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Robbie McEwen si aggiudica allo sprint la seconda tappa del Giro 2007, da Tempio Pausania a Bosa, in terra sarda, precedendo allo sprint il campione del mondo Paolo Bettini (Quick Step - Innergetic) e Alessandro Petacchi (Team Milram). Una brutta caduta ai 1.300 metri finali ha coinvolto Manuele Mori (Saunier Duval - Prodir), Charlie Wegelius e Vincenzo Nibali (Liquigas) senza conseguenze particolarmente gravi. Andrea Tonti (Quick step - Innergetic), invece, è stato trasportato in ospedale dove gli è stata riscontrata la frattura del setto nasale. Nuova maglia rosa a Danilo Di Luca (Liquigas).
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E' stata una tappa a dir poco nervosa e pericolosa. Un caldo che solo nelle coste sarde si può incontrare in questa stagione, borracce che volano in continuazione dal gruppo, zip aperte fino alla fine e maglie svolazzanti. Queste sono le "cifre" della tappa odierna, a cui vanno aggiunte una serie di curve, discese, salite e ben tre cadute. Le prime due si sono susseguite in una successione infernale, la prima in coda al gruppo e senza conseguenze, la seconda a centro gruppo e anche questa senza particolari conseguenze. L'ultima, invece, avvenuta nel rettifilo consecutivo è stata una sorta di "ammucchiata". Il primo a prendere il "volo" è stato Manuele Mori (Saunier Duval - Prodir) che, all'uscita di una curva abbastanza insidiosa, frena di scatto volando a terra. Subito dietro il pisano vola anche Andrea Tonti (Quick - Step Innergetic) che va a finire al di là della transenna (per lui frattura del setto nasale e ritiro,ndr). Pochi istanti dopo si impaurisce anche Vincenzo Nibali, siciliano della Liquigas nonchè maglia bianca di miglior giovane, che cade andando ad impattare con la mano destra. Niente di grave, solo grande delusione e nervosismo causa un tracciato che, oggi, è stato troppo pericoloso. In tutto questo trambusto c'è spazio per dare lustro ad una fuga, la prima del Giro, che ha caratterizzato la tappa oltre le cadute. Mauro Facci (Quick-step Innergetic), Simone Masciarelli (Acqua e Sapone) Pavel Brutt (Tinkoff) e i due francesi Arnaud Labbe (Cofidis) e Frederic Bessy (Bouyges Telecom) sono stati i coraggiosi di giornata che sono rimasti allo scoperto per quasi 180 km. Nel caotico finale tappa da segnalere anche il tentativo di fuga di Emanuele Sella, capitano della Ceramica Panaria - Navigare, arrivato nel gruppo dei primi soddisfatto della propria azione. Danilo Di Luca strappa la maglia dalle spalle di Enrico Gasparotto che, invece, da oggi veste quella bianca di miglior giovane. Dalla Saunier Duval - Prodir le parole di un arrabbiato Manuele Mori ha sfogato tutta la sua rabbia per essere stato ancora una volta il protagonista di una rovinosa caduta. "Sono contento di essere qui a raccontarla – spiega – questa caduta poteva andare molto peggio. La colpa è tutta di una transenna messa nel posto sbagliato. Come si fa a piazzarla lì, a cinquanta metri dopo la curva che immette sul rettilineo d’arrivo? Io ci sono finito contro, altri l’hanno evitata per un soffio. E’ una leggerezza assurda, perché stavolta poteva finire davvero male".  | | © bettiniphoto.net |
- Robbie McEwen è nato a Brisbane (Australia) il 24 giugno 1972. In 12 anni di professionismo, il funambolico canguro ha conquistato più di 150 successi tra cui numerose tappe sia al Giro d'Italia che al Tour de France e due Campionati Nazionali su strada. Da sempre l'incubo dei "treni" dei velocisti, è da 7 stagioni il portacolori per eccellenza della formazione belga. Quella di oggi è la quinta vittoria dell'anno tra cui spicca il bel gioco a due con Fred Rodriguez nella tappa di Civitavecchia alla Tirreno - Adriatico.
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