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La stagione 2006 - La parola ai giornalisti [Ultima Parte] Stampa E-mail
Scritto da Anna   
venerd́ 29 dicembre 2006
La stagione 2006, vista dai giornalisti, si conclude con le opinioni di Marco Pastonesi, penna fra le più conosciute ed apprezzate della Gazzetta dello Sport e di Davide Cassani, che dopo aver appeso la bici al chiodo ha intrapreso, con successo e competenza, il ruolo di commentatore dei principali avvenimenti ciclistici per Rai Sport.


Le domande.

1) Quali sono le due immagini che meglio rappresentano la stagione 2006 in positivo ed in negativo?

2) Che voto darebbe alla stagione 2006 del ciclismo italiano?

3) Chi sono stati i tre sportivi protagonisti del 2006?

4) In campo ciclistico chi metterebbe sui tre gradini del "PODIO 2006"?

5) Chi sono invece i tre personaggi del ciclismo che getterebbe giù  dalla torre?

6) Codice Etico - SI / Codice Etico - N0 ... Quali sono i pro e i  contro di questo contestato "Codice"? Quali modifiche apporterebbe per  renderlo veramente efficace?

 

  • Marco Pastonesi  (Gazzetta dello Sport)


1) In positivo (visto l'antidoping) sarebbe Floyd Landis... Faccio la persona seria: in positivo Paolo Bettini campione del mondo, in negativo Floyd Landis squalificato al Tour dopo averlo vinto.

2) SETTE (su 10). Ottimo Giro, scadente Tour, modesta Vuelta, così così alle classiche, eccellente Mondiale.

3) All Blacks nel rugby, Italia nel calcio, Hayden nel motociclismo.

4) Nell'ordine: Bettini, Absalon (mtb) e Cooke (donne).

5) Saiz (scrive le regole e poi organizza la trasgressione), Landis e Hamilton (io sono per la seconda possibilità, ma non per la terza o la quarta)

6) Finora il Codice Etico è servito solo per sospendere dall'attività i corridori indagati. Buon deterrente. Bisognerebbe sospendere dall'attività, per responsabilità oggettiva, anche il team manager, se non addirittura la squadra. Ma le regole che il ciclismo si è dato sono molto più strette e rigorose e severe e punitive di quelle che si sono dati gli altri sport.  Questo non è giusto.

 

  • Davide Cassani  (Ex ciclista ed ora opinionista RAI)

1) Tre sono le immagini positive che mi vengono in mente per la stagione 2006 e precisamente: la vittoria di Pozzato alla Sanremo, i successi di Bettini al Mondiale e al Lombardia. L'immagine negativa l'addio di Basso al Tour, una giornata molto brutta e triste per il ciclismo.

2) Darei un SETTE, sia per la vittoria alla Sanremo, al Mondiale e al Giro d'Italia anche se questa manifestazione ha importanza solo per noi italiani. Non più di sette perché abbiamo sbagliato al Tour più per volontà di altri che nostra.

3) La Nazionale di Calcio per la vittoria al Mondiale, Bettini per il successo iridato di Salisburgo e il Giro di Lombardia, Vanessa Ferrari medaglia d'oro nella ginnastica, la prima per l'Italia, sicuramente la sorpresa del 2006.

4) 1° Bettini, 2° Valverde, 3° Basso.

5) Uci, Landis e Manolo Saiz.

6) Così come è strutturato il Codice Etico deve essere rivisto, non esiste nessuna legge che condanna qualcuno sulla base di presunzioni di colpevolezza. Inoltre se deve essere applicato deve valere per tutti e non solo per alcuni. Secondo me inoltre dovrebbe essere applicato non solo ai corridori ma alle squadre e ai Team Manager. Estendere la responsabilità oggettiva anche alla squadra quando si verificano più casi di doping nello stesso team.
Per quanto riguarda la prova del DNA è un discorso molto complesso anche da applicare, dopotutto neanche ai killer di solito viene richiesto. Naturalmente se questo può essere l'unico modo per risolvere il problema doping, se ne può anche discutere, ma occorre una struttura ben gestita e sopra le parti e comunque non può riguardare solo il ciclismo, ma lo sport mondiale. Anche se sono molto dubbioso che un calciatore l'accetterebbe.


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