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Ancora due commenti sulla stagione 2006. In questa occasione abbiamo i pareri di un campione affermato, vincitore anche di un Giro d'Italia, Stefano Garzelli e quelli di un giovane ritornato alle corse dopo il brutto incidente del 2005, ma comunque capace di ben figurare, Daniele Pietropolli.
Le domande
1) Quali sono le due immagini che meglio rappresentano la stagione 2006 in positivo ed in negativo?
2) Per quanto riguarda il tuo rendimento, pensi di essere riuscito a raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso o ti aspettavi qualcosa di più?
3) Chi sono stati i tre sportivi protagonisti del 2006? (considerando tutti gli sport)
4) In campo ciclistico chi metteresti sui tre gradini del "PODIO 2006"?
5) Chi sono invece i tre personaggi del ciclismo che getteresti giù dalla torre?
6) Cosa speri di trovare sotto l'albero di Natale?
7) Codice Etico ed esame del DNA, in questo periodo si è accesa molto la discussione in merito a questi due argomenti, qual è la tua opinione?
- Stefano Garzelli (Liquigas - dal 2007 Acqua & Sapone)
 | | Stefano Garzelli © ultimokilometro.com |
1) Per quanto riguardo il momento positivo direi il Mondiale di Bettini, mentre il momento negativo sicuramente la vigilia del Tour e tutto ciò che ha circondato l'Operacion Puerto.
2) Sono molto soddisfatto della mia stagione, anche perché sono stato molto continuo per tutto l'anno. In primavera, nonostante sia riuscito a vincere solo a Francoforte, da marzo a maggio sono sempre comunque stato presente negli ordini d'arrivo, dalla Milano Torino alla Tirreno Adriatico, alla San Remo. Sono forse un po' mancato negli ultimi 10 km di corsa sulle Ardenne, ma al rientro dopo la pausa di maggio ho subito vinto in Lussemburgo e poi mi sono piazzato al Campionato Italiano dove avrei potuto fare molto meglio. Il Tour è andato più o meno come mi aspettavo, sono stato protagonista nella tappa più bella con il 3° posto conquistato all'Alpe d'Huez, anche se avrei voluto vincere almeno una tappa. Ma il mese che mi ha regalato maggiori soddisfazioni è stato sicuramente agosto, nel quale sono andato davvero molto forte: un solo rammarico, anzi due la mancata vittoria di San Sebastian, alla quale tenevo davvero molto e la convocazione ai Mondiali, che penso avrei meritato. Ti confermo, però, che il Giro mi è davvero mancato molto.
3) Pensare a tutti gli sport diventa difficile, comunque dico Bettini per il ciclismo, la nazionale Italiana di Calcio e Giorgio Rocca nello sci, il quale ha fatto davvero una grande stagione, anche se poi è calato nel finale.
4) Bettini, Valverde e Cancellara, anche se molti altri meriterebbero di salirci.
5) Qui diventa più difficile rispondere, non è mai facile dare voti negativi, qualcuno potrebbe prendersela a male, comunque non sono dei corridori.
6) Per quanto riguarda la mia vita privata serenità salute e gioia per me e per tutta la mia famiglia, mentre a livello professionale spero di trovare una wild card per il Giro d'Italia. Credo che per quanto ha fatto nel 2006 l'Acqua & Sapone meriti questa convocazione, aldilà del mio ingaggio.
7) Credo, come la maggior parte dei miei colleghi, che sia arrivato il momento che noi corridori mettiamo un freno a tutte le violenze che subiamo da questo punto di vista. Ormai viviamo in libertà vigilata, basti pensare che dobbiamo sempre comunicare al servizio antidoping dell'UCI e a quello della FCI ogni minimo spostamento dal nostro luogo di domicilio: l'ho dovuto fare anche a novembre quando sono andato in vacanza a Zanzibar. Psicologicamente è diventato tutto molto difficile da gestire, non bastasse la pressione che abbiamo per le corse e i risultati da ottenere. Siamo professionisti è il nostro lavoro però a tutto c'è un limite e noi questo lo abbiamo già passato da un pezzo. Non bastasse ora la WADA se ne esce con l'idea di abolire il campione B per le controanalisi: che garanzie ha un atleta sul fatto che il proprio campione non sia stato manipolato? E, soprattutto, in quanti si appellerebbero a questo in caso di positività? Comunque sia è una situazione estremamente delicata che va gestita nel migliore dei modi per il bene di tutti noi e dello sport in generale.
- Daniele Pietropolli (Tenax)
 | Daniele Pietropolli © tenax.it
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1) Sicuramente in questo 2006 ci sono state 2 immagini una positiva e una purtroppo negativa. La prima sicuramente è l'immagine di Bettini che finalmente ha riportato il Mondiale in Italia, mentre la seconda è stata la vicenda spagnola.
2) Sinceramente nel 2006 il mio obiettivo era quello di tornare in "sella". Causa l'incidente avuto nel 2005 il mio ritorno in gruppo era in forse. Comunque sono molto soddisfatto della mia stagione perchè anche se ho mancato per due volte la vittoria, ho ottenuto molti piazzamenti.
3) Bettini, Buffon, Ferrari (ginnastica)
4) Basso, Bettini, Simoni.
5) Preferisco non fare nomi.
6) Beh.... un po' di fortuna visto che in 4 anni da professionista il 2006 è stato l'unico senza incidenti.
7) Secondo me il codice etico nel Pro-Tour non esiste proprio, troppi interessi vedi Manolo Saiz che rientra un'altra volta in Pro-Tour. Per quanto riguarda il DNA secondo il mio punto di vista si sta andando sull'esagerazione e non credo proprio che con questo esame si eliminerà il doping.
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[continua] |