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Si apre il sipario sul Giro d'Italia 2007 Stampa E-mail
Scritto da Simona e Viola   
domenica 03 dicembre 2006
Milano - E’ sceso giù dal cielo come una star e si è presentato con stile ed eleganza agli occhi curiosi degli intervenuti che lo hanno accolto con un caloroso applauso. Stiamo parlando del protagonista per eccellenza del ciclismo italiano, quello che per settimane viene rincorso da tutti coloro che tentano di scoprire ogni suo piccolo dettaglio: il Giro d’Italia.
A dare il benvenuto alla 90ª corsa rosa è stato il Direttore di Rai Sport Massimo De Luca che ha condotto il pomeriggio meneghino nel ricordo della contessa Resy Bonacossa, proprietaria della Gazzetta dello Sport spentasi lo scorso giovedì alla veneranda età di 94 anni.
Sul palco del Teatro degli Arcimboldi, i fari dell’evento sono stati puntati soprattutto su coloro che hanno animato le edizioni del passato e su quelli che hanno acceso la corsa negli ultimi anni e che si daranno nuovamente battaglia tra poco più di cinque mesi.

Da Felice Gimondi a Francesco Moser, storici eroi delle due ruote, ai big dei giorni nostri quali Stefano Garzelli, Gilberto Simoni, Paolo Savoldelli, Damiano Cunego, Alessandro Petacchi, Danilo Di Luca e Ivan Basso, l’ultimo ad aver siglato con il proprio nome lo storico albo d’oro.

Uscita di scena la maglia blu della classifica combinata, il Giro 2007 vedrà il ritorno della maglia bianca di “Miglior Giovane” che mancava dalla competizione dal 1994, quando fu indossata da Eugenio Berzin.

  • Il Percorso

Partirà nel segno di Garibaldi il Giro 2007 con una cronosquadre da Caprera (dove riposa l’Eroe dei Due Mondi) che raggiungerà La Maddalena dopo 24 Km. La Sardegna sarà protagonista anche delle due giornate successive con due tappe pianeggianti che vedranno in scena le ruote veloci.

Salutata una delle isole maggiori, la carovana, dopo il primo giorno di riposo, ripartirà da Salerno per affrontare il primo dei quattro arrivi in salita al culmine della nota ascesa verso il Santuario di Montevergine di Mercogliano.

La Teano – Frascati sarà un nuovo scenario per gli sprinter, mentre nelle frazioni di Spoleto e Scarperia saranno i cacciatori di tappe a tentare di lasciare il segno.

Nel ricordo di Gastone Nencini a cinquant’anni dal suo trionfo in maglia rosa, prosegue il cammino della corsa che da Barberino di Mugello approda a Fiorano Modenese, nella terra di uno dei miti dello sport italiano, la Ferrari. Sarà ancora una lotta tra velocisti così come la tappa successiva dedicata a Gino Bartali che da Reggio Emilia riporterà i “Girini” sulle strade toscane toccando il litorale di Lido di Camaiore. Dalla località versiliese, l’avventura proseguirà verso il secondo arrivo in quota nell’inedita salita ligure diretta al Santuario Nostra Signora della Guardia.

La Serravalle Scrivia – Pinerolo precede l’affascinante frazione che da Scalenghe porterà la carovana verso Briançon attraverso due mitiche salite: il Colle dell’Agnello (Cima Coppi) e il Colle d’Izoard. Sulle strade che tutti ricordano per le gesta di Pantani e Garzelli nell’edizione 2000, si vedranno le prime vere scintille tra i protagonisti della classifica generale.

Tornerà la cronoscalata sulle strade del Giro con i 13 Km che collegano Biella al Santuario di Oropa (Montagna Pantani), che riportano alla mente il famosissimo “salto di catena” del “Pirata” in una giornata storica che lo consacrò nel cuore della gente.

Un primo assaggio di Lombardia arriverà nella Cantù – Bergamo, con il Passo di San Marco e il Colle San Gallo in una frazione che sembra destinata ai cacciatori di tappe per poi arrivare in Trentino Alto Adige e affrontare la prima delle due tappe chiave che vede il ritorno delle Tre Cime di Lavaredo attraverso il Passo del S. Pellegrino, il Passo di Giau e il Passo Tre Croci.

Arriva il momento di Dolomiti Stars, il consorzio turistico che da tre anni è legato al Giro nella sua avventura e che ospiterà la corsa nel giorno di riposo per poi accompagnarla verso l’espatrio in Austria dove Lienz accoglierà la carovana prima del terribile muro verso il Monte Zoncolan che darà un’impronta decisiva alla classifica.

Ci sarà tempo di tornare a respirare nella pianeggiante Udine – Riese Pio X dove i velocisti superstiti dalle dure montagne cercheranno di conquistare uno degli ultimi traguardi adatti alle loro caratteristiche.

La Treviso – Terme di Comano sarà scenario per chi vuole tentare qualche mossa spettacolare prima della cronometro individuale che da Bardolino raggiungerà l’Arena di Verona e definirà i giochi. La passerella finale partirà da Vestone e raggiungerà l’ormai tradizionale circuito di Milano che vedrà l’incoronazione del vincitore di questa edizione.

Ecco l'elenco delle tappe:

1ª Tappa (Sabato 12 Maggio 2007): Caprera - La Maddalena (24 Km, cronometro a squadre)
2ª Tappa (Domenica 13 Maggio 2007): Tempio Pausania - Bosa (203 Km)
3ª Tappa (Lunedì 14 Maggio 2007): Barumini - Cagliari (195 Km)
4ª Tappa (Mercoledì 16 Maggio 2007): Salerno - Montevergine di Mercogliano (158 Km)
5ª Tappa (Giovedì 17 Maggio 2007): Teano - Frascati (172 Km)
6ª Tappa (Venerdì 18 Maggio 2007): Tivoli - Spoleto (181 Km)
7ª Tappa (Sabato 19 Maggio 2007): Spoleto - Scarperia (239 Km)
8ª Tappa (Domenica 20 Maggio 2007): Barberino di Mugello - Fiorano Modenese (194 Km)
9ª Tappa (Lunedì 21 Maggio 2007): Reggio nell'Emilia - Lido di Camaiore (182 Km)
10ª Tappa (Martedì 22 Maggio 2007): Lido di Camaiore - Santuario Nostra Signora della Guardia (230 Km)
11ª Tappa (Mercoledì 23 Maggio 2007): Serravalle Scrivia - Pinerolo (192 Km)
12ª Tappa (Giovedì 24 Maggio 2007): Scalenghe - Briançon (Francia) (163 Km)
13ª Tappa (Venerdì 25 Maggio 2007): Biella - Santuario di Oropa (13 Km, cronoscalata individuale)
14ª Tappa (Sabato 26 Maggio 2007): Cantù - Bergamo (181 Km)
15ª Tappa (Domenica 27 Maggio 2007): Trento - Tre Cime di Lavaredo (190 Km)
16ª Tappa (Martedì 29 Maggio 2007): Agordo (Dolomiti Stars) - Lienz (Austria) (196 Km)
17ª Tappa (Mercoledì 30 Maggio 2007): Lienz (Austria) - Monte Zoncolan (146 Km)
18ª Tappa (Giovedì 31 Maggio 2007): Udine - Riese Pio X (182 Km)
19ª Tappa (Venerdì 1 Giugno 2007): Treviso - Comano Terme (178 Km)
20ª Tappa (Sabato 2 Giugno 2007): Bardolino - Verona (42 Km, cronometro individuale)
21ª Tappa (Domenica 3 Giugno 2007): Vestone - Milano (181 Km)


  • Le dichiarazioni

Ivan Basso. “E’ un Giro che mi piace molto, sarà spettacolare e molto aperto. Le due tappe in Sardegna non sono di transito perché se trovi il vento possono diventare difficili. Un giorno di vento può creare dei divari in gruppo da parecchi minuti quindi può fare più differenza di una tappa di montagna. Parlando di salite, le Tre Cime di Lavaredo e lo Zoncolan sono molto dure e fanno paura non tanto per la lunghezza quanto per la pendenza. Per quanto riguarda le cronometro, 42 Km non sono pochi specialmente se inseriti al penultimo giorno e non al centro della corsa come nel 2006. Credo che la prova contro il tempo di Verona sarà terreno favorevole per me. La Cronoscalata di Oropa, invece, sarà una tappa particolare perché una prova del genere l’ho affrontata una volta sola (n.d.r. l’Alpe d’Huez al Tour 2004) e non ho fatto un bel risultato. E’ un Giro molto impegnativo poi, come sempre, lo fanno i corridori”.

Damiano Cunego. “Mi piace molto, è un bel giro d’Italia molto equilibrato e adatto alle mie caratteristiche. Le salite sono minori come numero ma molto dure. Lo Zoncolan sembra molto duro anche perché lo affronteremo dal versante opposto a quello affrontato tre anni fa. I miei avversari saranno gli stessi del passato ovvero Basso, Savoldelli e Simoni. E’ un Giro aperto e quindi dovremo giocarcela fino alla fine. Il Giro sarà il mio obiettivo principale. Per il momento non penso al Tour, deciderò al termine della corsa rosa cosa farò”.

Gilberto Simoni. “Sono contento per il ritorno delle Tre Cime di Lavaredo, erano anni che le aspettavo anche perché ne ho sempre sentito parlare tantissimo nel mio paese dopo la sfortunata esperienza di Francesco Moser. Questo e lo Zoncolan sono i due arrivi in salita più importanti che valgono un intero Giro, non credevo che potessero convivere nella stessa edizione. Per quanto riguarda la mia stagione la imposterò in maniera diversa dagli anni passati perché voglio andare forte sia nella corsa rosa che in mountain bike con la quale ho trovato nuove motivazioni per andare in bicicletta. Mi piacciono molte cose di questa disciplina, dall’ambiente, all’emozione nell’affrontare gli ostacoli, all’individualità nell’affrontare le corse dove devi contare molto sulle tue forze e non sull’aiuto della tua squadra. Il Giro, però, è un vecchio amore che non mi ha tradito perché mi ha dato delle gran belle soddisfazioni”.
 
Danilo Di Luca. "Mi sembra un bel Giro, non duro come quello dello scorso anno e con tappe che possono soddisfare un po’ tutti coloro che ne prenderanno parte. Non ne ho una in particolare che possa stimolarmi ad essere protagonista, sono molte le frazioni che possono adattarsi alle mie caratteristiche, l'unica ed importante cosa è non farsi trovare impreparati".

Alessandro Petacchi. “ E’ un giro molto duro come sempre, con grandi tappe di montagna, anche se, non ci sono i classici tapponi dolomitici di seguito e quindi per noi sprinter la corsa potrebbe risultare meno dura degli anni passati. Le tappe per i velocisti non le ho ancor bene individuate, mi hanno detto che ci sono, a questo punto basterà concentrarsi sul profilo della corsa ed individuare quali potrebbero essere le frazioni adatte alle caratteristiche non solo mie ma della squadra".

Paolo Savoldelli. “ Vedo che è un Giro meno duro, anche se lo Zoncolan e le altre salite che sono state inserite avvantaggiando largamente i corridori leggeri. Non ho ancora avuto il tempo di individuare una tappa che potrebbe piacermi più delle altre, staremo a vedere come si arriva al verdetto delle montagne. Di sicuro bisognerà tentare di non perdere troppo tempo sulle salite per poi poter recuperare bene con l'ultima cronometro. Mi intimorisce un po’ la Cronoscalata poiché non ne ho mai affrontata una a livelli elevati e sicuramente bisognerà prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio".

Stefano Garzelli. “E’ un Giro molto bello, non durissimo con alcuni arrivi inediti. Le Tre Cime di Lavaredo e lo Zoncolan saranno spettacolari. E poi c’è Briançon che mi fa ritornare alla mente il Giro 2000. Mi viene la pelle d’oca a ripensare a quel giorno quando Marco Pantani è tornato dopo un periodo molto travagliato e, nonostante avesse potuto vincere, si è sacrificato per portarmi al successo. Mi commuovo sempre a pensarci”.

Candido Cannavò. "Il Giro ritorna, finalmente, alle Tre Cime di Lavaredo, montagne che portano con loro un significato storico rilevante, ma anche le altre salite hanno un particolare ruolo nella storia del ciclismo. Il Colle dell'Agnello e l'Izoard, ad esempio, rappresentano la grande epopea di questo sport a due ruote. Questo Giro ci viene presentato come più leggero rispetto alle edizioni passate della corsa rosa ma le salite sono di alta qualità. Lo spauracchio dello Zoncolan, infine, ben descritto dalle parole di Davide Cassani, sarà un vero e proprio calvario per chi prenderà parte a questa edizione".

Francesco Moser. “E’ un Giro con pochi Km a cronometro e quindi sarà per scalatori puri”.

Felice Gimondi. “Ci sono due belle cronometro e delle tappe bellissime come quella di Briançon e le Tre Cime di Lavaredo che finalmente tornano nella corsa rosa”.

 
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