Quella che si correrà dal 27 al 31 marzo sarà un’edizione destinata a lasciare il segno come ha sottolineato il presidente del Gruppo Sportivo Emilia, Adriano Amici che ha annunciato anche una piacevole novità per tutti gli appassionati di ciclismo: la presentazione delle 25 squadre (200 corridori) in programma nel pomeriggio di lunedì 26 marzo nel piazzale antistante al Palazzo del Turismo di Riccione che ospita anche le operazioni preliminari.
Si tratta di una novità che conferisce un valore aggiunto alla manifestazione e che avvicinerà ancora di più i grandi campioni al pubblico degli amanti delle due ruote.
Durante la presentazione grande soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti delle sedi di tappa e l’elevato valore della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali è stato espresso dal presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco e dall’avv. Carmine Castellano (presidente della commissione tecnica del Consiglio del Ciclismo Professionistico).
Un momento particolarmente toccante è stato quello della consegna a Tonina e Paolo Pantani di un quadro contenete il numero dorsale 145, il numero con il quale Marco Pantani aveva conquistato l’ ultimo podio della propria carriera in occasione della tappa conclusiva della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali del 2003. Dall’edizione del 2004 della gara il numero 145 non viene più assegnato a nessun corridore.
IL PERCORSO
Per quanto riguarda il percorso, la Settima Internazionale di Coppi e Bartali coniuga, come sempre, tracciati molto tecnici ad elementi di notevole interesse per il territorio.
Sarà il celebre viale Ceccarini di Riccione ad ospitare, nella mattinata di martedì 27 marzo, la carovana dei protagonisti per quella che ormai da tempo è riconosciuta come la frazione d’apertura della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali.
La semitappa di apertura si svilupperà sull’ormai collaudato circuito di 11 km e 900 metri che da qualche stagione ne caratterizza l’avvio.
Otto giri da affrontare tutti d’un fiato, con l’ascesa a Scacciano. Una salita breve ma che può riservare sorprese soprattutto per quei corridori che vogliono tentare il cosiddetto colpo di mano.
Dopo 95 km e 200 metri sarà l’ampio rettilineo sul lungomare a decretare il primo leader della gara.
Archiviate le fatiche mattutine, nel pomeriggio torna l’appuntamento con la cronometro a squadre con partenza ed arrivo, dopo 11 km e 800 metri, a Misano Adriatico.
Il percorso della cronosquadre non presenta difficoltà altimetriche; quasi 12 chilometri da percorrere in apnea a velocità altissime lambendo l’autodromo di Santa Monica per transitare, nelle fasi conclusive, a Porto Verde, prima dello dell’ultimo tratto verso l’inesorabile verdetto del cronometro in Via del Mercato.
Mercoledì 28 marzo, andrà in scena la seconda tappa della settimana internazionale di Coppi e Bartali: la Castel San Pietro Terme – Faenza di 175 km e 600 metri.
Il via ufficiale verrà dato dalla Piazza centrale di Castel San Pietro Terme e gli atleti affronteranno, nei primi chilometri, per quattro volte un circuito cittadino che sfiorerà il campo da golf e lo stabilimento termale.
Concluso il circuito iniziale il percorso toccherà i centri di Castel Guelfo di Bologna, Mordano, Bagnara di Romagna, Solarolo per poi dirigersi, dopo aver effettuato un primo passaggio nel territorio di Faenza, verso il Gran Premio della montagna di Monte Carla dopo circa 80 chilometri di gara. Un attimo di respiro nella discesa verso Faenza e la strada tornerà a salire nuovamente verso Monte Carla per il secondo passaggio.
Ma il clou di questa tappa è rappresentato dagli ultimi chilometri; in una decina di chilometri, si affronteranno in rapida successione Monte Casale e Monte Trebbio prima della conclusione nel cuore di Faenza dove la classifica generale inizierà ad assumere una fisionomia ben precisa.
Giovedì 29 marzo si correrà da Scandiano a Serramazzoni di 165 km e 900 metri.
Dopo il via la strada inizierà subito a salire, transitando da Albinea per raggiungere Cà Bertacchi e San Valentino. Una quarantina di chilometri di respiro transitando per Castellarano e Corlo fino a Formigine; da qui, toccando Maranello, inizieranno i 18 chilometri di salita che porteranno i protagonisti della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali verso il primo passaggio ai 791 metri di altitudine di Serramazzoni. Chi avrà speranze di vittoria in questa giornata dovrà guardarsi dalle sorprese che possono derivare da un’altimetria particolarmente insidiosa.
Dopo il primo passaggio in zona traguardo, infatti, la strada scendere per qualche chilometro; un momento per riguadagnare le forze in vista di una nuova ascesa a quella che sarà "la Cima Coppi della gara": Monte Molino, con i suoi 950 metri di altitudine. Inizierà quindi la picchiata verso Saltino transitando prima da Palagano, Savoianera e Monchio e quindi ancora la salita, inesorabile verso il traguardo di Serramazzoni che i corridori raggiungeranno dopo aver toccato le località di Prignano sul Secchia e San Pellegrino.
Archiviate le fatiche del giorno precedente, venerdì 30 marzo spazio ai velocisti con una tappa interamente pianeggiante che porterà gli atleti da Carpi a Finale Emilia; 184 km e 800 metri tutti da seguire per gli amanti delle alte velocità.
Dopo la partenza da Piazza dei Martiri la tappa affronterà quattro giri di un circuito all’interno del territorio comunale di Carpi e proprio durante queste tornate la frazione sarà vivacizzata dalla presenza di due traguardi volanti.
Rapporti lunghissimi, velocità folle saranno gli ingredienti della giornata che vivrà un altro momento particolarmente spettacolare con il circuito di Rio Saliceto da affrontare per cinque volte. Due traguardi volanti e un passaggio con l’assegnazione dei punti per la speciale classifica degli scalatori caratterizzeranno le fasi centrali di corsa proprio nei pressi della Navigare, storica azienda da sempre vicina al mondo delle due ruote e al Gruppo Sportivo Emilia.
Transitando da Bomporto la carovana si dirigerà verso Finale Emilia dove inizierà il velocissimo circuito di 7 km e 100 metri che i corridori dovranno affrontare 8 volte.
Sabato 31 marzo con la Casalgrande – Sassuolo di 168 km e 900 metri calerà il sipario sulla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali 2007.
Dopo il via la tappa entrerà subito nel vivo con il circuito, da affrontare per tre volte, che ha in Monte Babbio l’asperità principale. Una salita da non sottovalutare adatta a chi vuole fare la differenza da lontano e pericolosa per chi occupa le posizioni di alta classifica.
Abbandonato questo circuito si transiterà per la prima volta a Sassuolo dove inizieranno le tre tornate conclusive di Monte Gibbio, ideale trampolino di lancio verso il successo di tappa e finale.
Questo per quanto riguarda il percorso ma la Settimana internazionale di Coppi e Bartali sarà caratterizzata da una partecipazione di primissimo piano: 25 squadre, ben dieci del circuito dell’U.C.I. Pro Tour. Tra gli atleti iscritti figurano anche, ad oggi, il campione olimpico Paolo Bettini, Alessandro Petacchi, Paolo Savoldellil, Serhiy Honchar, Michael Rogers, Gilberto Simoni e tanti altri.
Anche quest’anno la Rai ha confermato il proprio impegno quotidiano con la Settimana Internazionale di Coppi e Bartali; saranno in programma, infatti, sintesi quotidiane su Rai Sport Satellite e servizi durante il TG Sport delle ore 20 in onda su Rai Tre.
L’ultima tappa andrà in onda, oltre ad una sintesi generale della gara, verrà trasmessa su Rai Tre nel corso del "Pomeriggio Sportivo" del 31 marzo.
La regia sarà affidata a Nazareno Balani mentre il commento sarà a cura di Auro Bulbarelli e Davide Cassani.
Tutti i dettagli (altimetrie, cronotabelle, ecc. ecc.) sono disponibili al sito internet www.gsemilia.it