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La stagione 2006 - La parola ai giornalisti [Seconda Parte] Stampa E-mail
Scritto da Anna   
giovedì 28 dicembre 2006
Dopo i pareri maschili di atleti e giornalisti sulla stagione scorsa, finalmente anche l'opinione di una giornalista tedesca, molto appassionata di ciclismo, che cura anche la pagina dedicata a questo sport per "Il Corriere d'Italia" di Francoforte e "Il Corriere degli Italiani" di Zurigo, la signora Giovanna Malcotti Röhm.


Le domande

1) Quali sono le due immagini che meglio rappresentano la stagione 2006 in positivo ed in negativo?

2) Che voto darebbe alla stagione 2006 del ciclismo italiano?

3) Chi sono stati i tre sportivi protagonisti del 2006?

4) In campo ciclistico chi metterebbe sui tre gradini del "PODIO 2006"?

5) Chi sono invece i tre personaggi del ciclismo che getterebbe giù  dalla torre?

6) Codice Etico - SI / Codice Etico - N0 ... Quali sono i pro e i  contro di questo contestato "Codice"? Quali modifiche apporterebbe per  renderlo veramente efficace?

  

  • Giovanna Malcotti Röhm  (Giornalista de "Il Corriere d'Italia" di Francoforte e "Il Corriere degli Italiani" di Zurigo)

1) Le due immagini del 2006? In positivo: le tante corse che sono state ancora organizzate malgrado le difficoltà economiche ed il minimo appoggio da parte delle autorità nella messa  a disposizione di forze dell'ordine che, in proporzione al calcio, sarebbero in ogni caso in quantità infinitamente minore. Ma a quanto pare l'incolumità di un ciclista non è importante come quella di un calciatore o di un cantante o di un divo di Hollywood. In negativo: il mancato podio del Lombardia.

 
2) Al ciclismo italiano, dopo le bufere che si sono accanite su questo sport dò un bel voto perché si è sentita la volontà degli addetti ai lavori di non lasciar morire tutto, anche se l'aspetto finanziario ha presentato molte difficoltà. Non si può nemmeno dimenticare che la politica rimane tutta tesa verso il calcio pur se si conferma come fattore diseducativo. Visto il vento contrario che tutti si sono sforzati di soffiargli addosso direi che il ciclismo un nove se lo merita, anche se preferirei che gli addetti ai lavori avessero un po' più negli occhi gli interessi dei corridori e meno quelli dei funzionari, che a volte sembrano non sapere di che cosa parlano.

3) Paolo Bettini che è stato magnifico ed ha tolto al ciclismo tutte le ombre che avrebbero potuto offuscarlo.
La piccola Ferrari (quella della ginnastica) perché è arrivata ad un risultato senza che lo Stato avesse merito e che la RAI ha ignorato invece di inserire tempestivamente la sua prestazione nei programmi Tv.
Michael Schumacher che ha battuto tutti i record.
Non metto invece Valentino Rossi perché l'averlo troppo osannato nel suo modo smisurato di festeggiare lo ha reso indirettamente corresponsabile di tutte quelle croci che adornano i bordi delle strade di casa nostra. Un po' meno di sgommature, di spettacolo indiavolato ed il suo talento poteva piacere.

4) Nocentini che si è ritrovato, dopo una lunga fase in cui credeva poco in sé stesso. Le sue vittorie e la maglia azzurra sono state una bella dimostrazione che quando c'è la stoffa il campione si ritrova.
Cunego perché al Tour ha fatto un'ottima figura che lascia presagire tante gioie per il 2007.
Stefano Garzelli che è continuativo nella sua presenza

5) Giù dalla torre butterei chi? Senz'altro tutti quelli che si buttano a pesce contro i corridori. Quelli che fanno i saccenti ed i "Mastro Lindo" perché non devono sedersi in sella. Quelli che vogliono un mondo bianco candido solo sui pedali e si divertono ad aggiungere accuse. Nel dettaglio non saprei fare nomi ma tra loro ci sono funzionari, giornalisti ed ex-corridori. Finché il calcio non viene trattato con le stesse misure del ciclismo per me i ciclisti non si toccano. E non mi dicano che sono due cose distinte. C'è stato un campionato mondiale di calcio che è durato tre settimane. Perché malgrado questo non sono stati resi obbligatori gli esami del sangue? Per me questo è argomento sufficiente per non disturbare i corridori. E poi chi erano i restanti 142 nomi dell'Operazione Puerto?

6) Codice etico? Si, però appunto per tutti. Ed andiamo a fare i controlli a sorpresa anche ai politici, ai Ministri che volano intorno al mondo e decidono del nostro destino. a quelli dello spettacolo, ai tennisti, a quelli della formula 1, a Simona Ventura che sbraita per ore, ai cantanti. Insomma ad un sacco di gente che vista da vicino probabilmente farebbe schifo e che tace ben contenta che il ruolo del capro espiatorio sia stato destinato ai ragazzi del ciclismo.
 
 

 

[continua]

 

 
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