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Un fidardense alla corte di Lefevere - Intervista a Andrea Tonti Stampa E-mail
Scritto da Simona   
marted́ 02 gennaio 2007
Conquistare un successo è sempre una grande emozione ma vincere sulle proprie strade, davanti ai propri concittadini e sentirsi simbolo della propria città è una cosa che non tutti hanno il privilegio di provare. Andrea Tonti ci è riuscito lo scorso agosto al GP Fred Mengoni sotto il tripudio della gente di Castelfidardo.
Allora indossava la maglia di una formazione Professional, la Acqua & Sapone. Nella stagione che sta per iniziare, invece, il trentenne fidardense potrà tornare nel grande “circo” del ProTour con i colori della Quick Step – Innergetic. Lo abbiamo incontrato durante il ritiro della squadra di Lefevere a Marina di Bibbona a metà dicembre e ci ha raccontato della sua nuova avventura e non solo.

 
 Andrea Tonti al ritiro di Marina di Bibbona - © ultimokilometro.com

Come è andata la tua prima esperienza con la nuova squadra?

Bene. Ho trovato un ambiente armonioso, professionale e allo stesso tempo non cupo come magari ho visto in altre squadre.

In questi giorni hai legato con qualcuno in particolare che magari già conoscevi?

Dopo 8 anni di professionismo di vista ormai ci conosciamo tutti. La squadra è formata per la maggior parte da corridori belgi, quindi noi italiani cerchiamo un po’ di fare gruppo tra di noi.

Con chi eri in camera?

Con Mauro Facci.

Quando hai iniziato la preparazione per la nuova stagione?

L’ho iniziata 10 giorni fa.

Quale sarà la tua gara d’esordio? E il tuo programma per il 2007?

Debutterò al Trofeo Maiorca a metà febbraio, poi proseguirò con i GP di Chiasso e Lugano, il Giro della Provincia di Lucca, la Milano – Torino e la Tirreno – Adriatico.

Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione?

Andare forte.

C’è una corsa che ti piace particolarmente?

Il Giro d’Italia in generale.

Che tipo di corridore sei?

Passista scalatore.

Preferisci correre con il caldo o con il freddo?

Con il caldo, ma anche se è freddo l’importante è che non ci sia pioggia, quella mi dà fastidio.

Nel 2006 hai collezionato quattro successi, la convocazione in Nazionale e hai indossato per un periodo la maglia bianca di leader dell'UCI Europe: è stata questa la tua stagione più importante?

Sì, perché anche se non sono gare di cartello a livello nazionale e internazionale, per me queste vittorie hanno un valore enorme.

Tra le vittorie c’è anche il GP Fred Mengoni proprio sulle strade della tua città. E’ stato più emozionante questo successo o la tua prima vittoria in carriera alla Bici Basca?

Sicuramente vincere il GP Fred Mengoni.

 
 
 Andrea Tonti sul podio del GP Fred Mengoni - © ultimokilometro.com


La tua bella stagione ti ha portato fino a Salisburgo. Cosa ti rimane di quella bellissima esperienza?


Mi rimane tanto perché penso che difficilmente può succedermi ancora di essere presente ad una vittoria italiana mondiale. Non ho corso ma la differenza fortunatamente non l’ho sentita perché eravamo un gruppo affiatato.

Quando sei partito sapevi già di essere riserva o nutrivi ancora qualche speranza?

Al 90 per cento sapevo già di essere riserva tramite la stampa, ma la cosa bella, come dicevo prima, è che fino a domenica mattina siamo stati un gruppo unico di undici corridori, dove non si notavano differenze tra titolari e riserve e per questo non mi è pesato stare fuori. E’ stata sicuramente un’emozione diversa quella provata da chi ha corso, non lo metto in dubbio e spero di provarla in futuro, però anche se ero ai box ho vissuto ogni km come se fossi in gara anche io.

C’è un episodio particolare dei giorni in maglia azzurra che ti è rimasto impresso particolarmente?

E’ stato emozionante quando Indurain e Trapattoni sono venuti a trovarci. Sono due personaggi molto importanti, sia nelle loro discipline che nello sport in generale. Indurain lo avevo già incontrato, Trapattoni no e mi ha fatto piacere.
 
 
 Andrea Tonti in maglia azzurra - © bettiniphoto.net


Vieni da un anno con la maglia dell’Acqua & Sapone. Come sono rimasti i tuoi rapporti con Palmiro Masciarelli?

Ci siamo lasciati bene. Avevo parlato con lui a giugno quando mi ha contattato la Quick Step per sapere quali sarebbero stati i suoi programmi per il futuro. Mi ha detto che se mi avessero fatto altre offerte era giusto che le valutassi. L’ho chiamato, poi,  per dirgli che avevo firmato e mi ha detto che era contento per me.

Da chi ti è dispiaciuto separarti?

Non saprei perchè mi sono trovato bene con tutti. Poi, chiaramente, con quelli con i quali ho corso di più è normale che abbia legato maggiormente. Uno di questi è Nocentini, con cui ho vissuto anche l’esperienza della Nazionale. Comunque sono tutti ragazzi con cui si sta bene.

 
 
 Tonti al GP di Fourmies 2006 con la maglia di leader dell'Uci Europe - © Valérie Herbin


Hai fatto parte sia di una squadra ProTour che di una Professional. Quali sono le differenze principali che hai notato tra queste due categorie?

Il divario lo noti soprattutto come organizzazione. Nei Team ProTour di solito si trova un ambiente più snob anche se qui ho trovato l’armonia e la serenità che normalmente in grandi squadre mancano. Una società Professional è più familiare. Sarebbe bello portare un ambiente del genere in una grande squadra anche se qui l’ho trovato abbastanza.

C’è qualcuno che devi ringraziare per essere arrivato a questo punto?

La mia famiglia sicuramente, perché il ciclismo è uno sport in cui per un giovane avere una famiglia che lo segua è fondamentale, almeno per l’esperienza che ho avuto io. E’ un sacrificio dover andare ogni domenica per dieci anni in giro per l’Italia e se non hai qualcuno che ti segue magari al primo intoppo, alla prima uscita con gli amici, alla tentazione della discoteca o alla gita scolastica ti viene voglia di faticare un po’ meno e divertirti un po’ di più.

Il 2006 sta finendo. Dal punto di vista extrasportivo cosa chiedi al 2007?

Il 2006 mi ha già dato molto perché mi sono sposato e ho avuto un bambino. Il 2007 spero che sia tranquillo dal punto di vista familiare, coltiverò quello che ho costruito in questo anno e, poi, spero di avere tante soddisfazioni.

 
 

La scheda di Andrea Tonti


Data e luogo di nascita: 16 febbraio 1976 a Osimo (AN)
Altezza: 181 cm
Peso forma: 70 Kg
Professionista dal: 1999


Squadre

1999 – Cantina Tollo – Alexia
2000 – Cantina Tollo
2001 – Cantina Tollo – Acqua & Sapone
2002 – Saeco – Longoni Sport
2003 – Saeco
2004 – Saeco
2005 – Lampre – Caffita
2006 – Acqua & Sapone


Principali risultati

1999

2000

23° - Classifica Finale del Giro d'Italia

2001

2002

5° - Giro del Medio Brenta

2003

2004

10° - Giro dell’Appennino
29° - Classifica Finale del Giro d’Italia

2005

7° - 3ª tappa del Giro del Trentino

2006

– 2ª tappa della Bicicletta Basca
– GP Fred Mengoni
– Classifica Finale della Due Giorni Marchigiana
– Classifica Finale del Trittico Lombardo
2° – Corsa della Pace
2° – Coppa Agostoni
3° – 2ª tappa del Giro del Trentino
4° – Giro del Trentino
4° – 1ª tappa del Giro del Trentino
4° – 4ª tappa della Corsa della Pace
4° – 3ª tappa della Bicicletta Basca
4° – 5ª tappa della Bicicletta Basca
5° – 2ª tappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
5° – 3ª tappa della Corsa della Pace
5° – Subida al Naranco
5° – 2ª tappa del Giro delle Asturie
5° – 5ª tappa del Giro delle Asturie

 
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