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Il "Varenne" di Fiuggi - Intervista a Valerio Agnoli Stampa E-mail
Scritto da Andrea Lama   
marted́ 12 dicembre 2006
Nato il 6 gennaio 1985 ad Alatri ed attualmente residente a Fiuggi con i genitori ed il fratello, Valerio Agnoli è uno dei corridori più giovani e promettenti nell’ambito professionistico italiano. Si è già fatto notare nelle categorie giovanili vincendo molte gare importanti a livello nazionale ed internazionale - come il Giro della Lunigiana - ed indossando più volte la maglia azzurra nella categoria juniores, giungendo 11° al Mondiale 2003 di Hamilton e 2° al Giro di Germania.

 

 Giro dell'Emilia 2006 - © Andrea Lama
 
Nel settembre 2004 è passato  professionista con la Domina Vacanze, iniziando così la sua carriera nella massima categoria.
 
La stagione 2006 è ormai lontana. Come la giudichi?

Innanzi tutto un saluto ai lettori di Ultimokilometro.com e agli appassionati di ciclismo e un ringraziamento a voi della redazione. La mia stagione si è conclusa con il Giro del Piemonte e giudico il mio 2006 pieno di alti e bassi. Correndo dal 24 gennaio in Qatar fino a ottobre non ho mai potuto raggiungere la mia forma ottimale. Ho fatto qualche piazzamento tra cui 7° a Larciano, 4° nella classifica finale del Brixia Tour e 13° al Giro d’Austria nella tappa con arrivo sul ghiaccio del Kitzbuhel. Alla fine, dopo un buon Giro del Piemonte, credevo nel Lombardia, ma cause esterne non mi hanno concesso di partecipare.

Durante il periodo di ferie hai fatto un viaggio oppure ti sei riposato nella tua città?
 
Nelle ferie, ormai da 3 anni vado sempre fuori, particolarmente nei luoghi caldi. Sono stato una settimana in Egitto e una a Parigi, per poi pensare al 2007.

Sarai ancora un alfiere della squadra di Vincenzo Santoni nel 2007?

Sì, sarò ancora un alfiere Aurum di Santoni.

Quando hai iniziato la preparazione per la prossima stagione?

Ho iniziato a fare un pò di palestra e di piscina nel mese di novembre dopo aver parlato con il mio Direttore Sportivo Giuseppe Petito, il quale si aspetta grandi cose da me e spero di non deluderlo.

Quali saranno i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

Il mio obiettivo principale sarà, innanzitutto, concretizzare i miei sacrifici cercando di arrivare nelle prime posizioni e da lì puntare a vincere. E' come quando sali su una scala, per arrivare in cima bisogna partire dal primo gradino e da lì pian piano raggiungere la vetta. Quest’anno sarà così!
 
Nei primi due anni dell’ “Era Pro Tour” hai fatto parte di un Team Professional e quindi hai vissuto in prima persona il grosso divario tra queste due categorie. Quali cambiamenti ti piacerebbe che fossero applicati all’attuale regolamento del Pro Tour?

La mia non può che essere una critica, però sono sempre dell’idea che le regole se ci sono vanno rispettate. Dopo due stagioni, vorrei sapere quante persone che all'inizio erano favorevoli sono rimaste tali. Inoltre vorrei tanto vedere i bilanci dei 4 anni di contratto imposti da questo Pro Tour il quale, non dimentichiamoci, ha fatto chiudere i battenti a grandi squadre, mentre altre, invece, si sono viste ridurre la licenza. Questa è un'altra ingiustizia verso noi Team Professional e verso chi lavora per mandarle avanti. E vorrei ricordare a questo Pro Tour che per arrivare in alto bisogna partire dal basso e non prendere corridori già affermati. Dopo questa premessa, dico che secondo me il cambiamento da apportare al regolamento è quello di dare a noi squadre italiane la possibilità di avere più visibilità in corse come la Tirreno, la Sanremo, il Giro d’Italia e il Lombardia. Quest’anno al Giro d’Italia grandi formazioni straniere sono partite con dei corridori che, secondo me, non erano all’altezza e i risultati mi hanno dato ragione, perchè hanno umiliato il Giro finendolo con pochi corridori. Non mi reputo un fenomeno, come molti crederanno leggendo quest’affermazione, ma io parlo solamente a nome della mia squadra Professional condotta dal Team Manager Vincenzino Santoni.
 
 
 Tirreno - Adriatico 2006 - © Andrea Lama

Sei uno dei pochi corridori passati giovanissimi tra i professionisti senza fare praticamente esperienza tra i dilettanti. Pensi sia stata la scelta giusta?

Io sono della sola idea che nella vita prima o poi si cresce ma meglio prima che poi, quindi non faccio nessuna critica alla categoria dilettanti che rispetto. Per me è stata la scelta migliore.

Nei tuoi primi mesi tra i “grandi” hai avuto in squadra un campione come  Mario Cipollini. Come è stata questa esperienza? Ti dava qualche consiglio?

Mi dispiace deludervi, cari utenti, ma con Cipollini non ho avuto mai nessun contatto personalmente se non alla presentazione della squadra nella villa del Sig. Preatoni, proprietario di un agenzia di viaggi.

Qual è stata la tua prima corsa tra i professionisti? Eri emozionato?

La mia prima corsa è stata la Coppa Placci e provate a regalare un sogno a qualcuno e vedrete le emozioni che si provano.

Come hai trascorso la vigilia?

Devo essere sincero, è stata molto tranquilla senza nessuna preoccupazione se non quella di arrivare e non perdermi. A parte gli scherzi, la vigilia è stata piacevole.

Com’è stato correre in mezzo a gente molto più grande di te, soprattutto con atleti che fino a poco prima vedevi solo in televisione e magari li rincorrevi per un autografo?

Sinceramente non ho mai ricorso nessuno per un autografo, non perché non ne avevo voglia ma per il mio modo di essere. Fondamentalmente io amo misurarmi con persone più grandi di me perché mi danno stimoli, carattere ed esperienza che ti portano ad essere sempre umile e con la voglia di migliorare.

Sembri un ragazzo molto simpatico e socievole, questo ti ha aiutato ad ambientarti nella nuova categoria? Come sei stato accolto dai veterani del gruppo?
L’apparenza inganna. Scherzo. Io sono così, ho il mio modo di fare come ognuno del resto, mi piace sempre scherzare ed avere il sorriso sulle labbra perché fondamentalmente io amo la vita!! Su come mi hanno accolto bisognerebbe chiedere a loro perché non mi piace giudicarmi da solo. A volte le critiche fanno bene perché si migliora.

Il 23 luglio 2005 è una data importante della tua carriere, la prima vittoria da professionista ne Qinghai Lake in Cina. Cosa ricordi di quel giorno?

Il primo pensiero leggendo questa domanda è dire “Bei tempi!”. A parte gli scherzi, ricordo che quel giorno è successo tutto così inconsuetudilmente. Mi trovavo in fuga con altri cinque corridori e dietro noi il gruppo era a diversi minuti. Il mio Team Manager Santoni mi disse all’auricolare “Mi raccomando, risparmiati che oggi è la tua” ed io gli risposi “Vincenzo, siamo realisti: dove vuoi che vada?”. Lui cordialmente mi disse nel suo dialetto marchigiano che mi avrebbe messo sotto con la macchina. Ed invece quel 23 luglio fu un gran giorno, ma la gioia più immensa è stato l’arrivo quando ho abbracciato il mio massaggiatore Raffaele Riccio e tutti i compagni in particolar modo Pippo Simeoni (soprannominato da me “Mio Capitano”). E' stata una gioia aver regalato a lui e a molte persone a casa, in particolar modo al mio allenatore Pierluigi Terrinoni, questa vittoria.

A che età hai cominciato a correre? Come è nata questa passione?

Ho iniziato a correre a metà G3 e tutto è iniziato da un volantino che davano a scuola. Per differenziarmi dagli altri bambini che preferivano il calcio, ho provato ed eccomi qui.

Sei riuscito a conciliare lo sport con lo studio? Hai qualche diploma?

Si sono riuscito a conciliarlo grazie all’ultimo anno svoltosi alle serali (colgo l’occasione per ringraziare ITCG di Anagni i quali mi hanno concesso di potermi allenarmi al mattino e studiare la sera per poi diplomarmi Geometra). Tra poco intraprenderò un corso d’intermediario immobiliare.

Chi è stato il tuo idolo da bambino?

Un uomo solo, Marco Pantani!

Chi è il corridore che ti è più amico in gruppo?

Il mio miglior amico e compagno di camera è Filippo Simeoni, è come un fratello per me.
 
Qual è la corsa più bella ed importane che hai vinto nelle categorie inferiori?

Una su tutte, il Giro della Lunigiana, per la sua fama e l’importanza che ha. Fa piacere a volte parlare all’estero con la gente che ti fa i complimenti per aver vinto quel Giro.
 
 
 GP Liberazione 2003 con l'allora DS Pierluigi Terrinoni - © ultimokilometro.com

Quali sono le tue caratteristiche da corridore?

Non credo di aver raggiunto la piena maturazione per riuscire a darmi una definizione su che tipo di corridore sono, ma per ora mi lascio definire completo, che se la cava su tutti i campi in particolar modo in salita.

Qual è la corsa che ti piacerebbe vincere? E quella a cui tieni particolarmente?

Sai quando passi professionista le vorresti vincere tutte ma io sono sempre stato dell’idea che per definirsi un corridore devi vincere il Tour de France. Una corsa a cui tengo molto, però. è il Giro del Lazio perché corro in casa e poi anche una “corsa” che si chiama Milano - Sanremo.

Hai già vissuto l’emozione di indossare la maglia azzurra nelle categorie inferiori. Baratteresti la corsa dei tuoi sogni con un posto da titolare in Nazionale ai  prossimi Mondiali di Stoccarda?

Non baratterei mai niente, perché in nazionale si va perché si merita di essere lì, onorare la maglia fine in fondo e correre per la squadra. Ci andrò in nazionale, perché credo in me e in quello che valgo, anzi oltre a Stoccarda il mio obiettivo è Pechino 2008. Ballerini avvisato!

Hai visto il Mondiale di Salisburgo? Pensi che la prova dell’Italia sia stata perfetta?

Quando si vince è sempre tutto perfetto e non posso che constatare ciò e fare in primis i complimenti agli azzurri che hanno fatto vincere Bettini e, naturalmente, un elogio allo stesso Bettini, corridore dal carisma e dal carattere di un Campione!!

Con chi ti alleni di solito?

Di solito, oltre a stressare e litigare ogni giorno con mio ex D.S ed attuale allenatore Pierluigi Terrinoni (litigi che durano poco e causati dalla mia testardaggine), mi alleno con i ragazzi che corrono qui a Fiuggi e che ora sono passati negli Under 23. Scusatemi ma devo fare un elogio a Pierluigi perché è grazie a lui se tutto ciò esiste.


Chi è il corridore che ammiri di più in gruppo?

Visto gli ultimi avvenimenti successi non posso che ammirare Paolo Bettini e dirgli “Sei grande Campione”.

Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby o pratichi altri sport?

Nel tempo libero? Perchè esiste? A parte i scherzi, non faccio un granchè visto che la vita di ciclista ti prende molto del tuo tempo. Quando sono a casa ho solo il desiderio di stare sul divano a vedere la tv e giocare con i miei gatti oppure vado a fare visita a casa Terrioni. Non ho vizi, solo quello di condurre una vita tranquilla.

Hai un sopranome? Chi te lo ha dato?

Si, il mio soprannome è “Varenne” e me lo ha dato il suocero di Franco Ballerini.

Quali sono i pregi e difetti dell’Agnoli corridore? E quelli di Valerio fuori dal ciclismo?

In entrambi i casi il mio pregio più grande è che anche davanti alle difficoltà riesco sempre a passare con serenità ed aiutare gli altri, perché mio carattere mi porta sempre ad essere altruista. Il mio unico difetto è che finchè non batto la testa contro le cose non le capisco, d’altra parte non sarei un Capricorno.

Quali sono i tuoi valori di soglia, pulsazioni e capacità polmonare?

Ho 370 watt alla soglia, 183 bpm con un massimo di 208 bpm e consumo di ossigeno a 85 VO max.

Molte ragazze che leggeranno questa intervista, saranno curiose di sapere se sei fidanzato.

In questo momento non sono fidanzato, anche se il mio cuore batte per una sola ragazza che mi ha saputo regalare il vero significato della parola amore. Grazie V.C.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Volevo ringraziare tutti voi che mi date l’opportunità di farmi conoscere, i vostri utenti e un grande ringraziamento a tutti coloro che credono in me e mi sostengono sempre.
 
 
 Coppa Bernocchi 2006 - © capture-the-peloton.com
 
 
La scheda di Valerio Agnoli
 

Data e luogo di nascita: 6 gennaio 1985 a Alatri (FR)
Altezza: 170 cm
Peso forma: 62 Kg
Professionista dal: 2005

Squadre

2005 - Naturino - Sapore di Mare
2006 - Naturino - Sapore di Mare
 

Principali risultati
 
2005 
 
- 8ª tappa del Tour of Qinghai Lake
3° - Tour of Qinghai Lake
5° - 5ª tappa del Tour of Qinghai Lake
9° - 3ª tappa del Tour of Qinghai Lake
 
2006
 
5° - 4ª tappa della Settimana Lombarda
7° - GP Industria e Artigianato di Larciano
13° - 5ª tappa della Settimana Lombarda
13° - 2ª tappa del Giro d'Austria 
 
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