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Eccoci arrivati al secondo “Mostro” di questo Giro, il Monte Zoncolan. Nella tappa più breve di questa edizione, si parte da Lienz, si percorre l’Alta Val Pusteria e, dopo aver attraversato Sillian, si rientra in territorio italiano. Si prosegue, poi, lungo l’Alta Val Pusteria e, attraversando il Comelico, si arriva fino alle valli della Carnia. Raggiunta Ovaro si inizia la tremenda ripida ascesa. Anche se mancheranno ancora quattro giorni alla fine, su queste pendenze si capirà chi potrà essere il vincitore della 90ª edizione anche se c’è ancora l’insidia della cronometro di Verona.
Piccola città austriaca del Tirolo Orientale – uno dei territori più ricchi di cultura rimasti allo stato naturale di tutte le Alpi – è situata su un pianoro della Val Pusteria (Pustertal) ai confini con la corinzia, nell’omonimo bacino alla confluenza dei fiumi Drava e Isel. E’ una stazione turistica e centro di escursioni delle Alpi dolomitiche e negli alti Tauri. E’ ricca di bellissime chiese di differenti epoche e stili. Di particolare interesse il Castello di Bruck, residenza imperiale di Federico III in stile gotico danubiano.  | Lienz, la piazza - © Andrea Lama
| Partenza da Pulsterstaler Strasse alle ore 13. Arrivo sul Monte Zoncolan tra le 17.03 e le 17.34. - Nazioni, Regioni e Province attraversate
Nazioni: Austria e Italia. Regioni: Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli. Province: Bolzano, Belluno e Udine. - Alcune città attraversate
Sillian (Km 29,4): sorridente località tirolese, specializzata nell'accogliere famiglie con bambini, è un piccolissimo borgo mercantile dell'Alta Pusteria esteso a nord del fiume Drava e vicinissimo al territorio italiano. Un tempo le sue attività erano legate al transito dei carri e all'allevamento del bestiame, oggi i posti di lavoro sono forniti da piccole e medie aziende industriali ma soprattutto dal turismo. San Candido (Km 40,8): è considerata la meta più gettonata del turismo residenziale in Alta Val Pusteria. La vicinanza del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto con le sue valli alpine di accattivante bellezza, la possibilità di escursioni nella vicina Austria, l’ampia ed articolata varietà delle proposte invernali, ne fanno un centro in continua crescita.
Sesto (Km 48,1): situata nella valle più orientale dell’Alto Adige, è conosciuta per le sue montagne, per i suoi masi tradizionali, per i suoi fitti boschi e per il suo paesaggio mozzafiato.
Santo Stefano di Cadore (Km 77,1): capoluogo del Comelico – è posto alla confluenza del Parola nel Piave.
Sappada (Km 89,1): piccolo centro di poco più di 1300 abitanti in provincia di Belluno. Sorge ad una altitudine di 1250 m nell'estremità orientale delle Dolomiti, oasi di lingua tedesca al confine tra Veneto, Friuli ed Austria. Si estende lungo la valle attraversata dal Piave, le cui sorgenti si trovano proprio nel territorio comunale di Sappada alle falde del Monte Peralba. Nonostante sia una rinomata località turistica sia invernale che estiva, non è stata "invasa" dal turismo di massa che ha invece colpito le vicine località venete. Ricco di pascoli, è paese dedito all'allevamento delle mucche da latte, da cui trae una parte del proprio reddito, anche grazie alla varietà dei suoi saporiti formaggi e dei prodotti derivati dalla lavorazione del latte stesso. Comeglian - frazione Tualis (Km 116,1): è situata a cavallo tra i comuni di Ravascletto e Comeglians, equidistante circa 5 Km. Con partenza dalla Funivia di Ravascletto è possibile raggiungere le vicine piste dello Zoncolan Ovaro (Km 131,9): situato nel canale di Gorto (il cui nome in molti idiomi risponde al concetto di luogo chiuso e difeso) lungo il corso del fiume Degano, è collocato tra i rilievi delle Alpi Carniche sulla via che conduce ai passi di Monte Croce Carnico e Complico. La Pieve di S. Maria di Gorto, che sorge vicino a Cella, su una collina che domina il paese, ed è uno dei più antichi edifici di culto del Friuli.
Ovaro - frazione Liariis (Km 133,5): situata in Val Degano alle falde del Monte Zoncolan (1.750 m), in paese possiamo ammirare la chiesa di San Vito, citata pr la prima volta nel 1342. Poco fuori dal centro abitato si trova la chiesetta della Madonna del Carmine. E' la seconda volta che questa famosa ascesa della Carnia viene affrontata al Giro d'Italia, la prima dal versante di Ovaro dopo la vittoria di Gilberto Simoni nel 2003 da quello di Sutrio. E' considerata da tutti la salita più dura d'Europa. Dieci chilometri di apnea con la pendenza massima del 22% (!) intorno al quarto Km.  | | © RCS Sport |
Passo di Monte Croce Comelico - Kreuzbergpass (Km 55,9) Tualis (Km 116) Monte Zoncolan (Km 142) - Traguardo Volante "Garibaldi"
Sappada (Km 89,1) |