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[Report] Presentata la fiction "Il Pirata - Marco Pantani" Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
venerdì 17 novembre 2006

Saint-Vincent (AO) - Claudio Bonivento ne è sicuro: «La figura di Marco Pantani rimarrà negli anni come quella di Coppi e Bartali. I bambini lo amano ancora come quando vinceva». Il regista della fiction "Il Pirata - Marco Pantani", in onda nel 2007 sulla Rai, non si stanca di ripeterlo. A conclusione delle riprese, terminate a Cesenatico venerdì 10 novembre, il film tv è stato presentato in anteprima al Premio Saint-Vincent per la Fiction, nel pomeriggio di venerdì 17, con un trailer di cinque minuti.

Pantani - Ravello a braccia alzate

 
Il protagonista è Rolando Ravello, che assomma una dedizione senza precedenti per incarnare un personaggio cinematograficamente molto difficile, ad una somiglianza fisica che in alcuni momenti è disarmante. Le riprese, durate cinque settimane, di cui una a Madonna di Campiglio e quattro a Cesenatico, si sono svolte interamente nei luoghi reali della vita di Marco, circondate da una passione e da un calore senza precedenti da parte dei tifosi del Pirata, che non sono voluti mancare ad una scena.
 
«È una scelta oggi non molto consueta quella di girare in Italia e nei luoghi stessi delle vicende, ma non può che essere un atout per la qualità della produzione» ha commentato Fabrizio Zappi, produttore per "Rai Fiction" dello sceneggiato: «Pantani era senza dubbio un soggetto molto adatto per un film - continua - perché già quando correva riusciva a far sognare la gente. Il rilancio del ciclismo alla fine degli anni '90, che era in fase di declino, è tutto merito dell'amore che la gente aveva per Marco».
 
 
 Luca Milano e Fabrizio Zappi di RaiFiction e il regista Claudio Bonivento - © stema
 
L'idea, nata due anni fa, subito dopo la morte del "Pirata" il 14 febbraio 2004, è stata portata avanti con convinzione da Fabrizio Zappi e proposta a Claudio Bonivento, che ha accolto con entusiasmo la proposta. «Ultimamente faccio pochi lavori, soffermandomi sulle idee migliori», dichiara Bonivento. Il regista si è personalmente messo alla ricerca dei protagonisti, proponendo a Ravello la parte del protagonista: l'attore ha impiegato un anno e mezzo per accettare, e la produzione lo ha atteso, convinta della scelta.

La decisione di realizzare una sola puntata, della durata di cento minuti, è stata inevitabile per la breve durata della carriera di Pantani. Con picchi altissimi di gloria e successo e repentine cadute, prima per alcuni gravi infortuni e poi per la famosa squalifica di Madonna di Campiglio, Marco è passato professionista nel 1993, raggiungendo la popolarità l'anno successivo al Giro d'Italia, «con il sorpasso al suo capitano, Chiappucci, riproposto in maniera quasi identica nel film», commenta orgogliosamente Bonivento.

La carriera del "Pirata" è proseguita con l'infortunio della Milano-Torino, riproposto con alcuni retroscena nella fiction, per poi giungere alla strepitosa doppietta Giro-Tour nel 1998, con le scene ricostruite nella finzione nei minimi dettagli, partendo dai filmati originali e dalle foto più conosciute. Come nel caso della terribile immagine di Pantani circondato da cinque Carabinieri all'uscita dall'hotel di Madonna di Campiglio, ricostruita cercando la stessa crudezza.

Prosegue Bonivento: «Ci aspettiamo le inevitabile polemiche, che ormai colpiscono anche gli sceneggiati minori e sono quasi fisiologiche in progetti così ambiziosi. Siamo partiti dall'assunto che occorra grande rispetto per entrare nell'intimo e raccontare una persona». Proprio per questo il racconto si ferma a pochi giorni prima della morte di Pantani, «perché fare vedere alcune cose non ha alcun senso».

«Ravello si è allenato per quasi quattro mesi, percorrendo dai 120 ai 180 chilometri al giorno e perdendo dieci chili. Al contrario di quanto successo nel recente "Gino Bartali - L'intramontabile", le scene principali sono girate sulle stesse salite affrontate dai corridori. Le immagini di repertorio sono state ridotte all'osso
». Ravello ha studiato con un preparatore atletico la posizione di Pantani in sella, tanto che Tonina, la mamma di Pantani, è rimasto impressionata dalla similitudine tra i due.

Nel cast, oltre a Ravello, compaiono Nicoletta Romanoff, nel ruolo di Christine, la fidanzata con cui ebbe una storia tormentata, gli attori di teatro Solveig D'Assunta e Maurizio Tabani nel ruolo dei genitori di Marco, Tonina e Paolo, e la giovane Dalila Ansalone, nel ruolo della fidanzatina del giovane Marco. A completare il cast, di cui hanno fatto parte molti ciclisti professionisti e dilettanti romagnoli, anche alcuni gregari di Pantani.

«Sarà uno dei primi casi in cui una fiction avrà un ruolo giornalistico» ha sottolineato il moderatore dell'incontro, Umberto Brindani, direttore di "TV Sorrisi e Canzoni". «Verranno alla luce alcune "verità" che Marco continuava a ripetere a tutti, giornalisti e amici, e che forse però nessuno voleva ascoltare».
 
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