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Ha dato l’anima per raccogliere questo successo e ci è riuscito. Ci aveva già provato a L’Aquila nel 2005 ma aveva dovuto alzare bandiera bianca negli ultimi metri. Stessa cosa per Gemona del Friuli lo scorso anno, quando era stato superato dalla furia dell’allora rivelazione Stefan Schumacher. Ma non appena la strada inizia a salire, mentre il tempo scandisce i secondi, Marzio Bruseghin tira fuori tutta la sua classe e si lascia alle spalle quelle due giornate storte diventando il re del Santuario di Oropa.
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Lui che giorno dopo giorno si prende cura di Damiano Cunego, lui che mentre tutti puntano i riflettori sul Principino di Cerro Veronese si ritrova in punta dei piedi secondo in classifica, lui che dallo scorso giugno è Campione Italiano della prova contro il tempo e porta in giro per il mondo il suo body tricolore. E’ bastato solo 1 secondo al trevigiano della Lampre – Fondital per avere la meglio su un sorprendete Leonardo Piepoli (Saunier Duval – Prodir) che ha sperato fino in fondo di portare a casa l’ennesimo successo.
Terzo posto per la maglia rosa Danilo Di Luca (Liquigas), autore di un’ottima prova che gli ha permesso di guadagnare secondi preziosi nei confronti di quelli che alla vigilia erano considerati i suoi rivali diretti. E’ ancora suo il primo posto in classifica generale, anche se oggi Bruseghin ha diminuito il divario dall’abruzzese di Spoltore.
Degne di nota le prove del Campione Statunitense di specialità David Zabriskie (Team CSC), - quarto a 19” – e del messicano Julio Alberto Perez Cuapio (Ceramica Panaria – Navigare), undicesimo a 43”. Domani la Cantù – Bergamo, preludio al tanto atteso tappone dolomitico delle Tre Cime di Lavaredo.
Dalla Saunier Duval – Prodir la delusione di Leonardo Piepoli, che si è dovuto arrendere nel finale. “Perdere di un solo secondo brucia sempre, ma se non altro questo risultato conferma una condizione atletica che, specie in montagna, mi vede sempre tra i primissimi. Qualche recriminazione c’è, ma il verdetto va accettato, anche perché il Giro della Saunier Duval non termina certo ad Oropa”.
- Marzio Bruseghin è nato a Conegliano Veneto (TV) il 15 giugno 1974. Professionista dal 1997, anno in cui ha debuttato con la maglia della Brescialat, per quattro anni è emigrato nella spagnola Banesto prima di tornare in Italia e vestire la maglia della Fassa Bortolo per approdare alla Lampre – Fondital nella scorsa stagione. Uomo di fiducia delle formazioni in cui ha militato, grazie alla sua predisposizione per le prove contro il tempo ha conquistato nel giugno dello scorso anno il titolo di Campione Italiano a Cronometro. Quella di oggi è la sua seconda vittoria in carriera, la prima al Giro d’Italia.
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