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Matteo Bono (Lampre - Fondital) vince la terza tappa del Giro di Romandia davanti ai due compagni di fuga, il Campione Giapponese Fumiyuki Beppu (Discovery Channel) e il bergamasco Marco Pinotti (T-Mobile Team) e conquista la sua seconda vittoria in carriera dopo la bella affermazione nella tappa di San Giacomo alla recente Tirreno - Adriatico. La maglia di leader rimane sulle spalle di Paolo Savoldelli (Astana) che conserva 4" di vantaggio nei confronti dello stesso Pinotti.
Finalmente Italia sugli scudi in questa terza tappa in linea della 61ª edizione del Giro di Romandia. Il giovane scalatore della Lampre-Fondital, andato in fuga pochi chilometri dopo la partenza, ha stretto i denti fino a tagliare il traguardo a braccia alzate sotto una pioggia che lo consacra fra i "giovani più promettenti del panorama ciclistico italiano". Matteo Bono, ventiquattrenne della Lampre - Fondital, ha concluso la tappa tagliando il traguardo allo sprint sul giapponese Beppu Fumiyuki e Marco Pinotti, entrambi suoi compagni di fuga dalla mattinata. Il gruppo, colpevole di aver lasciato troppo spazio a questa fuga (il vantaggio della fuga è arrivato a sfiorare il quarto d'ora ndr), è arrivato al traguardo con un ritardo di oltre tre minuti; Paolo Savoldelli (Astana) rimane leader della classifica generale per soli quattro secondi grazie al lavoro decisivo della propria squadra. Matteo Bono conquista così la sua seconda vittoria da professionista aggiungendo la tappa odierna alla tappa conquistata alla Tirreno - Adriatico. Dalla Lampre - Fondital le parole del vincitore. “Ci abbiamo creduto fin dalla nascita dell’azione ma, quando Pinotti ha attaccato a 20 km dal traguardo, non pensavo di poter lottare ancora per la vittoria, dato che sentivo che le gambe non erano al meglio e vedevo che Beppu stava pedalando molto bene. Pinotti però ha pagato lo sforzo e sull’ultima ascesa ho visto che in salita ero il più brillante: ho preso morale e con convinzione ho cercato e ottenuto il successo. Così è andata bene anche oggi: sono felice per me, per la squadra e per tutti gli sponsor che sostengono con affetto il nostro team”.
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