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Alessandro Ballan spiana i muri delle Fiandre con una corsa perfetta Stampa E-mail
Scritto da Alessandro   
domenica 08 aprile 2007
Essere tra i favoriti e non deludere le attese. Partire quando tutti se lo aspettano e ti marcano. Aspettare chi ti insegue per condividere lo sforzo e aumentare il vantaggio sugli inseguitori. Mantenere il vantaggio anche sull'ultimo muro e incrementarlo nei chilometri finali. A cinquanta metri dal traguardo, la corsa perfetta di Alessandro Ballan, trevigiano portacolori della Lampre - Fondital, sembrava compromessa. Ma Leif Hoste (Predictor - Lotto), sulla linea del traguardo, si è dovuto arrendere allo strepitoso recupero di Ballan. Primo successo di peso per l'italiano, dopo anni di gavetta e ottimi piazzamenti. Boonen schiantato sul Muur.
 
  • La gara in breve
 
Riscaldamento globale o no, un Fiandre così non si era mai visto: e non solo per l'aspetto agonistico, ma anche e soprattutto per le condizioni meteo. Partenza da Brugge alle 9:40 con 5 gradi, non una nuvola nel cielo, duecento corridori al via. Arrivo a Meerbeke con 20 gradi, caldo e terreno asciutto che non ha condizionato l'azione degli atleti. 
 
Dopo 19 chilometri, José Vicente Garcia (Caisse d'Epargne), Enrico Franzoi (Lampre - Fondital), David Boucher (Landbouwkrediet - Tönissteiner), Maarten Tjallingii (Skil - Shimano), Laurent Mangel (Ag2r Prévoyance), Aleksandr Kuschynski (Liquigas) and Evert Verbist (Chocolade Jacques - Topsport Vlaanderen) danno vita alla fuga che animerà la prima parte di gara. La prima mossa di una giornata di grazia Lampre è la presenza di Franzoi, crossista a suo agio al Nord e pronto a lottare con il coltello tra i denti al Fiandre e alla Roubaix. La fuga toccherà il vantaggio massimo, poco meno di dieci minuti, ai piedi del primo muro, il Molenberg.
 
L'assenza di un uomo Quick Step nella fuga, nonostante la collaborazione della T-Mobile e della Rabobank, mette in crisi i piani dello squadrone belga per portare Boonen in carrozza fino al Grammont. L'inseguimento è più deciso dopo il Patenberg, e Bettini è il gregario di lusso che permette a Boonen di stoppare la fuga e di tentare una nuova azione, che però dura pochi chilometri. Il gruppo ormai scremato si appresta ad affrontare le ultime asperità della giornata, le più dure e attese.
 
  • La corsa nel vivo
 
La Quick Step tira a tutta prima del muro di Grammont, il Muur per i fiamminghi, e Tom Boonen, superfavorito dopo la doppietta 2005-2006 forza l'andatura sui primi metri della mitica salita. La sua azione si fa pesante, ed è Alessandro Ballan che, a doppia velocità, prima allunga il gruppo e poi se ne va da solo, dimostrando potenza e tempismo perfetti. Solo Leif Hoste (Predictor - Lotto) lo segue, e scollina a 5 secondi dal veneto.
 
Ennesima mossa azzeccata di Ballan è quella di aspettare il rientro di Hoste, con il quale può lavorare al meglio per aumentare il risicato vantaggio. Il belga, già due volte secondo nella corsa dei muri, è determinato a vincere, ma sulla carta meno forte in volata. Esce allo scoperto Filippo Pozzato (Liquigas), fino ad allora ben coperto, che tenta l'inseguimento. I pochi secondi si trasformano in una decina in cima al Bosberg, per raddoppiare nel falsopiano in discesa successivo, quando i favoriti restano a guardarsi, con un Daniele Bennati ottimo stopper per il compagno di squadra in testa.
 
Pozzato viene però ripreso dal gruppo, mentre il vantaggio della coppia di testa resta invariato. Provano allora Tomas Vaitkus (Discovery Channel) e  Karsten Kroon (Rabobank), che riescono a ridurre lo svantaggio, ma non a rientrare sulla testa della corsa.
 
  • Ultimokilometro
 
Hoste, che ha collaborato alla perfezione con Ballan nei chilometri di fuga, si rialza e costringe l'italiano a tirare, perché il vantaggio di una quindicina di secondi non permette distrazioni. Ai 250 metri finali, Hoste parte deciso: in un primo momento Ballan sembra in affanno e piuttosto piantato, poi riesce ad accodarsi al belga. Negli ultimi cinquanta metri, ancora in svantaggio di qualche metro, Ballan riesce ad ingranare la "marcia giusta" e batte Hoste proprio sul traguardo.
Dietro, Luca Paolini riesce a cogliere il terzo posto, recuperando sui due inseguitori, Kroon (quarto) e Vaitkus (sesto), sopravanzato da Gusev (Discovery Channel).
 
«E' un sogno che si avvera - ha commentato dopo il traguardo Ballan - ho vinto partendo sul Grammont come i grandi campioni: ho capito subito che l’azione era buona, poi in volata ho avuto un po' di paura quando è partito Hoste, ma non ho mollato ed è arrivato questo magnifico successo. Ringrazio tutti i compagni di squadra, sono stati davvero perfetti».
 
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