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Inutile, non si può non scrivere in questa giornata. Il 14 Febbraio 2004 se ne andava, in punta di piedi, Marco Pantani.
Chi era il Mio Marco? Difficile a dirlo, difficile ripeterlo, era quella pagina bianca che aspettava di ospitare l'inchiostro nero della mia penna quando ero al Giro, quando stavo di fronte al televisore aspettando l'alpe regina, quando tornavo a casa di corsa da scuola per poter vedere dal primo all ultimo secondo quella telecronaca che mi avrebbe fatta saltare sulla sedia, sul divano, che mi avrebbe fatto sognare ma anche soffrire...Marco era un pezzo di me, un angolo di cuore, una parte di ogni respiro, una smorfia, un luccichio dei miei occhi, la luce del mio sguardo, ogni mia parola era Marco, Marco è colui che mi ha avvicinata a questo sport. Testa pelata e pedalata che sembrava una pennellata su un quadro impressionista...Cezanne, Renoir un misto di stili, un misto di impressioni, di sensazioni, di emozioni, di dolori...di lacrime. 14 Febbraio 2004 e quella mia idea di rileggere le vecchi riviste che, in seguito, mi avrebbero tenuta legata alla figura di Marco, scomparsa. Sfogliando quelle immagini strabilianti mi sembra di tornare immersa in quella gioia profonda che provavo ad ogni scatto...e mi ritorna alla mente quel suo ultimo scatto "Cascata del Toce", splendido, "vai Marco, vai che sei tornato, vatti a prendere la vittoria...dai che torniamo ad essere protagonisti...alè,alè.."Così non fu, una tv dava, attraverso la voce rotta dal dolore di Auro Bulbarelli, la notizia che MAI avrei voluto sentire. Bocca aperta, lacrime che scendono, mi siedo a terra, testa fra le mani, un dolore forte, immenso, lancinante...Marco non c'è più...Quella voragine apertasi quella stessa sera degli innamorati non si chiuderà mai, nemmeno il tempo riuscirà a lenire quel dolore...
14 Febbraio 2006, sveglia presto, ci sono i raggi al ginocchio da fare, uno squillo di telefono ci fa ritardare la partenza, "Viola sei diventata zia, hai un bel nipotino di nome Sebastien"...e il mio pensiero vola a Marco. Invio un sms ad una persona troppo cara avvisandola di questa lieta novella in una giornata così triste e strana, la risposta "Viola che bel regalo ti ha fatto Marco..."
14 Febbraio 2007... E' passato un altro anno, la voragine del 14 Febbraio 2004 si sta lentamente richiudendo grazie ai sorrisi di quell'angioletto che mi hai mandato un anno fa... Grazie Marco anche in questo sei stato un Campione. |