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Liquigas Sport su Luca Paolini: "Continueremo ad agire nel rispetto del Codice Etico" |
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Scritto da Simona
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giovedì 03 maggio 2007 |
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Questo è il comunicato stampa rilasciato dalla Liquigas Sport a seguito alle dichiarazioni che il p.m. di Bergamo Maria Cristina Rota ha rilasciato due giorni fa alla Gazzetta dello Sport.
"In merito alle dichiarazioni inusualmente rilasciate dal magistrato competente ad un quotidiano sportivo circa la posizione di Luca Paolini, Liquigas Sport conferma il proprio impegno ad un rigoroso rispetto del codice etico sottoscritto da tutte le squadre Pro Tour.
Poiché a Liquigas Sport non risulta alcun sostanziale elemento di novità rispetto all'informazione di garanzia notificata a Paolini lo scorso mese di settembre, né sono emersi elementi che mettano in discussione l'esito negativo delle perquisizioni compiute nell'abitazione del corridore (esito documentato dal verbale di perquisizione prontamente trasmesso dall'atleta alla squadra) la società non ritiene - ad oggi - di assumere alcun provvedimento disciplinare nei confronti del corridore.
Liquigas Sport conferma altresì, pur rilevando che le contestazioni nei confronti di Paolini non sono assimilabili a quelle di altre vicende giudiziarie, che sia in caso di richiesta di rinvio a giudizio da parte della magistratura ordinaria sia qualora venisse aperta un'inchiesta dalla procura antidoping del CONI, il corridore verrà sottoposto a sospensione cautelativa in attesa dello sviluppo delle indagini.
Rispetto a quanto disposto dal codice etico Pro Tour, si ricorda che i team s'impegnano a:
[…]
Art. IX - Senza pregiudizio del diritto di interruzione del contratto per gravi motivi, non iscrivere alle gare qualsiasi tesserato che sia soggetto ad un’inchiesta o ad una procedura penale per fatti relativi alla pratica sportiva, sia che si tratti di una violazione del regolamento anti-doping dell’UCI sia di un reato criminale volontario:
1. a partire dall’apertura dell’inchiesta o della procedura:
se i fatti sono stati ammessi dall’interessato, oppure se le informazioni di fonte ufficiale di cui dispone il team UCI Pro Tour dimostrino con chiarezza che le accuse non possono essere seriamente contestate
2. negli altri casi, a partire dall’apertura dell’istanza d’istruttoria o per il rinvio a giudizio in un processo". |