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Giro: Riccò e Piepoli dominano il tappone dolomitico Stampa E-mail
Scritto da Anna   
domenica 27 maggio 2007
Riccardo Riccò, il giovane talento della Saunier Duval - Prodir, conferma quanto di buono era stato detto su di lui fin dalla vigilia di questo Giro d'Italia e si impone sul traguardo prestigioso delle Tre Cime di Lavaredo. Un successo da condividere con il compagno di squadra Leonardo Piepoli, giunto secondo, con il quale è stato protagonista della fuga scattata a 100 Km dalla conclusione sulle prime rampe del San Pellegrino.
Danilo Di Luca, giunto sesto a 2'57", controlla i più diretti rivali  e nei quattro impegnativi chilometri finali riesce a recuperare su un sorprendente Eddy Mazzoleni (Astana), salito al secondo posto della classifica generale, che per alcuni minuti ha vestito anche maglia rosa virtuale.


 © bettiniphoto.net

 
Chi si attendeva una tappa tranquilla con gli uomini di classifica intenti a controllarsi  fino ai piedi dell'ascesa finale verso le Tre Cime di Lavaredo sarà certamente rimasto sorpreso dalla tattica garibaldina della Saunier - Duval Prodir.
I gialli guidati da Pietro Algeri sono stati i protagonisti indiscussi di questa frazione già nella fuga iniziale scattata dopo 20 Km che ha visto protagonisti David Canada e Raivis Belohvosciks (poi fermato dalla squadra). Il lavoro dello spagnolo si dimostrerà utile per acquisire minuti di vantaggio qualche chilometro più tardi, quando Piepoli e Riccò, evasi dal gruppo maglia rosa verso l'ascesa del San Pellegrino, raggiungono i battistrada.
La loro azione, alla quale  resistono solo Julio Alberto Perez Cuapio (Ceramica Panaria - Navigare) e Ivan Parra (Cofidis), fa presagire ad un attacco nel finale del leader Gilberto Simoni  per cercare di ridurre lo svantaggio nei confronti della maglia rosa. L’attesa, però, si dimostrerà vana perché il trentino si mantiene per tutto il giorno sulle ruote di Danilo Di Luca, senza tentare nessuna azione e perdendo nel finale ulteriori secondi in classifica.
Una menzione a parte merita il lavoro del duo dell'Astana Eddy Mazzoleni e Paolo Savoldelli. Il "Falco" lascia i gradi di capitano al compagno di squadra e si trasforma in uno dei suoi più fedeli gregari. Infatti, dopo aver recuperato con una delle sue spericolate discese i 50" di svantaggio accumulati verso il Passo Giau, si lancia all'attacco con lui nel falsopiano verso Cortina, un'azione prepotente che permette a Mazzoleni  di risalire fino la secondo posto della classifica generale con 1'51" di distacco.
Altra nota positiva di giornata la tranquillità dimostrata dalla maglia rosa che, pur non avendo compagni al suo fianco nel fasi più delicate della gara, non si scoraggia e con un'attenta tattica controlla i rivali più pericolosi prima di rispondere nel finale all'attacco di Damiano Cunego (Lampre - Fondital) e della maglia bianca Andy Schleck (che anche oggi conferma le sue grandi doti), raggranellando altri secondi di vantaggio.
Deludente la prova di Damiano Cunego, anche lui senza nessun compagno nelle fasi conclusive, capace di un timido attacco negli ultimi chilometri, ma subito ripreso e staccato da Di Luca.

  • La cronaca

Partenza alle ore 11.05 da Trento sotto la pioggia che, fortunatamente, ha poi passato il testimone ad un tempo più clemente lungo il percorso. Dopo 21 Km nasce la prima fuga che vede ancora una volta protagonista  Paolo Bettini (Quick Step - Innergetic) insieme a Rinaldo Nocentini e Lloyd Mondory (Ag2r - Prevoyance), Pierre Drancourt (Bouygues Telecom) Pietro Caucchioli (Crédit Agricole), Volodymyr Bileka (Discovery Channel), Aketza Pena (Euskaltel - Euskadi), Lilian Jegou (Française des Jeux), David Canada e Raivis Belohvosciks (Saunier Duval - Prodir), Marco Marzano (Lampre - Fondital), Salvatore Commesso, Daniele Contrini e Pavel Brutt (Tinkoff Credit Systems), Fortunato Baliani (Ceramica Panaria - Navigare), Hervé Duclos-Lassalle (Cofidis), Sven Krauss (Gerolsteiner), Josep Jufré e Stefano Zanini (Predictor - Lotto), Michael Rasmussen (Rabobank), Christian Knees (Team Milram), Aaron Olson (T-Mobile Team). Per i fuggitivi un vantaggio massimo di 6'52" prima dell'ascesa del San Pellegrino.
Dopo 84 Km, quando ne mancano circa 5 al primo GPM della giornata, escono dal gruppo Riccardo Riccò e il compagno di squadra Leonardo Piepoli ai quali si accodano Julio Alberto Perez Cuapio e Ivan Parra. Il quartetto guadagna subito secondi preziosi nei confronti del gruppo principale controllato dalla Liquigas.
Gli uomini al comando, che nel frattempo si sono sensibilmente ridotti,  vengono raggiunti dai quattro inseguitori nei pressi di Alleghe.
Nella successiva salita di Passo Giau ,quando mancano meno di 50 Km, grazie al lavoro di Canada che successivamente si lascia sfilare, rimangono al comando in quattro Riccò, Piepoli, Perez Cuapio e Parra.  Alle loro spalle il gruppo dei favoriti si controlla mentre perdono terreno Marzio Bruseghin e Patxi Vila (Lampre - Fondital), Paolo Savoldelli (Astana) e il vincitore di ieri Stefano Garzelli (Acqua & Sapone  - Caffè Mokambo).
Ma il Falco bergamasco sfrutta nel migliore dei modi le suo doti di discesista e riesce a riportarsi sul gruppo di Di Luca, recuperando i 50" persi nella salita e dando un contributo determinate al compagno di squadra Mazzoleni nel tratto successivo verso Cortina.
Sull'ultima terribile asperità di giornata che porta alle Tre Cime di Lavaredo, non si registra nessun cedimento dei quattro al comando che continuano nella loro azione, mentre alle loro spalle un sorprendente Mazzoleni guadagna minuti preziosi che cerca di conservare con una tenace azione anche quando la strada tocca pendenze proibitivi che poco si adattano alle sue caratteristiche. Nel gruppo della Maglia Rosa, provano prima Cunego poi Schleck, ma Di Luca sembra averne di più e prima recupera senza problemi poi allunga inesorabilmente proprio nei chilometri conclusivi, conservando la leadership che per pochi minuti di gara, Mazzoleni gli aveva strappato.

  • Ultimokilometro

Si presentano da soli i due atleti della Saunier Duval - Prodir che nel frattempo si sono liberati della scomoda presenza di due compagni di fuga, con il "Trullo Volante" che lascia la vittoria al giovane compagno che così centra il suo primo successo al Giro d'Italia, dopo essersi complimentati a vicenda per la bella prestazione.
Il ventitreenne di Formigine, dimostra così con i fatti tutte le sue migliori qualità, andando a vincere su uno dei traguardi mitici del Giro d'Italia impresa riuscita a campioni del calibro di Felice Gimondi ed Eddy Merckx.


  • Le dichiarazioni

Dalla Saunier Duval - Prodir riportiamo i commenti del dopogara dei protagonisti della giornata odierna

Riccardo Riccò: “E’ la giornata più bella della mia vita. Vincere la tappa regina del Giro è un sogno che si avvera. E’ un successo che voglio dedicare ai miei tifosi e, in particolare, alla mia ragazza, che ha un ruolo molto importante nella mia vita. Siamo andati in fuga appena la strada ha cominciato a salire su precisa disposizione di Simoni, che ci ha detto: ‘partite e vincete la tappa che qui me la cavo da solo’. Io e Piepoli siamo arrivati fino in fondo, malgrado Perez Cuapio e Parra non abbiano mai collaborato. Abbiamo avuto paura di Parra fino ai trecento metri, ma quando è scattato, ad ottocento metri dal traguardo, Piepoli è andato a prenderlo subito, mentre io, che conoscevo la salita, ho preferito affrontarla con il mio passo. Anche per questo devo dire grazie a Simoni che, quest’inverno, mi ha chiamato un pomeriggio e mi ha detto ‘vieni che andiamo a fare le Tre Cime di Lavaredo’. Se non avessi accettato, oggi probabilmente non avrei vinto. Sul rettilineo finale, poi, non c’è stata volata. Piepoli, già questa mattina, mi aveva detto: ‘se arriviamo noi due, tocca a te’. Leo è stato di parola ed anche per questo la vittoria è anche un po’ sua. Oggi sono veramente strafelice perché ho vinto la mia più bella corsa in carriera: ho vinto la tappa più dura del Giro d’Italia. E’ un sogno che si avvera”.

Leonardo Piepoli: “Ha vinto Riccò ed è giusto così. Questa mattina con lui ero stato molto chiaro, promettendogli la vittoria in caso di arrivo a due. Io, del resto, avevo già vinto la mia corsa, per cui – dopo il durissimo lavoro fatto da Riccardo in questi giorni – era giusto che brindasse anche lui. Siamo andati molto forte, sin dalla prima salita. In particolare, sul San Pellegrino, abbiamo fatto cose formidabili. Siamo contenti, perché la Saunier Duval si conferma la squadra più combattiva del Giro. E la terza settimana deve ancora arrivare…”.
 
Gilberto Simoni: “Oggi con due compagni di squadra davanti come Riccò e Piepoli ero molto tranquillo. Loro sono una garanzia. La tappa è stata bellissima, dura, come mi aspettavo. L’importante oggi era fare bella figura come squadra, e direi che così è stato. Abbiamo dominato e vinto. Io ho fatto veramente molta fatica, ma oggi dovevo solo aspettare di confrontarmi con i migliori perché la mia corsa era un’altra. Mi spiace aver perso da Di Luca, ma oggi non riesco davvero ad essere arrabbiato. Riccò e Piepoli hanno fatto davvero una grandissima impresa. Proprio l’altro giorno, parlando con Riccardo della tappa, gli avevo detto di non aver paura”.

 
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