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Giro: Ale Jet riapre le ali |
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Scritto da Simona
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luned́ 14 maggio 2007 |
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Alessandro Petacchi riparte da Cagliari, la città che nel 1991 ha fatto da palcoscenico ad una delle numerose vittorie di uno dei simboli del ciclismo moderno, "Re Leone" Cipollini.
 | | © bettiniphoto.net | Sotto il caldo sole della Sardegna, "il velocista gentiluomo" del Team Milram ha finalmente rotto il ghiaccio in questa edizione mettendo a tacere tutti quelli che lo davano già per finito e lasciandosi andare ad un urlo liberatorio, frutto di un anno tutto da dimenticare. Sono, infatti, passati dodici mesi dalla famosa caduta che gli ha mandato in frantumi il ginocchio, settimane e settimane di dolore, rabbia, riabilitazione per cercare di tornare il Petacchi che tutte le folle acclamano quando la strada spiana. Un ritorno non facile, culminato dalla delusione della Sanremo quando, nel momento decisivo, le sue gambe gli hanno voltato le spalle. Non oggi. Sul traguardo di via Roma - nome famoso per le vie del ciclismo - Ale - Jet ha sfogato tutta la delusione e la rabbia che lo hanno attanagliato in questo lungo periodo e ha aperto le ali per tornare a planare sulle strade del Giro. Inutile la rimonta di Robert Forster (Gerolsteiner) - il trionfatore della passerella di Milano nel 2006 - che si è dovuto accontentare della seconda posizione davanti all'argentino Ariel Maximiliano Richeze (Ceramica Panaria - Navigare). Solo quarto Robbie McEwen (Predictor - Lotto) che, a differenza di ieri, non ha saputo cogliere l'attimo giusto. Quinto Danilo Napolitano (Lampre - Fondital) che ha sperato fino in fondo di giocarsi la tappa prima di essere risucchiato dalla furia di Petacchi. Torna in maglia rosa l'eroe della giornata di apertura, Enrico Gasparotto. Grazie al suo ottavo posto nella frazione odierna sfila l'ambito cimelio al compagno di squadra Danilo Di Luca e si prepara a godersi altri attimi di notorietà.
La cronaca
Sono 193 i corridori che alle 12.30 prendono il via da Barumini. Non partono Andrea Tonti (Quick Step - Innergetic) e Adam Hansen (T-Mobile) coinvolti ieri nella terribile caduta a 1300 metri dalla conclusione. Poco dopo il Km 0 inizia l'avventura di Giovanni Visconti (Quick Step – Innergetic), Mikhail Ignatiev e Elio Aggiano (Tinkoff Credit Systems), Mickael Buffaz (Cofidis) e Alexandre Pichot (Bouygues Telecom). Il loro vantaggio arriverà a toccare i 7 minuti all'altezza di Ballao. Pichot, Buffaz e Aggiano iniziano poco dopo a perdere terreno per poi rientrare in gruppo intorno al Km 127. Visconti e Ignatiev, invece, non si perdono d'animo e continuano la loro sfida nei confronti del plotone principale comandato dalle squadre dei velocisti. Una vera e propria lotta contro il tempo da parte dei due giovani corridori che sperano minuto dopo minuto di conquistare la vittoria più importante della loro carriera. Un sogno che si spegne a soli 4 Km dalla conclusione quando vengono riassorbiti dal gruppo ormai a tutta. A 3 Km dal termine Matteo Tosatto tenta un allungo per cercare di farsi un bel regalo nel giorno del suo compleanno, ma deve rimandare la festa a 2000 metri dall'arrivo. L'ultimo guizzo è di un figlio d'arte, Nicolas Roche (Crédit Agricole) che ai meno 700 tenta invano il colpo vincente. La volata ormai è lanciata e la voglia di vincere di Alessandro Petacchi non trova rivali sul suo percorso. Anche oggi una caduta nel finale con protagonisti Thor Hushovd (Crédit Agricole)e Yohann Gené (Bouygues Telecom). Anche Damiano Cunego (Lampre - Fondital) rimane coinvolto, ma fortunatamente non ci sono gravi conseguenze per i corridori. Dalla Liquigas le parole soddisfatte della maglia rosa. "Il ricordo della Sardegna - racconta Gasparotto - rimarrà per me indelebile. Questa seconda maglia rosa mi rende persino più felice rispetto a quella dell’altro giorno. In quel caso, infatti, il sapore della vittoria è stato reso un pò amaro da qualche polemica di troppo che, alla luce dei miei buoni rapporti con Danilo, credo non avesse fondamento. Anche la strategia adottata oggi dalla squadra conferma che non c’è alcun astio tra me e Danilo. Oggi la squadra ha avuto un ruolo determinante nel far rientrare la lunga fuga di Ignatiev e Visconti: è solo grazie all’impegno dei miei compagni che ho potuto assaporare la gioia di indossare per la seconda volta la maglia di leader".
- Alessandro Petacchi è nato a La Spezia il 3 gennaio 1974. Debutta tra i professionisti con la maglia della Scrigno – Blustorm nel 1996 ma sboccia definitivamente con la Fassa Bortolo di Giancarlo Ferretti, di cui rimane bandiera fino alla chiusura della società romagnola. Con i colori bianco-blu coglie i suoi trionfi più importanti come le tappe a Giro, Tour e Vuelta e soprattutto la Milano – Sanremo, il suo sogno da sempre. Dal 2006 veste i colori del Team Milram di Gianluigi Stanga.
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