|
Gent (Belgio) - L'Unibet.com 2007 si è presentata al grande pubblico lo scorso 25 gennaio presso l'International Convention Centre di Gent (Belgio). Per il team svedese, nel quale militano anche due italiani (il confermato velocista bresciano Marco Zanotti e il bergamasco Matteo Carrara proveniente dalla Lampre-Fondital), sarà una stagione importante visto che, proprio lo scorso dicembre, ha avuto la conferma dall'UCI che avrebbe fatto parte dei venti top team del circuito Pro Tour.
| | La squadra © Valérie Herbin | "L'Unibet.com ha dovuto aspettare molto tempo per avere la conferma dell'Uci, ma ora siamo ufficialmente una squadra del Pro-Tour" - ha detto Petter Nylander, Manager dell'Unibet - "Vogliamo migliorare di anno in anno, sviluppando la nostra struttura interna e rinforzando la squadra" ha continuato.
"Salire sui gradini del podio di uno dei tre Grandi Giri sarà l'obiettivo principale del team che vorremmo raggiungere nei prossimi anni. Tutti i corridori hanno sottoscritto il Codice Etico ed hanno accettato che il loro DNA possa essere esaminato quando necessario" ha spiegato successivamente il Team Manager Jacques Hanegraaf. "Questa politica è la migliore per combattere i problemi attuali che attraversa il ciclismo internazionale" ha proseguito.
Soffermandosi sull'organico del team ha aggiunto: "Con Peña e Rujano la squadra ha due atleti che possono essere nelle prime posizioni nei Grandi Giri. Mentre Baden Cooke e Matteo Carrara saranno i leader nelle classiche. Noi crediamo di essere un team completo che potrà stupire già in questa stagione".
| | Lo staff © Valérie Herbin |
Dal 2007 l'Unibet.com sarà anche lo sponsor principale della Federazione Ciclistica Svedese con i rappresentanti della quale c'è stato un reciproco scambio di regali all'inizio della presentazione. Un filmato con le immagini del primo ritiro stagionale della squadra a Maiorca ha anticipato la presentazione ufficiale dell'organico del team svedese. I vari componenti si sono susseguiti sul palco suddivisi in gruppi diversi. I primi sono stati i "Rookies" (i giovani nuovi arrivati): il danese Troels Vinther, il polacco Michal Golas, i belgi Pieter Jacobs, Stijn Vandenbergh e Gil Suray.
| Da sinistra: Michal Golas, Gil Suray, Troels Vinther, Stijn Vandenbergh e Pieter Jacobs © Valérie Herbin
|  | | Troels Vinther e Gil Suray © Valérie Herbin |
È stata poi la volta dei "Pilots" (gli uomini di esperienza): l'inglese Jeremy Hunt, l'olandese Matthé Pronk e l'australiano Mathew Wilson.
| | Matthé Pronk © Valérie Herbin |
Il terzo gruppo è quello dei "Marathon Men" (i passisti): lo spagnolo Luis Pasamontes Rodriguez e il belga Erwin Thijs. Fra i "Dangeros Outsider" (le sorprese pericolose): il francese Arnaud Coyot, lo svedese Jonas Ljungblad, l'olandese Laurens Ten Dam, l'italiano Marco Zanotti e il belga Gorik Gardeyn.
| | Niels Scheuneman, Matthé Pronk e Laurens Ten Dam © Valérie Herbin |
Gli specialisti delle crono sono invece l'olandese Niels Scheuneman e lo svedese Gustav Erik Larsson. Numeroso il gruppo delle "Future Stars" (Stelle Future) con i russi Sergey Kolesnikov e Alexander Khatuntsev, il colombiano Rigoberto Uran, il tedesco Markus Eichler che ha così commentato "C'è ancora molto da lavorare per essere una star".Fra i "Leader della Squadra", il francese Jimmy Casper, l'italiano Matteo Carrara, l'australiano Baden Cooke, il venezuelano José Rujano (in cerca di riscatto dopo la deludente stagione 2006) e il colombiano Victor Hugo Peña che prendendo ha parola ha affermato "Voglio aiutare Rujano e ringrazio la squadra per la fiducia che mi ha dato. Voglio offrire la mia esperienza e spero di partecipare al Tour.
| | Matteo Carrara © Valérie Herbin |
| | Victor Hugo Peña con José Rujano © Valérie Herbin |
Sicuramente una squadra multietnica e molto giovane (l'età media è di poco superiore ai 26 anni) con tanti volti nuovi rispetto all'anno passato, dove gli atleti di esperienza si potranno confrontare con giovani in grado di ben figurare nel panorama ciclistico internazionale, sempre che abbiano l'opportunità di partecipare alle gare più importanti superando i contrasti sorti negli ultimi tempi fra gli organizzatori delle varie corse e UCI. Manager: Jacques Hanegraaf Team Manager: Hilaire van der Schueren Direttori Sportivi: Lucien Van Impe, Mathieu Hermans, Michel Lafis Biciclette: Canyon
Atleti
Matteo Carrara (dalla Lampre - Fondital) Jimmy Casper (dalla Cofidis) Baden Cooke Arnaud Coyot (dalla Cofidis) Markus Eichler (dal Team Regiostrom - Senges) Gorik Gardeyn Michal Golas (Neoprofessionista) Jeremy Hunt Pieter Jacobs (dalla Unibet-Davo) Alexander Khatuntsev (dalla Omnibike Dynamo Moscow) Sergey Kolesnikov (dalla Omnibike Dynamo Moscow) Gustav Erik Larsson (dalla Française des Jeux) Jonas Ljungblad Luis Pasamontes Rodriguez Victor Hugo Peña Grisales (dalla Phonak Hearing Systems) Matthé Pronk José Rujano Guillen (dalla Quick Step - Innergetic) Niels Scheuneman (dalla Rabobank) Gil Suray (Neoprofessionista) Laurens Ten Dam Erwin Thijs Rigoberto Uran (dalla Tenax - Salmilano) Stijn Vandenbergh (dalla Unibet - Davo) Troels Ronning Vinther (dalla Glud & Marstrand) Matthew Wilson Marco Zanotti
Partenze: David Boucher (Landbouwkrediet-Tönissteiner), Camille Bouquet, Angel Castresana Del Val, Johan Coenen (Chocolade Jacques-Topsport Vlaanderen), Juan Carlos Dominguez Dominguez, Frédéric Gabriel (Landbouwkrediet-Tönissteiner), Carlos Garcia Quesada, Geert Omloop (Jartazi Promo Fashion), Petter Renäng, Bobbie Traksel (Palmans-Collstrop).
Ritiri: Marco Serpellini, Kurt Van De Wouwer
| | La sala © Valérie Herbin |
| Le biciclette Canyon © Valérie Herbin |
| | La presentazione della squadra © Valérie Herbin |
| | La squadra © Valérie Herbin |
| | Niels Scheuneman, Matthé Pronk e Laurens Ten Dam © Valérie Herbin | |