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Giro: Simoni - Piepoli soli in vetta allo Zoncolan Stampa E-mail
Scritto da Anna   
mercoledì 30 maggio 2007
Dopo un digiuno di due anni Gilberto Simoni (Saunier Duval - Prodir) torna al successo in una tappa del Giro d'Italia e lo fa proprio nel giorno dell'arrivo sullo Zoncolan, che già lo aveva visto trionfare nel 2003. Ma la vittoria odierna è da condividere con il fedele compagno di squadra Leonardo Piepoli, giunto secondo, che si dimostra il migliore sulle pendenze proibitive degli ultimi 10 Km.
Chiude il podio di giornata, il sempre più sorprendente lussemburghese del Team CSC, Andy Schleck che sale al secondo posto della generale.
Tenace la difesa della maglia rosa di Danilo Di Luca, giunto a 30" ma che mette una bella ipoteca sulla vittoria finale.


 © bettiniphoto.net


Era la tappa più attesa e temuta di questo 90° Giro d'Italia, dopo quattro anni si torna sul Monte Zoncolan, dal versante più duro ed impegnativo, che mai era stato affrontato dai corridori.
Per i pretendenti alla maglia rosa di Milano è l'ultima occasione per avvicinarsi al primo posto del podio, ma in realtà non si registrano sconvolgimenti in classifica perché Danilo Di Luca, con una condotta di gara da vero leader, controlla i diretti rivali senza particolari difficoltà e contiene il ritardo nei confronti del duo vincente della Saunier Duval - Prodir.
L'unico in grado di impensierirlo, nella crono della penultima tappa, sembra essere il quasi ventiduenne (festeggerà il compleanno il prossimo 10 giugno) Andy Schleck, staccato di  2'24"  e più abile del Killer di Spoltore nelle prove contro il tempo, mentre Gilberto Simoni, salito al terzo posto della generale a 2'28" sembra ormai tagliato fuori dai giochi, visto che non ci sono più arrivi in salita.
In difficoltà oggi, fin dai primi chilometri dell'ascesa finale l'altro giovane emergente di questo Giro,  Riccardo Riccò, mentre Damiano Cunego (Lampre - Fondital), pur avendo cercato lo scatto ai 5 Km, non è riuscito a fare la differenza perdendo qualche secondo dalla maglia rosa sul traguardo.

  • La cronaca

Si parte alle ore 13.05 da Lienz, tappa breve di 142 Km, ma ultimi dieci chilometri che possono essere decisivi per il successo finale.
Prima parte di gara caratterizzata dalla fuga  di dodici corridori evasi dal gruppo dopo 25 Km. Ne fanno parte il campione Mondiale Paolo Bettini (Quick Step - Innergetic) con i compagni Addy Engels e Mauro Facci, Fortunato Baliani (Ceramica Panaria - Navigare), Dario David Cioni e Mario Aerts (Predictor - Lotto),  Mauricio Ardila Cano (Rabobank), Jussi Vekkanen (Française des Jeux), Markel Irizar (Euskaltel - Euskadi), Yoann Le Boulanger (Bouygues Telecom), Carl Naibo (Ag2r Prevoyance). Al Passo di Monte Croce di Comelico il vantaggio dei fuggitivi è di 5'02" sul gruppo guidato dagli uomini Liquigas e Saunier Duval - Prodir.
Sulla salita di Tualis perdono contatto dai battistrada Naibo e Irizar, mentre i dieci comando giungono compatti fino ai 10 Km conclusivi, i più impegnativi, con un vantaggio di 4'00" sul gruppo della maglia rosa ridotto ad una cinquantina di unità.
Ma già nei primi chilometri della salita molti atleti si lasciano sfilare. Ai meno 8 Km scattano in testa Baliani e Cioni, mentre alle loro spalle inizia il forcing della Saunier Duval - Prodir, con una bella azione di Iban Mayo.
Un chilometro più tardi è Gilberto Simoni che prende in mano le redini della corsa e in progressione allunga, gli resistono solo Di Luca, Cunego, Piepoli e Schleck, mentre perdono contatto Paolo Savoldelli e Eddy Mazzoleni (Astana), Marzio Bruseghin e Patxi -Vila (Lampre - Fondital), poco più tardi anche Riccardo Riccò si trova in difficoltà sulle pendenze dello Zoncolan.
Ai - 5 Km transita per primo Cioni inseguito da un sorprendente Massimo Codol gli superstiti fra fuggitivi della giornata che cercano di resistere al rientro dei favoriti, mentre anche la maglia rosa perde qualche metro nei confronti del trio formato da Piepoli, Simoni e Schleck. E sono proprio questi tre corridori che riescono a riportarsi prima su Cioni che cede ai 3 Km e poi su Codol ad  un chilometro e mezzo dalla vetta.

  • Ultimo Kilometro

Transita per primo Piepoli seguito dalla maglia bianca Schleck e da Simoni. Ai 150 m il trentino allunga e con un segno di intesa fa capire capire  al compagno che oggi  vuole lui  la vittoria e così come già era avvenuto con Riccò, il Trullo Volante deve accontentarsi del posto d'onore. Staccato di 6" Franck Schleck che cede per qualche metro proprio nei pressi del traguardo, ma che corona con il secondo posto la sua bella prestazione odierna.

  • Le dichiarazioni

Dalla Saunier Duval - Prodir i commenti del dopogara di: 

Gilberto Simoni - “Sono molto contento perché credo che una vittoria così valga molto di più di un podio al Giro. Avevo già vinto su questa salita, ma oggi la vittoria ha tutto un altro sapore. Il duello con Di Luca? Ho cercato di lottare contro di lui, cercando di rendergli la vita sempre difficile. Ho scatenato la mia squadra contro di lui, però buttando un occhio alla classifica, bisogna ammettere che lui questo Giro se l’è meritato e, a questo punto, spero che lo vinca lui, perché almeno potrò dire di essere stato battuto da un grande. Il prossimo anno? Non so davvero cosa farò, anche se questa vittoria mi dà ancora tanto morale. Spero di stare ancora con Piepoli nel 2008. Se Piepoli vuol fare il capitano io gli farò da gregario. Anzi, lasciatemi dire che se Leo fosse stato il capitano di una formazione non so cosa avrebbe fatto”.

Leonardo Piepoli - “Sono due anni che dico a Gibo che vengo al Giro d’Italia solo per lui e forse oggi gli ho dimostrato che le mie non erano solo chiacchiere. Simoni, sin dall’inizio, mi aveva detto che dovevo provare a fare classifica. L’ho ringraziato, ma gli ho anche detto che tre capitani erano troppi e dunque mi sono sacrificato volentieri per lui e per Riccò. Penso sia stato giusto così. Mi dispiace aver saltato il Giro per tanti anni, anche perché, con qualche anno in meno, forse sarei partito con maggiori ambizioni. Ma ho imparato a non voltarmi mai indietro, per cui oggi sono contento di quello che ho fatto”.

Riccardo Riccò - “Mi sono difeso abbastanza bene. Sono arrivato 2 minuti dopo Simoni e penso che questo non sia male dopo lo sforzo dell’altro giorno. Io vado meglio nelle tappe più lunghe perché sono un uomo di fondo, mentre oggi – come prevedevo - ho sofferto. Ora sono sesto nella classifica generale e sarei contento di riuscire a mantenere questa posizione fino a Milano”.

 
 
 

 
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