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Parigi-Nizza: Pellizotti...che spettacolo! |
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Scritto da Simona
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marted́ 13 marzo 2007 |
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Limoges incorona Franco Pellizotti, è lui il nuovo Re della Parigi – Nizza. In un finale al cardiopalma, il “Delfino di Bibione” si è travestito da perfetto cecchino e ha “sparato” il colpo decisivo che gli ha permesso non solo di tagliare il traguardo a braccia alzate, ma di strappare la maglia gialla dall’ex leader David Millar.
 Un’azione straordinaria quella del ricciolo friulano che con uno dei suoi numeri fenomenali vinse anche la tappa di Peschici del Giro 2006, suo ultimo bersaglio prima di oggi.
Tutto si è deciso negli ultimi concitati 1000 metri con uno degli idoli del popolo transalpino, Thomas Voeckler (reduce da una agguerrita fuga a quattro) che stringe i denti e cerca di sprigionare le ultime energie rimaste per andare a strappare un favoloso successo. Passa da solo sotto il triangolo rosso, ma poco più avanti “Ti – Blanc” è costretto a gettare la spugna. Il gruppo a questo punto è frantumato, ma dietro la Lampre – Fondital non molla la presa, vuole portare Daniele Bennati a disputare lo sprint. Non ha fatto però i conti con Pellizotti che sotto il cartello dei meno 300 metri mette in atto un colpo fantastico che lo porta verso il trionfo. Secondo posto amaro per Bennati che non riesce a trovare il momento fortunato per rompere il ghiaccio nella Corsa verso il Sole. Terzo Luca Paolini che taglia il traguardo esultando per il successo del compagno di squadra.
Con questo trionfo, Franco Pellizotti mette la ciliegina sulla torta al fantastico momento della Liquigas, anche oggi protagonista per tutta la tappa grazie sia a Matej Mugerli (in primo piano nella fuga a 17 della prima parte della corsa) che a Murillo Fisher, in luce insieme a Stéphane Augé (Cofidis), Philippe Gilbert (Française des Jeux) e al sopra citato Thomas Voeckler (Bouygues Telecom) dell’azione più lunga della giornata. Dalla Liquigas le dichiarazioni del vincitore. "Questa vittoria mi riempie di gioia, soprattutto perché arriva inaspettata. Oggi il nostro uomo di punta era Paolini, mentre è stato proprio lui a darmi il la per l’azione decisiva. Quanto alla maglia di leader, non mi pongo obiettivi particolari. Vivrò alla giornata". |