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Fabrizio Macchi vanta un palmarès da campione. La sua carriera nel ciclismo per disabili è un susseguirsi di trionfi italiani e podi mondiali, europei ed olimpici. Il bronzo alle Paraolimpiadi di Sydney 2004 nell’inseguimento su pista, e le tre medaglie conquistate ai recenti Mondiali di Aigle (inseguimento, 1000 metri e cronometro) però non bastano ad uno, come lui, abituato alle sfide. Macchi vuole l’oro, e vuole quello più importante: Pechino 2008.
"Per la medaglia d’oro a Pechino sono disposto a qualsiasi sacrificio" racconta Macchi. "Sono abituato a lottare per raggiungere i miei obiettivi, ed il titolo olimpico è la mia méta". Per raggiungere questo traguardo, Macchi – che è già ufficialmente inserito nel Club Paraolimpico 2008 – ha ottenuto dal Ct della nazionale, Mario Valentini, il permesso di “sacrificare” gli appuntamenti agonistici della stagione 2007 per puntare dritto al 2008. "Considerato che la medaglia d’oro mi è sempre sfuggita per un soffio", spiega il campione varesino, "provo a cambiare strategia. Con la preparazione sono partito decisamente in anticipo rispetto alle scorse stagioni, in virtù del fatto che il 2007 mi serve per costruire il motore e lavorare sui miei punti deboli per arrivare a Pechino con tutte le carte in regola". Fabrizio Macchi, che insieme a Triboli ha già preso parte ad una cronometro a coppie, parteciperà comunque a tutti i maggiori appuntamenti della stagione: Campionati italiani, prove di Coppa Europa e, soprattutto, i Campionati del mondo in programma ad agosto a Bordeaux. "Quest’anno, come si dice in gergo, non ho nulla da dimostrare in termini di risultati: lavorerò sodo ogni giorno, allenandomi e gareggiando il più possibile, per inseguire il mio sogno".
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