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Durante il ritrovo di partenza di una corsa a tappe svoltasi in Emilia la mia attenzione è stata attirata da due ragazzi di nome Fabio e Marco che hanno omaggiato la memoria e il ricordo di Marco Pantani in una maniera tutta particolare...
Fabio e Marco, due ragazzi armati di pazienza e passione, girano fra i camper delle squadre in occasione dell'ultima tappa della Settimana internazionale Coppi e Bartali. Casalgrande ospita l'arrivo della chiassosa e colorata carovana degli atleti. Come tanti curiosi che aspettano di vedere qualcuno, come coloro che penna alla mano aspettano di tradurre le immagini in parole, Fabio e Marco srotolano in cartellone...apparentemente bianco...apparentemente... Srotolano la figura di Pantani, un bellissimo disegno, una vera e propria opera d'arte, bella come la loro giovane età, bella come la passione, bella come tutto ciò che ci ha regalato il nostro Marco, bello come tutto ciò che Pantani ha lasciato qui sulla terra. I ricordi degli scatti, delle difficoltà e la bellezza di sapere che una generazione intera di sportivi si è avvicinata al ciclismo, anche e soprattutto grazie a quell'omino pelato ed irriverente che portava la bandana e l'orecchino. Marco e Fabio, Fabio e Marco...passano in mezzo a quel festival di colori, immagini ed ammiraglie srotolando Pantani e facendolo autografare a chi ha vissuto Marco, in gruppo e fuori dal gruppo. Sembra proprio quel Pantani di Oropa, quel Pantani che riuscì a superare una difficoltà con così tanta disinvoltura, denti stretti, mani basse sul manubrio, ghigno infernale e in piedi sui pedali...così Marco e Fabio vogliono ricordarlo. Una sola cosa manca, proprio qui alla Coppi e Bartali...un numero, tre cifre, 145 l'ultimo dorsale indossato da Marco che, oggi, non compare più nelle liste di partenza, è volato in cielo nel 2004 accompagnato da colombe bianche...
Grazie Marco e Fabio, Grazie a tutti...
| Il ricordo di Fabio e Marco - © Viola Nardi
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