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Tirreno: Mc Ewen show Stampa E-mail
Scritto da Simona   
mercoledì 14 marzo 2007

Civitavecchia (Roma) - Si apre nel segno di Robbie McEwen la 42ª edizione della Tirreno – Adriatico. Alla sua prima apparizione in terra italiana in questo 2007, il funambolico australiano ha ritrovato il sorriso con un gesto d’astuzia che ha lasciato tutti di stucco.

 
 © bettiniphoto.net


Tutto è ormai pronto per lo sprint finale, le squadre dei velocisti stanno per lanciare in volata il loro atleta di punta. Non hanno fatto i conti però con il “folletto” di Brisbane che a 400 metri dal termine, grazie al perfetto lavoro del compagno di squadra Fred Rodriguez, sfrutta la curva finale e si invola da solo verso il traguardo. Secondo posto per Oscar Freire (Rabobank) che precede Thor Hushovd (Crédit Agricole).
Solo sesto Alessandro Petacchi che ha smesso di pedalare quando ha visto che ormai nessuno poteva più togliere la vittoria a McEwen.

 

  • La cronaca


Sono le 11.29 quando, dopo un minuto di raccoglimento in onore di Leo Brunetti (titolare della Navigare), viene dato il via ufficiale alla 42ª edizione della Corsa dei Due Mari.

Matteo Priamo è il primo atleta ad accendere la miccia al Km 42. Il corridore della Ceramica Panaria – Navigare viene presto agganciato dal basco Benat Albizuri (Euskaltel – Euskadi).Al Km 68 i due di testa vengono ripresi da Giuseppe Muraglia (Acqua & Sapone – Caffè Mokambo) e Salvatore Commesso (Tinkoff Credit Systems) e insieme raggiungono un vantaggio massimo di 10’20” nei confronti del gruppo guidato da Lampre – Fondital e Team Milram.

Il GPM di giornata posto a Tolfa viene vinto da Totò Commesso che diventa così la prima maglia verde di questa edizione.
Mentre i fuggitivi vengono ripresi pian piano dal gruppo lanciato a forte velocità, si verificano numerose cadute come protagonisti Thomas Dekker, Michael Boogerd, Bram De Groot e Grischa Niermann della Rabobank, Eric Berthou e Vladimir Efimkin della Caisse d’Epargne, Geoffroy Lequatre della Cofidis, il Campione Ungherese Laszlo Bodrogi e Nicolas Roche della Crédit Agricole, Koldo Fernandez della Euskaltel – Euskadi, Carlos Da Cruz, Arnaud Gerard, Cyrille Monnerais e Fabien Patanchon della Française des Jeux, Vasil Kiriyenka della Tinkoff Credit Systems, il Campione Danese Allan Johansen del Team CSC, Enrico Gasparotto della Liquigas, René Mandri della Ag2r Prévoyance e Erki Putsep della Bouygues Telecom. Hanno la peggio Efimkin e Roche che vengono accompagnati in ospedale per accertamenti mentre gli altri corridori possono riprendere il loro cammino.

L’avventura dei fuggitivi si esaurisce nel corso dell’ultimo giro, a 4 Km dal termine e le squadre dei velocisti si preparano allo sprint finale.

  • Ultimokilometro


I portacolori del Team CSC passano in testa sotto il triangolo rosso, prima di passare il testimone al treno del Team Milram con all’interno il Campione Neozelandese Julian Dean.
Poco prima della curva finale è Fred Rodriguez ad andare al comando e a favorire il contropiede di Robbie McEwen che parte a tutta respingendo il ritorno dei propri avversari.

  • Il Dopo Corsa

E’ un Robbie McEwen soddisfatto quello che raggiunge la Sala Stampa al termine della frazione e racconta il lavoro perfetto svolto insieme a Rodriguez.
“Questo sprint lo avevo già preparato la settimana scorsa – ha dichiarato -. Appena ho visto la tappa ho capito che era uguale a quella di due anni fa quando vinse Petacchi e io arrivai terzo. Ho chiesto a Fred Rodriguez che mi aiutasse a fare il buco tra me e la Milram e così ha fatto. Ai meno 500 metri ha tirato la volata proprio come volevo. Ho pensato di partire nella curva perché se avessi aspettato troppo avrei perso il momento giusto e quindi ho preferito anticipare”.

Non mancano parole d’elogio anche per gli altri compagni. “Non avevo una squadra forte per la volata, ma durante l’ultimo circuito avevo tutti a mia disposizione. Cioni, Leukemans, Van Huffel e Vansevenant hanno fatto un bel lavoro ed erano nella posizione giusta per potermi aiutare. Peccato non ci fosse Zanini che è rimasto vittima di un incidente qualche giorno fa”.

McEwen raggiunge questo successo al termine di un periodo travagliato. “Non ho passato un bel periodo in questo inizio di stagione. A gennaio ho sofferto di bronchite e di sinusite. Solo lunedì per la prima volta sono riuscito a respirare bene e ad avere buone sensazioni in bici”.

Il pensiero non può non andare alla imminente Milano – Sanremo che McEwen non è mai riuscito a vincere. “C’è sempre stato qualcosa che me lo ha impedito. O per la forte velocità con cui è stata percorsa la Cipressa che mi ha fatto perdere terreno, o perché non ero al 100%, o perchè sono rimasto coinvolto in una caduta, o perchè Bettini ha vinto in fuga, o perché come l’anno scorso avevo una costola rotta non mi è mai riuscito portarla a casa. Ci penso spesso a questa corsa e voglio lavorare molto per essere pronto, ma se non riuscirò a vincere non ne farò un dramma perché ci saranno molte altre corse importanti per me”.

Prosegue parlando del suo avvicinamento alla Classicissima. “Per colpa dei miei problemi di salute mi sono trovato indietro nella preparazione. Sapevo che era solo una questione di tempo e questa settimana sarà dedicata a trovare la condizione ideale per affrontare la Sanremo, una corsa lunga più di 300 Km”.

Conclude indicando un suo favorito per la corsa ligure. “Secondo me il più temibile è Filippo Pozzato. Mi ha fatto una grossa impressione in Belgio, ha già la condizione giusta ed è in grado di attaccare sulle salite. Se riesce a entrare in un gruppetto può essere il corridore più pericoloso”.

Dal Team Milram, invece, le parole di Alessandro Petacchi. “L’arrivo non era dei più semplici con l’ultimo chilometro in leggera discesa e una esse a 300 metri dall’arrivo. Io non avevo a disposizione tutti i compagni perché avevano tirato molto durante la tappa. Nel finale io, Velo, Zabel e Sacchi abbiamo cercato di organizzarci, ma, a circa un chilometro dall’arrivo, un paio di sbandate di troppo ci hanno disunito e non siamo più riusciti a prendere in mano le redini. Zabel era rimasto nelle prime posizione ed ha cercato di riprendere Mc Ewen quando è scattato, ma Robbie è uscito dalla esse con troppo vantaggio ed è stato tutto inutile. Io quando ho visto che la corsa era andata mi sono rialzato. Non mi sembra di avere una cattiva condizione, vedremo nei prossimi giorni”.
 
 
 
 
 
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