Finale dell'Amstel Gold Race che ha rispettato pienamente le attese, con sette dei favoriti della vigilia, al comando dopo la salita delle Antenne, a giocarsi in un testa a testa entusiasmante la vittoria finale.
Ma mentre tutti si attendevano l'epilogo con un'azione sulla nota salita del Cauberg, il tedesco Stefan Schumacher (Gerolsteiner), con uno scatto ai 1800m ha sorpreso i compagni di fuga mantenendo un leggero margine di vantaggio fino al traguardo. Ai posti d'onore due italiani, Davide Rebellin (che completa la doppietta Gerolsteiner e dopo la gara di oggi anche nuovo leader del Pro Tour) e il capitano della Liquigas Danilo Di Luca. Alle oro spalle Matthias Kessler (Astana), Michael Boogerd (Rabobank), Alejandro Valverde (Caisse d'Epargne) e l'iridato Paolo Bettini (Quick Step - Innergetic) completano l'ordine di arrivo dei battistrada.
Successo meritato per il tedesco Schumacher, che non si è demoralizzato dopo la caduta al Giro dei Paesi Baschi che gli ha lasciato ben dodici punti di sutura al ginocchio sinistro e ha messo in dubbio fino all'ultimo la sua partecipazione alle classiche delle Ardenne. Ma il carattere non manca certo al portacolori della Gerolsteiner che, pur non essendo al top della forma, è il promotore della fuga decisiva a 20 Km dal traguardo.
Sulla salita delle Antenne (determinante anche nelle precedenti edizioni) mentre i favoriti si controllano, è proprio lui il primo ad allungare. Sulla sua ruota si portano prima Paolo Bettini con Michael Boogerd, poi Davide Rebellin e Matthias Kessler. Solo qualche chilometro più tardi vengono raggiunti dallo spagnolo Alejandro Valverde e dal tedesco Fabian Wegmann, a conferma dell'ottimo gioco di squadra del team guidato da Cristian Henn.
Viste le ultime tre edizioni, era scontato attendersi un epilogo lungo le pendici del Cauberg, la salita finale. Ma questa volta, invece, la corsa si è decisa ai piedi della famosa salita con Schumacher che si porta al comando grazie ad un’azione vincente a cui nessuno risponde. Un'attesa fatale per i pretendenti al successo che non riescono ad annullare i pochi metri che li separano dal battistrada e devono accontentarsi dei posti di rincalzo. Un discorso a parte però va fatto per Bettini e Valverde che non hanno niente da recriminare. La loro è stata una condotta di gara attenta a limitare sforzi inutili per poi evidenziare nei metri finali una condizione non al 100%.
Ancora una giornata con temperature estive ha accolto i 180 corridori alla partenza. Dopo 25 Km inizia la fuga che ha caratterizzato la prima parte della corsa con protagonisti Nick Ingels (Predictor - Lotto, Olivier Bonnaire (Bouygues Telecom), Tom Stubbe (Chocolade Jacques), Daniel Musiol (Team Wiesenhof - Felt), Piet Rooijakkers (Skil – Stimano) che raggiungono un vantaggio massimo di 8'30".
A poco più di 50 Km dall’arrivo, i battistrada vengono raggiunti da Jens Voigt (Team CSC), Stefan Wesemann (Team Wiesenhof – Felt) e Daniele Righi (Lampre - Fondital), solo l'olandese Rooijakkers tenta tenacemente di restare in scia ai tre, prima di arrendersi definitivamente.
Altri corridori fra i quali Manuele Mori (Saunier Duval - Prodir), Francesco Bellotti (Credit Agricole), Serguei Ivanov (Astana) e Laurens Ten Dam (Unibet.com) tentano di riportarsi sulla testa della corsa ma senza successo e intorno ai 30 Km dal traguardo il gruppo torna compatto. Fasi di studio prima del Fromberg (conosciuto come salita delle Antenne), dove - come abbiamo detto - si svilupperà l'attacco decisivo da cui, ai meno 1800 metri, evade Schumacher.
Schumacher transita per primo sotto lo striscione dell'ultimo kilometro con una manciata di secondi di vantaggio sui compagni di fuga. Di Luca prova a riportarsi su di lui, ma lo scatto in ritardo non è proprio irresistibile e in prossimità del traguardo viene superato da Rebellin (ennesimo secondo posto per il veneto, che si consola con la conquista della maglia di leader del Pro Tour), mentre Kessler e Boogerd (che voleva festeggiare la sua ultima partecipazione alla corsa olandese) devono accontentarsi di un ennesimo piazzamento.
Buona prova anche per Riccardo Riccò che, alla sua prima esperienza all'Amstel, coglie un nono posto davanti al vincitore della scorsa edizione Frank Schleck, coinvolto in una rovinosa caduta e costretto ad inseguire per gran parte di gara.