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Per Luigi Sestili, laziale di Civitavecchia, vincitore nel 2005 del Giro delle Regioni U23 con la maglia azzurra e di altre sei corse fra le quali una tappa al Giro della Valle d'Aosta, questa sarà la seconda stagione fra i professionisti con il team diretto da Vincenzo Santoni. Se il primo anno nella massima categoria non gli ha riservato particolari soddisfazioni, siamo sicuri nel pronto riscatto del giovane atleta dell'Aurum Hotel, che già nella gara di esordio del 2007 (il GP Costa degli Etruschi) si è fatto notare con una lunga fuga neutralizzata solo nelle fasi finali.
 | | Sestili in azione nel GP Costa degli Etruschi 2007 © bettiniphoto.net |
A che età hai iniziato?
Ho iniziato a gareggiare nella categoria G3
La tua famiglia ti ha incoraggiato in questa scelta?
La mia famiglia è stata ed è sempre vicino alle mie scelte.
Sei riuscito a conciliare studio e ciclismo?
Sì, sono sempre riuscito a conciliare lo studio con il ciclismo, mi sono diplomato come geometra con 98/100 e poi ho proseguito gli studi iscrivendomi all’università alla facoltà d’ingegneria della sicurezza e protezione. Ho sostenuto qualche esame con esito positivo, ma poi ho deciso di mollare e dedicarmi completamente al mondo del professionismo, tempo un altro anno e poi riprenderò gli studi, ma cambiando facoltà: Scienze motorie.
Cosa hai dovuto sacrificare per fare ciclismo?
Per il ciclismo non ho sacrificato niente perché tutto quello che ho fatto e faccio lo porto avanti con grande serenità.
Perché un giovane sceglie di fare ciclismo, nonostante sia uno degli sport più faticosi?
Io ho scelto fin da bambino di fare ciclismo perché mi ha sempre dato un senso di LIBERTA’, prendi la tua bici e vai…. libero da tutti e da tutto!
In quali squadre hai militato prima di passare professionista?
Ho gareggiato per il G.C.Allumiere, il Borgonuovo Miglior e poi la Palazzago Vellutex.
Chi sono stati i tuoi maestri?
I miei maestri sono stati: all’inizio la professoressa Patrizia Befani, poi Alfredo Brunori con mio padre, poi è stata la volta di Luciano Pacinotti e Claudio Monticelli (Borgonuovo Miglior) e per finire Olivano Locatelli (Palazzago Vellutex).
Qual è il consiglio più frequente che ti hanno dato in passato e che ti è servito in questi primi mesi nella massima categoria?
Parecchie persone mi hanno detto che passato professionista tutto iniziava da capo.
Pensi che fin dalle categorie giovanili sia utile una ferrea disciplina da parte dei DS per meglio forgiare il carattere di un ragazzo?
Io penso che un buon direttore sportivo deve riuscire ad essere “ferreo” nel momento giusto, ma anche capace di parlare e capire i suoi ragazzi.
La ricerca dei risultati e un'intensa attività fin da dilettanti non credi che logori un giovane prima ancora di passare professionista?
Secondo me un ragazzo deve crescere anno dopo anno senza avere pressioni per il risultato. Un corridore deve essere in grado di costruire il proprio cammino conoscendo prima se stesso, poi tutto quello che lo circonda, la bici, l’allenamento, l’alimentazione giusta, la vita da sportivo, eccetera. Una volta che capisce tutto questo il risultato poi arriva da solo. Qual è la corsa o la vittoria che ricordi con più entusiasmo?
Sinceramente le corse che ricordo con più entusiasmo sono tante perché in ogni vittoria c’è stato sempre qualche cosa di particolare.
| | Sestili sul palco del Giro delle Regioni 2005 © stefanobertolotti.com | Un episodio che invece vorresti dimenticare?Se devo essere sincero l’inizio del 2006. Fra i giovani passati professionisti c'è qualcuno con cui hai duellato anche fra gli U23?Sì tanti.Hai avuto particolari problemi per firmare un contratto da professionista? Ma diciamo di no.Hai un idolo o comunque un ciclista a cui vorresti assomigliare?Quando ero alle prime battute con il ciclismo avevo come idolo Claudio Chiappucci, ora ammiro persone come Basso e Bettini, non perché vanno di moda ma perché le ho conosciute di persona e mi hanno un po’ stupito.Quale è stata la gara del tuo debutto fra i professionisti?Il Gran Premio di Carnago, il 25 agosto 2005, come stagista. Cosa ricordi di quel giorno? Emozionato?E’ stato stupendo che dire un vero e proprio sogno! Qual è stata la prima sensazione che hai avuto in gruppo pedalando a fianco di atleti già affermati?
Ogni tanto, quando stavo in gruppo, mi giravo a destra e a sinistra e dentro di me ripetevo "anche io sono un professionista!"
Chi è stato il primo collega con il quale hai scambiato qualche parola?
Non ripenso in particolare al primo assoluto, però mi ricordo la prima sera quando sono entrato in Hotel dove alloggiava la squadra e ho visto la scheda dove c’erano scritti tutti i corridori, ho visto la stanza che mi avevano assegnato e sono salito e poi mi sono presentato alla squadra.
Quali sono le principali differenze che hai notato nel modo di affrontare una gara fra professinisti e U23?
In una gara U23 quasi tutti possono fare il risultato, mentre nei professionisti si parte e ogni corridore ha un suo specifico compito.
| | Luigi Sestili - Giro delle Fiandre U23 2004 - © cycling-photos.net | Non credi che l'uso dell'auricolare privi il corridore della sua inventiva? Secondo me no, perché un buon corridore ha sempre una testa per pensare.Qual è la tua giornata tipo durante il periodo agonistico? Durante il periodo agonistico mi sveglio alle 7, faccio stretching, colazione alle 7 e mezzo, verso le 8 – 8 e mezzo parto per l’allenamento. Quando torno faccio una bella doccia, ancora esercizi di stretching e poi pranzo. Dopo mangiato mi concedo un po’ di riposo e poi concludo la giornata insieme alla mia ragazza Maura.
Per gli allenamenti segui tabelle particolari? Usi il cardiofrequenzimetro o vai a sensazioni?
Faccio un po’ di tutto. Seguo tabelle, vado a sensazioni e uso il cardiofrequenzimetro.
Hai un percorso abituale sul quali testi la tua condizione?
No, quando sto in condizione riesco ad accorgermene in tutto quello che faccio sia in bici che fuori.
Sei particolarmente attento all'alimentazione?
Sì, sono molto attento a quello che mangio non facendomi mancare niente.
Parlaci un po' delle tue caratteristiche come corridore. Quali sono i percorsi che preferisci? Meglio le corse in linea o quelle a tappe?
Io sono un corridore a cui piace andare all’attacco, in fuga. I percorsi che preferisco sono quelli con le salite lunghe. Tra corse in linea o a tappe preferisco le seconde.
Pregi e difetti nello sport? E nella vita privata?
Io sono un tipo preciso al quale piace la perfezione, se devo fare una cosa la devo fare benissimo, mi devo distinguere per come la faccio e a volte questo può essere un pregio e un difetto.
La corsa dei tuoi sogni?
La corsa dei miei sogni, come gran parte dei ciclisti italiani, è vincere il Giro d’Italia. Poi c’è un altro sogno che per ora preferisco tenerlo per me!
C'è un impresa nel recente passato o un campione che ti ha particolarmente entusiasmato?
Come già ho detto prima il mio “idolo” era Chiappucci ma ammiro anche tutti i grandi del ciclismo.
Quali erano le tue aspettative nella prima prima stagione fra i professionisti?
Le aspettative che avevo nella mia prima stagione fra i professionisti sono andate un po’ tutte in fumo ma quest'anno sarà tutta un’altra storia. Cosa ti aspetti dal 2007?
Farò di tutto per riscattarmi dell'anno scorso che sinceramente non mi è poi tanto piaciuto! E cercherò di tornare in prima linea da protagonista.
 | | Il team Aurum Hotel (Sestili è il primo a sinistra) © bettiniphoto.net | Cosa vorresti dire ai tuoi Direttori Sportivi?
Di insegnarmi sempre più cose VERE sia per la vita sia per lo sport! E ai tuoi tifosi?
A tutti i miei tifosi dico solo che il tifo fa sempre bene, anzi più ce ne è e più mi alleviano la fatica! Vi aspetto sulle strade sempre più numerosi.
Sai già quale sarà il tuo programma gare? Con il mio direttore sportivo, Giuseppe Petito, abbiamo deciso di partire con tranquillità. Ho fatto la prima gara di apertura a Donoratico (da cui ho avuto buone sensazioni), ma ora tornerò alle corse con la Settimana Lombarda cercando subito di fare un'ottima gara.Vuoi aggiungere qualcosa?Ringrazio Voi per avermi dato questa bell’occasione di fare questa intervista, poi un saluto a tutte quelle persone che fanno il tifo per me (sperando che siano sempre più). La scheda di Luigi Sestili
Data e luogo di nascita: 9 luglio 1983 Civitavecchia (Roma) Altezza: 170 cm Peso forma: 58/59 Kg Professionista dal 2006 Squadre: 2006 Naturino - Sapore di Mare 2007 Aurum Hotel Principali risultati8° - 2 tappa Circuit de Lorraine Professionnels 9° - Circuit de Lorraine |