Il via alle ore 12.00 dall'outlet di Serravalle Scrivia, non prendono il via alcuni velocisti fra i quali Paride Grillo (Ceramica Panaria - Navigare), Juan José Haedo (Team CSC), José Joaquin Rojas (Caisse d'Epargne) e il leader del Pro Tour Davide Rebellin (Gerolsteiner)
Sulla carta una tappa tranquilla, senza nessuna difficoltà altimetrica, quindi un occasione da non sprecare per le ruote veloci del gruppo prima delle grandi salite che già domani con il Colle dell'Agnello e il Colle dell'Izoard vedranno in azione i pretendenti alla maglia rosa.
La frazione è caratterizzata dalla fuga solitaria di Mickaël Buffaz (Cofidis), scattato al Km 50 e ripreso a circa 10 Km dal traguardo, per il francese un vantaggio massimo di oltre 9'.
Ma proprio nel momento del vantaggio massimo, sulla salita di Benevello, il ventottenne è colpito da una crisi psicologica e si ferma per alcuni minuti, pensando anche di ritirarsi. Il massaggiatore e il suo Direttore Sportivo lo convincono a tornare di nuovo in sella e Buffaz continua nella sua azione prima di essere raggiunto dalle squadre dei velocisti che a pochi chilometri dal traguardo riprendono il controllo della corsa.
Poco prima dei 3 Km finali prova ad uscire dal gruppo Mikhail Ignatiev (Tinkoff Credit Systems) ma l'andatura è molto elevata e il russo riesce sono guadagnare qualche metro prima di essere di nuovo riassorbito.
Transitano per primi gli uomini del Team Milram con Mirco Lorenzetto e Brett Lancaster che guidano nel migliore dei modi il loro capitano Petacchi, mentre alla sua ruota è lotta serrata fra Robbie McEwen e Danilo Napolitano.
Ai trecento metri cerca di sorprendere tutti Julian Dean (Credit Agricole), ma il neozelandese può fare ben poco contro la prepotente progressione Petacchi, che scatta da solo sulla destra, dalla parte opposta McEwen e al centro Balducci. Testa a testa finale con i tre velocisti che si presentano contemporaneamente sul traguardo ed è proprio il fotofinish a premiare lo sprinter spezzino, che centra il suo terzo successo in questo Giro.
Ma poco dopo l'arrivo dei primi dieci si scatena il finimondo, il russo della Tinkoff Nicolai Trusov perde il controllo della bicicletta sulla riga bianca del traguardo a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia e scivola via, dietro di lui Paolo Bettini non può fare niente per evitarlo e cade rovinosamente a terra, stessa sorte per più di venti corridori fra i quali anche la maglia rosa e Yaroslav Popovych , che non riescono ad uscire indenni dal groviglio di uomini e bici che si trovano davanti. Fortunatamente solo botte e contusioni per quasi tutti i protagonisti della maxi caduta. Gli unici due ad essere condotti in ospedale per accertamenti gli spagnoli Aitor Gutierrez Hernandez dell'Euskaltel - Euskadi (frattura alla clavicola sinistra) e Ricardo Serrano della Tinkoff Credit Systems (forte contusione al polso destro e varie escoriazioni).
Dal Team Milram le parole del vincitore. "Ancora una volta devo ringraziare la squadra che ha fatto un lavoro esemplare, portandomi allo sprint nelle condizioni ideali. E’ un successo importante, perchè conferma una forma ormai ritrovata. Ai meno 7 dall’arrivo non volevo fare lo sprint perché non mi è ancora passata la paura della pioggia dopo l’infortunio di Namur, ma i miei compagni avevano faticato troppo per tirarmi indietro. Quando sono partito non riuscivo a tenere la bicicletta che saltava da tutti le parti per il terreno scivoloso, ho perso qualche pedalata, ma alla sono riuscito a rimontare".