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Danilo Di Luca vince la quarta tappa con arrivo in salita a Montevergine, dietro a lui allo sprint secondo Riccardo Riccò (Saunier Duval - Prodir) e Damiano Cunego (Lampre - Fondital). Di Luca nuova maglia rosa, Enrico Gasparotto e Paolo Bettini coinvolti in una paurosa caduta si staccano sulla salita.
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Un dubbio sulla tappa odierna, siamo al Giro d'Italia o su una pista da bowling? Due goccie di pioggia ed ecco che più di ottanta corridori si schiantano a terra uno dietro l'altro, per solidarietà al primo caduto, uno tocca i freni, l'altro si prende un po' di strizza ed ecco che il gruppo è come in sciopero, tutti a terra, chi a cercar la bici, chi a toccarsi per verificare di non aver nulla di rotto, insomma, toto scommesse su chi non è caduto. Altro che toto-scommesse, Totò Commesso (Tinkoff - Credit Systems) rimasto miracolosamente in piedi avvisa i mezzi dell'organizzazione con un gesto eloquente, alzando la mano e indicando una grossa caduta alle sue spalle, andatura turistica fino al rientro della maglia rosa, Enrico Gasparotto, e al rientro di Paolo Bettini che si occupa della sua botta al costato correndo per quasi 10 Km con la maglia quasi totalmente aperta. Gran lavoro, oggi, per lo staff medico al seguito, tra costole incrinate, spalle lussate, clavicole fratturate (come quella di Mc Leod costretto al ritiro) ed ematomi in bella vista, vedi quello di Horrach (Caisse d'Epargne), non c'è stato un attimo di pace, ed ecco che i fuggitivi di giornata Pavel Brutt (Tinkoff - Credit Systems) Yuriy Krivtsov (Ag2r Prevoyance) e Markel Irizar (Euskaltel - Euskadi) ritornano a guadagnare terreno proprio "grazie" alla caduta che ha coinvolto la maggior parte del plotone. Pian piano l'ordine si ristabilisce e tutti rientrano in gruppo, maglia rosa compresa, che mostra un'evidente lacerazione al gomito sinistro e lamenta una botta all'anca sempre sinistra, maglia rosa sporca e inzuppata dell'acqua che ha acceso la miccia della maxi caduta. I chilometro scorrono sotto le ruote dei corridori fino ad arrivare all'imbocco della salita di Montevergine, cara sia a Danilo di Luca che a Damiano Cunego (qui hanno vinto entrambi rispettivamente nel 2001 e nel 2004), nemmeno la salita comincia a presentare pendenze proibitive che Julio Alberto Perez Cuapio (Ceramica Panaria - Navigare) sferra lo scatto decisivo che deciderà l'aprirsi delle danze in gruppo e la fine della fuga di giornata. Riassorbiti i tre fuggitivi della prima ora si va affievolendo anche l'azione di Cuapio che si deve chinare alla forza e alla tenacia del gruppo inseguitore, anzi, di quel che rimane dei superstiti della caduta e della salita. Un plauso ad Emanuele Sella che tappa ogni possibile attacco volto a raggiungere il proprio compagno di squadra.
Ultimo kilometro
Il gruppo tirato da un ottimo Franco Pellizotti viene accompagnato fino ai 150 m conclusivi, esattamente fino a dove c'è la curva che immette sulla linea d'arrivo, niente da fare per i 10 appartenenti al gruppo dei migliori, lo sprint di Danilo Di Luca è troppo imponente, nessuno riesce più a passarlo, alle spalle del "killer di Spoltore" si piazza Riccardo Riccò e un soddisfatto Damian Cunego, ottima la prestazione di Stefano Garzelli (Acqua & Sapone - Caffé Mokambo) che arriva nel gruppo dei migliori. Gilberto Simoni (Saunier Duval - Prodir) si stacca in prossimità del cartelli degli 800m all'arrivo e Paolo Savoldelli (Astana) conclude con più di quaranta secondi di distacco. Affonda la maglia rosa, causa anche la caduta e i danni riportati, che passa sulle spalle di Danilo Di Luca.
Lasciateci un attimo di riflessione, se ci fosse il cosiddetto premio fair play, oggi andrebbe dato a Stefano Zanini (Predictor - Lotto) che ha accompagnato la maglia rosa Enrico Gasparotto (Liquigas) dalla caduta fin sopra al traguardo di Montevergine, passandogli bevande e cibarie varie dandogli ogni tipo di conforto possibile sia materiale che psicologico. Davvero un bel gesto... Bravo Zanini!
Dalla Liquigas le parole soddisfatte di Danilo Di Luca. "Ho vissuto una giornata positiva ma siamo ancora molto lontani da Milano. La squadra ha svolto, come sempre, un ottimo lavoro e mi ha permesso di giungere integro al traguardo. Ora cercheremo di gestire la corsa con saggezza, assumendoci le nostre responsabilità ma senza farci condizionare dalla smania di mantenere a tutti i costi la maglia". Dalla Saunier Duval - Prodir, invece, le affermazioni di Riccardo Riccò. “Sono rimasto un po’ chiuso allo sprint, ma Di Luca è andato molto forte. Penso che potrò aiutare Simoni più avanti perché sto andando molto bene in salita. Per il momento un secondo posto mi sta bene. Da questa prima salita, attendevo delle risposte sulla mia condizione e direi che le risposte che ho avuto sono state tutte positive. Il Giro è lungo e le occasioni per riprovarci non mancano”. - Danilo Di Luca è nato a Spoltore (PE) il 2 gennaio 1976. Professionista dal 1999, anno in cui ha debuttato con la maglia della Cantina Tollo – Acqua & Sapone, ha bissato oggi il successo ottenuto nel 2001 proprio sulla famosa salita campana. Tra i suoi 42 successi il Giro di Lombardia 2001, la maglia bianca del ProTour 2005, la Amstel Gold Race 2005, cinque tappe al Giro e una alla Vuelta.
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