Una giornata dal tono primaverile ha dato il via al nuovo anno ciclistico italiano. Migliaia le persone che si sono riversate lungo il percorso per applaudire i protagonisti della corsa che da dodici anni segna l’inizio della stagione nostrana. E’ stato l’esordio per molti corridori tra i quali l’idolo di casa Paolo Bettini che per la prima volta “porta a passeggio” ufficialmente sulle sue strade la meravigliosa maglia iridata.
Una lunga fuga parte al Km 26 con protagonisti Yauhen Sobal (Cinelli - Endeka - OPD), Rubens Bertogliati (Saunier Duval - Prodir), Cristiano Salerno (Tenax - Menikini) e Giuseppe Palumbo (Acqua & Sapone - Caffè Mokambo). Alessio Signego (OTC Doors - Lauretana), Luigi Sestili (Aurum Hotels) e Juan Pablo Dotti (Cinelli - Endeka - OPD) si portano all’inseguimento dei fuggitivi. Lampre – Fondital, Team Milram, Liquigas e Quick Step – Innergetic si alternano in testa al gruppo che raggiunge i tre contrattaccanti poco dopo il primo passaggio dal traguardo.
Intorno al Km 55 i battistrada fanno registrare un vantaggio massimo di 11’27” quasi contemporaneamente alla prima caduta di giornata che coinvolge Riccardo Riccò. Niente di grave per il giovane portacolori della Saunier Duval – Prodir che, però, decide di concludere la sua prova.
Un altro incidente si verifica a circa 15 Km dal termine, in località Il Bombolo. Ad avere la peggio è Marco Marcato (Team LPR) che viene accompagnato in ospedale per alcuni accertamenti.
E’ il Km 180 quando il gruppo torna ad essere compatto. Il primo a tentare di sorprendere il plotone è Leonardo Giordani (Aurum Hotel) che scatta a 8 Km dalla conclusione. La sua avventura termina quando Manuele Spadi (Ceramica Flaminia) lo raggiunge e lo supera. Nessun attacco si rivela però decisivo e si arriva alla prevista volata finale.
Il treno del Team Milram comanda il gruppo sotto il triangolo rosso con Alberto Ongarato in prima posizione davanti a Marco Velo e Alessandro Petacchi. Dietro di loro, Daniele Bennati con una mossa astuta prende la ruota del favorito di giornata. Ai meno 800 metri circa è Enrico Degano (Barloworld) che si porta in testa, ma Velo riesce presto a riprendere il timone della corsa. Mancano solo 200 metri quando Steven De Jongh si lancia verso il traguardo, Petacchi non si fa prendere in contropiede e si porta subito davanti al corridore olandese che mentre arretra finisce col rovinare a terra (riportando alcune abrasioni). Petacchi ormai è involato verso il traguardo che taglia liberando le braccia verso il cielo.
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Alessandro Petacchi: “Non è stata una delle mie migliori volate ma è andata bene. I 200 metri finali sono stati lunghissimi, sono partito a una velocità non altissima con uno sforzo immenso per andare a riprendere De Jongh e mi sembrava di non arrivare mai. Il mio treno è stato molto forte, Velo e Ongarato hanno fatto uno stupendo lavoro nel finale. Sono mancati alcuni corridori tra cui Lancaster, ma c’è stata molta confusione e in queste condizioni è possibile che ciò accada. Sono contento di questa vittoria per me, per la squadra e per tutto il gruppo in generale”.
Gabriele Balducci: “Questa corsa per me è sfortunata, è la seconda volta che a Donoratico arrivo secondo. Stavo benissimo, le gambe giravano come volevo e ho fatto la volata da solo, ma non sono riuscito ad evitare la ruota di De Jongh coinvolto nella caduta all’ultimo chilometro. Questo episodio mi ha penalizzato, altrimenti me la sarei giocata alla pari con Petacchi. Sono comunque soddisfatto e penso che la vittoria arriverà presto”.
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Il vincitore Alessandro Petacchi - © ultimokilometro.com
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Rubens Bertogliati, uno dei fuggitivi di giornata - © ultimokilometro.com
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L'idolo di casa, Paolo Bettini - © ultimokilometro.com
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L'ospite della corsa, Andrea Bocelli - © ultimokilometro.com
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La partenza - © ultimokilometro.com
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I quattro fuggitivi - © ultimokilometro.com
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Il gruppo - © ultimokilometro.com
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Petacchi subito dopo l'arrivo- © ultimokilometro.com
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Il podio - © ultimokilometro.com
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