ricovero in ospedale e rinunciare ad un grande sogno: il Mondiale di Madrid.

Fra i giovani passati professionisti c'è qualcuno con cui hai duellato anche fra gli Under 23?

Si, ma non parlerei di duello. In corsa siamo tutti rivali ma dopo lo striscione d'arrivo siamo tutti colleghi e amici

Hai avuto particolari problemi per firmare un contratto da professionista?
 

No

Hai un idolo o comunque un ciclista a cui vorresti assomigliare?

Sì, Tom Boonen.

Quale è stata la gara del tuo debutto fra i professionisti?

Il Tour Down Under in Australia nel mese di Gennaio.

Cosa ricordi di quel giorno? Emozionato?

Un gran caldo ma anche una grande emozione.

Qual è stata la prima sensazione che hai avuto in gruppo pedalando a fianco di atleti già affermati? Ti hanno dato dei consigli?

Una sensazione di orgoglio e di felicità perché ho concretamente capito di aver realizzato il mio sogno. Sì qualcuno di loro mi ha dato alcuni consigli.

 
 Il GP Città di Camaiore 2006 - © ultimokilometro.com

Chi è stato il primo collega con il quale hai scambiato qualche parola?

Petacchi perché abbiamo fatto il primo viaggio insieme e poi Zabel perchè è stato il mio primo compagno di camera durante il raduno della squadra a inizio stagione.

Quali sono le principali differenze che hai notato nel modo di affrontare una gara fra professionisti e Under 23?

Tra i professionisti quando si dice di menare non c'è niente che li possa fermare. Pioggia, vento o afa niente è un ostacolo.

Non credi che l'uso dell'auricolare privi il corridore della sua inventiva?

No, credo sia utile per meglio gestire una corsa. I grandi corridori si distinguono comunque con o senza auricolare.

Qual è la tua giornata tipo durante il periodo agonistico?  

Sveglia verso le 7.30, allenamento, pranzo, riposo, un'uscita con gli amici o con la fidanzata, cena e a letto presto.

Per gli allenamenti segui tabelle particolari? Usi il cardiofrequenzimetro o vai a sensazioni?

Uso tabelle e cardiofrequenzimetro.

Sei particolarmente attento all'alimentazione? In squadra avete un dietologo che vi segue? Ci sono dei cibi che hai completamente abolito dalla tua dieta?

Si, sono molto attento all'alimentazione ma non ho eliminato nessun cibo, cerco solo di controllare  la quantità. In squadra non c'è nessun dietologo.

Parlaci un po' delle tue caratteristiche come corridore, quali sono i percorsi che preferisci? Meglio le corse in linea o quelle a tappe?

Sono un passista-veloce e mi piacciono corse con salite non troppo lunghe e con pendenze non esagerate. Meglio le corse in linea.

Pregi e difetti nello sport? E nella vita privata?

Per quanto riguarda i pregi sono molto determinato e pronto a fare molti sacrifici. Per i difetti invece credo di dover acquistare un po' di "cattiveria" agonistica. Nella vita privata sono piuttosto sensibile e un po' introverso. Mi piace stare in compagnia ma riesco ad aprirmi veramente solo con poche persone.

La corsa dei tuoi sogni?  

La Parigi - Roubaix

C'è un impresa nel recente passato o un campione che ti ha particolarmente entusiasmato?

Il carisma di Tom Boonen e la sua impresa al suo primo Fiandre.

Quali sono state le tue aspettative in questa  prima stagione fra i professionisti?  E per il futuro?

Impegnarmi al massimo e dare sempre il meglio di me. Realizzare il sogno di vincere una grande corsa: la Parigi - Roubaix

Cosa vorresti dire ai tuoi Direttori Sportivi?

Alcuni sanno fare il loro mestiere e trasmettere le proprie esperienze altri, secondo me, interpretano il loro lavoro in un modo sbagliato.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Credo che lo sport arricchisca molto le persone e ne rafforzi il carattere. Come tutto nella vita però, richiede molti sacrifici ma sono sicuro che ne valga la pena.
 
 
 GP Beghelli - © Andrea Lama
 
 
La scheda di Fabio Sabatini


Data e luogo di nascita:
18 febbraio 1985 a Pescia (PT)
Altezza: 187 cm
Peso forma: 70 Kg
Professionista dal: 2006

Squadre

2006 - Team Milram

 

Principali risultati

7° - 1ª tappa Tour of Benelux (Wieringerwerf - Hoogeveen)
8° - 2ª tappa Jacob's Creek Tour Down Under (Stirling - Hahndorf)
8° - Ronde van Drenthe
10° - 1ª tappa 4 Jours de Dunkerque (Dunkerque - Gravelines)
13° - Campionato Nazionale a Cronometro

 
< Prec.   Pros. >
spacer


 

© Tutti i diritti riservati. Testi e foto, ove non specificato diversamente, sono di proprietà di ultimokilometro.com
e non possono essere duplicati senza autorizzazione dei rispettivi autori. Ultimokilometro.com non viene aggiornato periodicamente e non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina sull'editoria di cui all'art.1 -comma 3- della Legge n.62 del 7/3/2001.
spacer